Intel Arc Alchemist: tutto ciò che sappiamo sulle nuove schede video

La gamma di schede grafiche Intel ARC Alchemist sta per approdare sul mercato internazionale: riuscirà a convincere il pubblico?

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Per anni, il mercato delle schede grafiche è stato caratterizzato da un dualismo tra NVIDIA e AMD. Il team verde, guidato da Jensen Huang sin dalla fondazione nel 1993, è ancora oggi considerato da milioni di appassionati il brand numero uno al mondo; la squadra rossa, ora capitanata da Lisa Su, invece, avendo iniziato la sua avventura solo nei primi anni 2000 - prima in partnership con ATI, poi acquisendola nel 2006 - è spesso ritenuta ancora l'eterno secondo alla ricerca del breakthrough, nonostante gli enormi successi di vendite e la bontà delle ultime generazioni.
La competizione tra le due parti si è vista anche nel biennio 2020-2021 con il lancio delle serie NVIDIA GeForce RTX 30 e AMD Radeon RX 6000 ma, complice la crisi globale dei chip, il pubblico mainstream non ha potuto provare con mano i rispettivi prodotti di ultima generazione e ciò sembrerebbe destinato a durare ancora per diversi mesi. La ripresa altalenante del mercato GPU ancora suscita rabbia e delusione nei consumatori. A breve, però, un terzo competitor, che già conosciamo bene, scenderà in campo: si tratta di Intel e della sua prima generazione di GPU da gaming, Intel ARC Alchemist. Cosa sappiamo al riguardo?

Verso una terza alternativa

La conferma estiva dello sviluppo delle GPU Intel ARC non sorprese gli informatori del settore, ma attirò l'attenzione del pubblico e, ancora oggi, l'interesse non sembra essere diminuito. Specialmente in una circostanza come quella attuale, in cui le scorte di schede video sono estremamente ridotte e l'acquisto a prezzi di mercato è quasi un lusso, l'entrata in scena del team blu potrebbe contribuire a risanare il settore.

Si tratta di una speranza più che di una certezza e le recenti indiscrezioni sul rinvio del lancio della gamma Alchemist indicano, purtroppo, potenziali problemi logistici o necessità di tempo ulteriore per raggiungere i traguardi prestabiliti da Raja Koduri, vicepresidente senior e direttore generale del gruppo Accelerated Computing Systems and Graphics (AXG).
L'arrivo di una terza alternativa, specie se di tale caratura, resta pur sempre un evento positivo proprio per i princìpi della concorrenza: se già ora la battaglia tra NVIDIA e AMD era intrigante, in futuro il trio di colossi lotterà per offrire al pubblico prodotti con tecnologie inedite e, si spera, a prezzi maggiormente accessibili.

Dettagli noti a oggi, da schede tecniche a benchmark

Ma cosa sappiamo a oggi in merito alla serie Intel ARC Alchemist? Si tratta della prima generazione di GPU prodotte dal colosso dei semiconduttori, la quale diverrà disponibile nel 2022 sotto forma di schede dedicate, ma si parla anche di APU per computer portatili. Lato commercializzazione, sono già confermate numerose partnership con produttori terzi quali Alienware, Dell, MSI, Acer, Gigabyte, Lenovo e Samsung per il debutto sui loro dispositivi, che si tratti di laptop o desktop preassemblati.

Le informazioni diffuse in rete dai tipster parlano di tre scaglioni di schede video in arrivo per Desktop: le varianti di punta dovrebbero dotarsi di 512 Execution Unit (EU), 4096 Core e memoria GDDR6 fino a 16 GB su bus a 256-bit. A seguire dovrebbe esserci una "fascia media" da 384 EU, fino a 3072 Core e 12 GB di memoria GDDR6 su bus a 192-bit. Concluderebbe il trio la fascia entry-level "sotto i 250 Dollari", con 128 EU, fino a 8GB GDDR6 su interfaccia bus a 64-bit e fino a 1024 core.
Per offrire riferimenti più noti, la prima GPU sarebbe un competitor diretto della NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti (e gli ultimi benchmark della DG2-512 apparsi su SiSoftware lo proverebbero ulteriormente), la seconda delle RTX 3060 e RTX 3060 Ti, e la terza delle GeForce GTX 1650 e GTX 1650 SUPER.

