Intel Optane 800P: ecco i nuovi SSD 3D Xpoint per il mercato consumer

Vediamo assieme dettagliatamente i nuovi SSD della gamma Optane 800P di Intel, con tagli di memoria da 58GB e 118GB.

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Intel ha finalmente lanciato i nuovi SSD con chip 3D Xpoint destinati al mercato consumer, da non confondere con le memorie Optane della società californiana (SSD da utilizzare come cache per gli hard disk meccanici). Stiamo chiaramente parlando della gamma Optane 800P, che arriva dopo quella 900P dal formato HHHL e con un taglio di memoria fino a 480 GB. Qui si parla ovviamente di tagli inferiori, ma andiamo a vedere il tutto nel dettaglio.

I nuovi modelli di SSD Optane

La nuova gamma di SSD comprende due modelli, uno da 58 GB e uno da 118 GB, venduti rispettivamente al prezzo di 129 dollari e 199 dollari. Gli anni di garanzia previsti sono cinque. Queste unità possono essere utilizzate sia in standalone che in una configurazione SSD RAID multipla, che però risulta possibile solo sulle piattaforme più recenti. Entrambi i modelli utilizzano una connessione M.2 con interfaccia NVMe PCIe 3.0 x2 e possiedono una velocità di lettura fino a 1450 MB/s, con una scrittura a 640 MB/s.

Parlando di IOPS, siamo a 250.000 in lettura e 145.000 in scrittura. Come citato in apertura, siamo ovviamente di fronte a valori più bassi rispetto agli SSD 900P, ma la tecnologia 3D Xpoint garantisce delle latenze molto basse (6.75 microsecondi lettura, 18 microsecondi scrittura) e consumi di 8 mW in idle e 3,75 W in fase di carica, con un "ciclo di vita" di 365 TBW. Il Mean Time Between Failure (MTBF), invece, è di 1.6 milioni di ore, mentre le temperature a cui lavorano questi SSD vanno dai 0°C agli 85°C.

Quali sono le differenze con gli SSD tradizionali?

Intel è intenzionata a puntare su questi SSD relativamente al mercato consumer, in modo da consentire agli utenti delle prestazioni maggiori rispetto ai dispositivi di archiviazione convenzionali. Ma quali sono le reali differenze? Oltre ai già citati IOPS e latenze, la società californiana ci tiene a precisare che questi nuovi modelli sono stati ottimizzati ad hoc per le attività a bassa Queue Depth, ovvero quelle di cui un utente comune fa più uso in ambito quotidiano. Per farvi capire, stiamo parlando dell'avvio di applicazioni del calibro di Photoshop, Word e PowerPoint. Il carico è quasi sempre QD1 e un altro dato da tenere in considerazione è che, secondo Intel, il range QD1/QD3 è fino a 5 volte più performante rispetto a un SSD convenzionale in termini di IOPS. Oltre a questo, questi nuovi Optane sembrano risolvere il problema della degradazione delle prestazioni col passare del tempo di utilizzo. È giusto, però, dire che tutti questi dati sono quelli dichiarati dalla stessa Intel.

Non abbiamo ancora potuto provare in prima persona il tutto, ma diversi test apparsi online nelle ultime ore sembrano comunque confermare queste ottime prestazioni. Tuttavia, il classico problema in questo ambito è quello relativo al costo, con il rapporto GB/dollaro che qui risulta essere ovviamente molto più alto rispetto agli SSD tradizionali. Altro fattore da tenere in considerazione è la memoria limitata a 118GB, che potrebbe non essere adatta a ogni utilizzo.