iPad 2018 e realtà aumentata: da The Machines a ARise, tre giochi alla prova

Il nuovo iPad economico di Apple si è dimostrato perfettamente in grado di gestire i contenuti in realtà aumentata, giochi compresi.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Realtà virtuale ed aumentata stanno attendendo il loro momento. Se questo arriverà o meno è tutto da scoprire, la cosa certa è che i principali attori del mercato tecnologico stanno puntando molto in questi settori. Apple ha deciso di portare avanti i suoi progetti per la realtà aumentata già da tempo, ma è con l'arrivo di iPhone 8 e iPhone X che abbiamo assistito a un'accelerazione da parte del colosso di Cupertino.
Con l'uscita del nuovo iPad da 9.7 pollici, una soluzione che riesce a portare la classica esperienza d'uso del tablet della mela a un prezzo decisamente competitivo, abbiamo messo alla prova il dispositivo proprio con la realtà aumentata, per capire come esso riesce gestire i titoli creati con ARkit, la suite di Apple per la realizzazione di applicazioni AR.

The Machines

The Machines è un titolo piuttosto particolare, che cerca di fondere dinamiche MOBA con quelle di un tower defense, il tutto all'interno di un mondo di gioco ben realizzato dal punto di vista grafico. L'engine che gestisce il gioco è il collaudato Unreal Engine 4, che viene sfruttato molto bene in ottica AR. All'avvio del titolo, basta scansionare una superficie piana libera dove verrà poi creato il mondo di gioco, per un'esperienza AR tutt'altro che forzata. La realtà aumentata, all'interno di The Machines, gioca infatti un ruolo attivo nel gameplay: bisogna spostarsi fisicamente intorno a ostacoli naturali come montagne e altri elementi dello scenario per poter osservare i propri eroi, che altrimenti non potrebbero essere controllati a dovere. Tutto è studiato nei minimi dettagli, anche il sonoro, che simula la distanza delle esplosioni sul campo di battaglia: avvicinandosi i suoni acquistano di intensità, allontanandosi invece il rumore si affievolisce.
La realtà aumentata è quindi al servizio di un titolo che diverte e che necessità di una buona dose di strategia per essere fruito appieno, soprattutto negli scontri in multiplayer, vero punto di forza del gioco. Ci sono i creep che attaccano senza soluzione di continuità le postazioni nemiche più vicine, seguendo le classiche tre lane che abbiamo visto anche in Dota 2. Il controllo dei due personaggi principali, nettamente più forti e con poteri speciali, viene invece demandato al giocatore, che può piazzare anche torrette e altri generi di bonus sul campo di battaglia.
Sul nuovo iPad non sono presenti rallentamenti di sorta, per un gaming sempre fluido, nonostante l'ottima qualità grafica del titolo. Il gioco è a pagamento e costa 5.49€, non certo pochi per il mondo mobile ma in linea con la qualità offerta.

ARise

Prendete un gioco come Monument Valley e applicatelo alla realtà aumentata, quello che otterrete è ARise, un puzzle game basato sulla prospettiva in cui la realtà aumentata diventa centrale nella risoluzione dei rompicapi. Come nel caso di The Machines, è necessario avere a disposizione una superficie piana e un po' di spazio per poter girare intorno ad essa. Una volta posizionato lo scenario di gioco si è subito pronti a partire. Spostandosi intorno ad esso, è necessario trovare la giusta inquadratura per consentire al protagonista dell'avventura di proseguire lungo il livello, sfruttando la prospettiva per creare dei passaggi all'interno dell'ambiente di gioco. Le illusioni ottiche sono alla base di un titolo che fa dell'unicità del suo gameplay il suo punto di forza. Creare percorsi e collegamenti per il protagonista è appagante, l'idea messa in campo da Climax Studios è quindi vincente, divertente e soprattutto diversa dal solito.
A livello grafico non siamo sullo stesso piano di The Machines ma il risultato finale è comunque eccellente, nonostante qualche calo sporadico nel frame rate, da imputare all'ottimizzazione del titolo. Peccato solo per il numero ancora limitato di livelli a disposizione. ARise è venduto a 3.49€, una cifra anche in questo caso adeguata alla qualità offerta, penalizzata però dalla bassa longevità.

Zombie Gunship Revenant AR

Per provare il gioco in realtà aumentata in salsa Apple, Zombie Gunship Revenant AR potrebbe essere un buon punto di partenza. A differenza degli altri titoli è difatti gratuito e, pur offrendo un gameplay più classico rispetto a quanto visto finora, riesce comunque a far comprendere bene le potenzialità della realtà aumentata.
Impersonando un pilota di elicotteri durante un'invasione zombie, il giocatore è chiamato a utilizzare il cannone dell'elicottero per abbattere orde di non morti famelici. Disponibile anche in modalità di gioco tradizionale, Zombie Gunship Revenant AR trova però un sua collocazione anche con la realtà aumentata, permettendo di mirare i nemici e di spostarsi sul campo di battaglia direttamente muovendo il proprio smartphone-tablet nell'ambiente di gioco. Per zoomare su un gruppo di nemici ad esempio, basta spostarsi con il telefono all'interno dell'area di gioco vicino alla zona che si intende inquadrare meglio, aumentando così la precisione di tiro dall'elicottero.
Tutte le battaglie si svolgono di notte, sfruttando il visore termico del veicolo, che mette in evidenza le strutture alleate e i nemici. Le armi possono ovviamente essere potenziate a piacimento, mentre le risorse raccolte sul campo di battaglia possono essere impiegate per ottenere ulteriori miglioramenti. Non certo il gioco più originale di quelli presenti in questa prova, ma comunque un valido esponente della categoria AR, per di più gratuito.