Per il segmento Mobility, invece, sempre grazie ai tipster del settore siamo al corrente del possibile sviluppo di 5 GPU Alchemist per laptop da gaming:

DG2-512: 32 core Xe, 512 EU, 4096 ALU, 16 GB di memoria GDDR6 a 16 Gbps su interfaccia bus a 256 bit e 512 GB/s di larghezza di banda, per prestazioni ritenute alla pari di RTX 3070 Ti o addirittura RTX 3080 Ti Mobility.

DG2-384: 23 core Xe, 384 EU, 3072 ALU, 12 GB di memoria GDDR6 a 16 Gbps e bus a 192 bit.

DG2-256: 16 core Xe, 256 EU, 2048 ALU, 8 GB di memoria GDDR6 a 16 Gbps su bus a 128 bit.

DG2-128: 8 core Xe, 128 EU, 1024 ALU, 4 GB di memoria video GDDR6 a 14 Gbps e bus a 64 bit.

DG2-96: 6 core Xe, 96 EU, 768 ALU, 4 GB di memoria GDDR6 a 14 Gbps e bus a 64 bit.

In altre parole, quello di Intel dovrebbe essere un debutto più focalizzato sulla solidità del prodotto e sul prezzo competitivo, garantendo pertanto maggiore accessibilità a tutti coloro che non hanno ancora potuto godere delle schede grafiche di ultima generazione e contribuendo alla costruzione di una solida fanbase tra gli utenti. Attenzione, però, perché tutti questi dettagli provengono da tipster e informatori anonimi, senza conferma alcuna dal produttore stesso.

Una delle poche conferme giunte da Intel riguarda la tecnologia XeSS, la risposta di Intel al DLSS di NVIDIA, ben diverso da quanto offerto da AMD con il suo FidelityFX Super Resolution. Come per il DLSS, infatti, anche in questo caso si parla di upsampling temporale, ovverosia ottenuto tramite Deep Learning per ottimizzare la fedeltà visiva riducendo il carico di lavoro fisico svolto dal processore grafico.
In altre parole, un aumento "gratuito" del framerate con un impatto minimo sulla qualità grafica e, almeno nel caso di NVIDIA, talvolta addirittura benefico. A tal proposito, Intel ha già confermato che titoli come Death Stranding: Director's Cut e Hitman III supporteranno questa tecnologia, e l'elenco è solamente destinato ad allungarsi.

Intel ARC riscuoterà successo?

Parlare già del possibile successo di Intel è controproducente, soprattutto per l'incognita prezzo/prestazioni, che farà rimanere tutti gli spettatori sulle spine ancora per qualche tempo. La trepidante attesa per il produttore americano rimane vivissima e le ultime dichiarazioni di Raja Koduri ci invitano a tenere gli occhi puntati verso le Intel ARC Alchemist: il dirigente, infatti, si è posto dalla parte del pubblico e dei gamer, confermando su Twitter che Intel Graphics "sta lavorando duramente per trovare la strada giusta che ci porti a completare la missione - portare milioni di schede video ARC nelle mani dei videogiocatori ogni anno".
Dovesse debuttare alla pari delle GPU mid-card della gamma NVIDIA RTX 30, Intel ARC Alchemist farebbe comunque un figurone dinanzi alla critica e al pubblico. Ricordiamoci ancora una volta, però, che il prezzo sarà il fattore decisivo. Per ora, tutto ciò che possiamo fare è rimanere vigili sull'evoluzione del settore, che inizia a tingersi finalmente anche di blu.