CES 2016

Intel: realtà aumentata, droni e robot al CES 2016

La conferenza di Intel al CES 2016 di Las Vegas ha mostrato l’impegno dell’azienda nei campi più disparati, dallo sport, ai droni, fino ai wearables intelligenti, per un futuro sempre più connesso.

speciale Intel: realtà aumentata, droni e robot al CES 2016
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Il settore dei microprocessori va stretto a Intel. E' per tale motivo che da alcuni anni a questa parte l'azienda sta diversificando il proprio operato, insinuandosi in altri settori del mercato, sempre però portandosi dietro il proprio know-how. In controtendenza rispetto alla scelta di altri colossi - primi fra tutti Microsoft ed Apple - Intel ha tenuto una ricca conferenza al Consumer Electronics Show di Las Vegas. L'intento dell'azienda, come prevedibile, non è stato quello di presentare e parlare di prodotti strettamente legati all'ambito computer, ma di mettere in mostra gli ultimi progressi compiuti in merito ad una delle missioni della corporation: unire il più possibile il mondo fisico e quello digitale. La conferenza è stata gradevole, con tanta carne al fuoco e molte dimostrazioni che hanno contribuito a fornire un quadro generale delle attività di Intel al di fuori del mondo dei microprocessori.

Sport e intrattenimento

Il CEO di Intel, Brian Krzanich, è salito sul palcoscenico di Las Vegas ed ha aperto la conferenza parlando delle innovazioni che l'azienda vuole portare al mondo dello sport e dell'intrattenimento. Krzanich ha immediatamente annunciato partnership con alcuni importanti broadcaster sportivi, tra cui segnaliamo ESPN e Red Bull Media House, ai quali Intel fornirà le videocamere RealSense 3D e i processori Curie.
Le cam targate RealSense sono in grado di effettuare lo scanning in 3D dell'area circostante e di renderizzare di conseguenza le immagini acquisite. Si può per esempio catturare un oggetto generico della scena fisica, renderizzarlo in 3D ed inserirlo poi in un videogioco. Krzanich ha dimostrato come si può, in modo semplice e veloce, inserire un volto su Fallout 4, prendendo il suo come riferimento.
Per quanto riguarda invece il chip Intel Curie, questo processore sarà utilizzati agli X-Games invernali che si terranno ad Aspen il prossimo mese. I chip saranno montati sugli snowboard dei partecipanti per mostrare informazioni sulle performance di questi ultimi, raccogliendo dati su quanto alto l'atleta è saltato o su quante rotazioni ha effettuato, ad esempio. Intel Curie è infatti capace di captare le rotazioni, di effettuare calcoli sulla forza G e tanto altro. Tutti i dati raccolti su un determinato snowboardista verranno poi mostrati sia sui display di Aspen sia sulle TV degli spettatori, e saranno inoltre in grado di offrire un quadro più chiaro ai giudici.
Intel si è posta l'obiettivo di mostrare lo sport in modo diverso rispetto a quello attuale, fornendo grandi quantità di dati e nuove opportunità di ripresa grazie alle sue tecnologie, per aumentare l'immersione e mutare il modo di fruire del contenuto sportivo. "Stiamo cambiando l'esperienza e vi stiamo dando più potere "(su ciò che potete vedere, ndr), ha detto il CEO di Intel. I sensori utilizzati da RealSense contribuiranno senza dubbio ad aumentare il coinvolgimento dello spettatore, e non vediamo l'ora di capire come si comporteranno ad Aspen. E' stata anche annunciata la data di spedizione dei chip Intel Curie: essi saranno disponibili a partire dal primo quarto di quest'anno, ad un prezzo inferiore ai dieci dollari per pezzo.

Rimanendo nell'ambito sportivo, il colosso statunitense ha poi rivelato una collaborazione con Oakley, il famoso produttore di occhiali. Intel e quest'ultima ne lanceranno infatti un modello che potrà essere attivato e comandato con la voce, dotato inoltre di un set di cuffie che serviranno per dare voce al coach virtuale di cui il prodotto è dotato. Questo consiglierà gli esercizi da fare, anche attraverso consigli vocali. Questo dispositivo smart dovrebbe essere immesso sul mercato entro fine 2016.

