iPhone 14 e Mac con chip M2: cosa aspettarci dal 2022 di Apple

Dopo il keynote Apple dell'8 marzo e in attesa della WWDC, facciamo il punto della situazione sui possibili annunci dell'azienda per il 2022.

iPhone 14 e Mac con chip M2: cosa aspettarci dal 2022 di Apple
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di

Siamo solo alla fine di aprile e già le prime ipotesi sui dispositivi Apple in arrivo nel 2022 sono da rivedere. Il keynote di Cupertino dell'8 marzo scorso, infatti, ha ribaltato tutte le previsioni degli insider, con l'arrivo sul mercato di Mac Studio, Mac Mini e persino iMac Pro da 27 pollici. Al contempo, i risultati commerciali di iPhone SE 3 potrebbero suggerire ad Apple di cambiare strada nel settore smartphone, mentre anche iPhone 14, di cui ancora sappiamo pochissimo, potrebbe rivelarsi molto meno rivoluzionario di quanto si pensava fino a qualche mese fa. Infine, vi è sempre l'incognita dell'uscita di Apple AR, che potrebbe essere presentato alla WWDC 2022, ma la cui uscita sembra essere definitivamente programmata per il 2023. Andiamo alla scoperta dei piani della casa di Cupertino per il resto del 2022, almeno per quanto ne sappiamo al momento.

iPhone 14: una rivoluzione a metà?

Una delle poche certezze della lineup 2022 di Apple sembra essere l'uscita di iPhone 14 nel tradizionale keynote settembrino. Ormai le caratteristiche dello smartphone sembrano essere già ben delineate, grazie anche ai numerosi leak e rumor circolati negli ultimi mesi.

Partiamo con un aspetto dato praticamente per certo: la serie 14 degli iPhone dovrebbe essere composta da quattro smartphone, ovvero iPhone 14, iPhone 14 Max, iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max. Pare dunque che il 2022 sarà l'anno del pensionamento della versione Mini dei melafonini, come conferma anche il flop di vendite di iPhone 13 Mini negli Stati Uniti. Altro trend del 2022 sarà la maggiore differenziazione dell'hardware dei modelli standard di iPhone 14 rispetto a quelli "Pro", che dovrebbero anche costare più del corrispettivo di attuale generazione: nello specifico, sembra proprio che iPhone 14 Pro e Pro Max costeranno 100 Dollari in più di iPhone 13 Pro e Pro Max.

Tuttavia, iPhone 14 Pro dovrebbe avere uno schermo ProMotion, ovvero dotato di refresh rate variabile fino a 120 Hz, che non sarà integrato né su iPhone 14 né sulla versione "Max", e dovrebbe anche essere il primo smartphone Apple con fotocamera incastonata nel display.

A quanto pare, infatti, iPhone 14 e 14 Max avranno ancora il buon vecchio notch, che dovrebbe avere un design identico a quello di iPhone 13, mentre il punch-hole sarà appannaggio esclusivo dei modelli "Pro". Insomma, per questa generazione potrebbe trattarsi di una rivoluzione a metà, se non persino mancata in tutto e per tutto: le presunte dimensioni del foro su iPhone 14, infatti, non dovrebbero essere tanto inferiori rispetto a quelle del notch di iPhone 13, permettendo così un guadagno irrisorio di spazio a schermo rispetto ai telefoni della scorsa generazione. Altra differenza decisamente rilevante tra i modelli "Pro" e quelli base di iPhone 14 dovrebbe essere la presenza del chipset A16 solo sui primi, almeno stando a quanto riportato da diversi leaker nelle scorse settimane.

Infatti, iPhone 14 potrebbe arrivare con un chip A15 Bionic leggermente rivisitato e chiamato per l'occasione A15X, mentre il chip A16 vero e proprio sarebbe un'esclusiva di iPhone 14 Pro e Pro Max. In realtà, altri insider credono che anche il chip di iPhone 14 base si chiamerà A16 ma sarà estremamente simile all'A15 presente sugli iPhone di attuale generazione: la vera svolta, infatti, potrebbe essere il presunto SoC A16 Pro che, come dice il nome, sarà appannaggio esclusivo dei due modelli top di gamma di Cupertino.

Infine, altri leak tecnici su iPhone 14 confermano che lo smartphone non avrà 8 GB di RAM, come molti fan speravano, ma si limiterà a una memoria di 6 GB.
La vera rivoluzione della nuova generazione dovrebbe essere una fotocamera principale completamente rinnovata. Pare, infatti, che Apple voglia optare per una lente da 48 MP come sensore principale della fotocamera posteriore, con un upgrade giustificato dalla necessità di girare video in 8K in ottica di migliore fruizione con il futuro visore Apple AR.

Accanto a un sensore principale e un grandangolo rinnovati, però, lo smartphone non dovrebbe avere una lente periscopica, con un blocco fotocamere più sporgente di quello del predecessore proprio a causa delle lenti migliorate che dovrebbe ospitare.

Una valanga di nuovi Mac

Uno degli obiettivi di Apple per quest'anno (e forse per l'inizio del prossimo) è il completamento della transizione ad Apple Silicon per i suoi laptop e desktop. Nello specifico, all'appello mancano ormai pochi dispositivi, ovvero l'iMac Pro con schermo da 27 pollici, il Mac Pro e il Mac Mini di fascia alta.