Droni e robot

Intel ha annunciato uno dei droni che potrà beneficiare della tecnologia Intel RealSense 3D: si tratta dello Yuneec Typhoon H, "il primo drone consumer intelligente". Grazie ai sensori Intel, l'hexacopter può individuare ed evitare gli oggetti in modo del tutto automatico, grazie al più avanzato sistema anti-collisione ad oggi disponibile in ambito civile. Lo Yuneec Typhoon H può catturare immagini a 12 megapixel, registrare video in 4K ed è inoltre dotato di un joystick da ben 7 pollici basato su Android. Il drone sarà disponibile entro la prima metà dell'anno corrente ad un prezzo di 1.799 dollari.
Andando invece a parlare dei robot, non possiamo non evidenziare l'Hoverboard Butler, costruito in partnership con Segway e dotato anch'esso di tecnologia RealSense 3D. Hoverboard Butler può essere utilizzato proprio come se fosse un Segway, senza l'uso delle mani. La velocità di crociera massima è fissata a 30 km/h e, una volta arrivati alla destinazione prefissata, Butler si trasforma in un robot vero e proprio chiamato Segway Robot, con braccia e testa. In questa modalità esso può interagire e parlare con le persone che le circondano. Il software legato al Segway Robot sarà rilasciato nella seconda metà del 2016.

Realtà aumentata per il lavoro

La sezione del keynote dedicata alla realtà aumentata ha mostrato Daqri Smart Helmet, un casco di protezione che sfrutta Intel RealSense 3D. All'interno il prodotto monta un processore Intel Core m7 di sesta generazione, incrementando la capacità computazionale di cinque volte rispetto al passato e migliorando il cosiddetto "sensing". Tali caratteristiche lo rendono il più potente device indossabile per l'Augmented Reality disponibile oggigiorno.
L'azienda americana dice la sua anche nel campo della produttività, visto che lo scopo principale di questo casco è quello di monitorare costantemente l'ambiente di lavoro, fornendo tantissime informazioni attraverso la realtà aumentata. Il video di presentazione è abbastanza chiaro e offre una panoramica efficace delle funzionalità offerte. Lo Smart Helmet analizza e conosce l'ambiente circostante, a mezzo di un modello 4D che esso stesso stabilisce.
"Intel sta trasformando l'industria con le sue tecnologie avanzate. Su Intel sono basati alcuni dei più performanti prodotti in circolazione e, con l'aggiunta degli ultimi processori e della tecnologia RealSense sul Daqri Smart Helmet, abbiamo reso pubblica la più avanzata interfaccia uomo-macchina mai progettata. Abbiamo già dimostrato come l'uso dell'hardware e del software per la realtà aumentata risolva i problemi dei nostri partner e, con l'extra rappresentato dalla tecnologia Intel, stiamo mettendo il turbo al Daqri Smart Helmet così che possiamo continuare a guidare il futuro.", ha fatto sapere il CEO e fondatore di Daqri, Brian Mullins.

Anche Intel ha detto la sua su questo dispositivo, tramite Bridget Karlin, managing director dell'Intel IoT Strategy Office: "Il futuro dei dispositivi smart e connessi include la realtà aumentata. Il Daqri Smart Helmet è un grande esempio dell'integrazione di avanzate interfacce uomo-macchina in device già esistenti, per rendere un prodotto intelligente e risolvere un potenziale problema." Il Daqri Smart Helmet è già disponibile, seppur il prezzo non sia stato rivelato.

Intel La conferenza Intel ha rappresentato tutte le intenzioni del colosso americano di gettarsi in altri ambiti, ambiziosi e ben definiti. Protagonista del keynote è stata la tecnologia RealSense, su cui erano basati praticamente tutti i prodotti presentati e mostrati sul palco. Sembra proprio che RealSense sia matura, offrendo qualcosa di chiaro e tangibile, e non vediamo l’ora che esca dal campo delineato dalle demo e venga impiegato agli X-Games di Aspen. Intel vuole anche penetrare nel settore dei wearables, di cui sino ad ora aveva sempre e solo discusso, e la partnership con Oakley lo dimostra. L’attività svolta dai processori all’interno degli occhiali smart dell’azienda è più onerosa di quanto si possa pensare, e non è così semplice progettare una CPU a basso consumo che sia capace di raccogliere ed elaborare le informazioni captate da moltissimi sensori e, soprattutto, di prendere decisioni in tempo reale. Infine, la conferenza si è chiusa con la performance del compositore Allah Rakha Rahman che, per suonare, ha fatto uso di alcuni device indossabili piuttosto che dei classici strumenti. Il keynote del colosso ha testimoniato, con una buona dose di coraggio, il suo impegno verso altri campi, mostrando prodotti che riescono ad impiegare nella pratica le nuove tecnologie indossabili, un compito tutt’altro che semplice.

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