Sembra ormai abbastanza evidente che per completare il passaggio ad Apple Silicon non basteranno i chip M1, ma che dovremo attendere almeno gli M2.
Tra i possibili protagonisti della WWDC 2022 potrebbe esserci proprio il nuovo chip, insieme a un rinnovato Mac Pro, che potrebbe avere un chip simile all'M1 Ultra di Mac Studio ma basato sull'architettura di nuova generazione di Cupertino. Insieme a quest'ultimo, poi, nello stesso appuntamento potrebbero trovare spazio i nuovi Macbook Air 2022 con chip M2, ma non tutti gli insider sembrano d'accordo con questa eventualità: qualcuno, infatti, suggerisce un possibile arrivo dei nuovi Air durante lo stesso keynote di presentazione di iPhone 14.

A prescindere dalla finestra di lancio dei nuovi Macbook Air, sembra che Apple stia già producendo i chip M2 in collaborazione con Samsung e TSMC, perciò una loro presentazione entro l'estate viene data quasi certa.

Secondo un report di Bloomberg, il colosso californiano sarebbe pronto a lanciare ben nove modelli di Mac con chip M2 o una delle sue varianti, ovvero i rumoreggiati M2 Pro, Max e, infine, Ultra.
La lineup M2 di quest'anno, invece, oltre ai già citati Macbook Air e Mac Pro potrebbe accogliere anche un gradito ritorno, quello di un Macbook "standard" che manca all'appello ormai dal 2019. Nel 2023 potrebbe essere il turno dei Macbook Pro con chip M2 Pro e M2 Max, che dovrebbero mantenere lo stesso form factor e lo stesso design dei modelli di fine 2021. Infine, la famiglia di device con chip M2 dovrebbe essere completata dai Mac Mini con chip M2 e M2 Pro, con il primo in arrivo entro fine 2022 e il secondo che dovrebbe essere lanciato più avanti nel 2023. Non si sa ancora nulla, invece, sugli iMac con chip M2, il cui annuncio potrebbe arrivare nel corso del 2023.

La volta buona per Apple AR?

Il prossimo appuntamento di Apple sarà la Worldwide Developers Conference del 2022. Le date della WWDC sono già state annunciate dalla casa di Cupertino, che ha fissato la sua conferenza tra il 6 e il 10 giugno prossimi.

Come da tradizione, l'evento sarà quasi unicamente incentrato sul software, visto che la WWDC è una kermesse rivolta perlopiù agli addetti ai lavori, ovvero a sviluppatori e studenti: è dunque data per certa la presenza di iOS 16 e macOS 13, che però potrebbero essere degli aggiornamenti meno sostanziali rispetto ad iOS 15 ed a macOS 12, specie per via della difficile implementazione di Universal Control su Mac, che potrebbe aver tenuti impegnati gli ingegneri di Cupertino per molto più tempo del previsto. La feature, infatti, è stata mostrata da Apple alla WWDC 2021, insieme a macOS 12 Monterey, ma è arrivata su Mac e Macbook solo a marzo, dopo un ciclo di sviluppo piuttosto travagliato.

Il focus sul software della WWDC, però, non significa che il colosso di Cupertino non farà anche degli affondi in campo hardware: anzi, quest'anno il piatto degli annunci e dei teaser in tal senso potrebbe essere molto più ricco che in passato.

Nello specifico, oltre al chip M2 e i primi device che lo monteranno, un'ipotesi decisamente stuzzicante è rappresentata dal primo teaser di Apple AR, il visore per la realtà aumentata di Apple. L'indiscrezione è stata riportata dall'affidabile insider di Bloomberg Mark Gurman, il quale ha spiegato che Apple AR potrebbe ricevere un marketing "alla Apple Watch", con un teaser e un annuncio a mesi di distanza dal suo lancio effettivo, in modo da abituare piano piano il pubblico alla nuova tecnologia: a questo proposito, non è così strano pensare che Apple possa iniziare a sbottonarsi sull'headset già a giugno, per poi mostrarlo in coda al proprio keynote di settembre o di ottobre e infine lanciare Apple AR nei primi mesi del 2023, come previsto da diversi esperti del settore.

Chiudiamo, infine, con un piccolo aggiornamento relativo ad Apple Watch, poiché nel 2022 la lineup di orologi smart di Cupertino potrebbe ricevere un interessante upgrade.
Nello specifico, quest'anno Apple potrebbe lanciare un Apple Watch "ruggedized", pensato cioè per gli sport estremi, che affiancherebbe la tradizionale lineup di smartwatch dell'azienda, composta quest'anno da Apple Watch Series 8 e Apple Watch SE.

Per quanto riguarda questi ultimi, tuttavia, i fan che si aspettavano l'inclusione di una pletora di nuovi sensori biometrici potrebbero rimanere seriamente delusi, poiché pare che i nuovi Apple Watch 8 misureranno solo la febbre, mentre potremmo dover aspettare fino al 2024 o al 2025 per vedere uno smartwatch di Cupertino capace di misurare la pressione sanguigna e la fibrillazione atriale. Ancora più a lungo ci sarà poi da attendere per la misurazione della quantità di glucosio nel sangue, che a questo punto potrebbe essere implementata solo nella seconda metà di questo decennio.