iPhone 16: poche novità hardware, Apple punterà tutto su design e IA?

Apple potrebbe spingere l'acceleratore sulle novità di design e IA per iPhone 16, a fronte di una scheda tecnica con pochi, veri guizzi creativi.

iPhone 16: poche novità hardware, Apple punterà tutto su design e IA?
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La prossima generazione di iPhone arriverà a settembre, potete starne certi: Apple è nota per il suo approccio metodico e, per certi versi, tradizionalista alle date di release dei suoi prodotti e altrettanto certa è la giostra dei rumor che ne precede il lancio. I leak e i rumor che circondano iPhone 16 sono ormai all'ordine del giorno e districarsi tra le informazioni riportate da questa o quella fonte - anche limitando il panorama a quelle solitamente affidabili - è difficile.
Ciò su cui tutti sembrano essere d'accordo è che gli iPhone 16 saranno un aggiornamento piuttosto conservativo rispetto ai predecessori della linea iPhone 15 che, a loro volta, non hanno fatto di certo un incredibile balzo in avanti rispetto ad iPhone 14.
Al netto di queste premesse, qualche novità di peso dovrebbe esserci anche quest'anno, ma potrebbero non concentrarsi sull'hardware (d'altro canto, il chip A17 Pro di iPhone 15 Pro e Pro Max stacca ancora i SoC della concorrenza Android), quanto più sul design e, soprattutto, sul software, dal momento il 2024 sarà l'anno dell'Intelligenza Artificiale anche per la Mela Morsicata.
Cerchiamo di fare un po' di ordine, con l'obiettivo di tracciare un identikit di iPhone 16 a sei mesi dal lancio.

Solita lineup, nuovo design e nuovi pulsanti

Partiamo dalle certezze: a settembre arriveranno quattro iPhone 16, ovvero il modello base, il Plus, il Pro e il Pro Max... o forse no? Secondo alcuni rumor, infatti, Apple potrebbe stravolgere la lineup iPhone 16 con due mosse inaspettate, ma che potrebbero avere incredibilmente senso.

La prima potrebbe essere l'addio a iPhone 16 Plus a causa delle vendite non entusiasmanti per gli omologhi delle linee 14 e 15: il chipset "base" unito allo schermo di grandi dimensioni non sembra convincere l'utenza, anche se le enormi batterie dei Melafonini Plus, che meriterebbero di essere valorizzate di più da Apple in termini di marketing, rappresentano un importante selling point per queste varianti.
La seconda novità sembrerebbe essere l'unione tra le linee iPhone 16 e iPhone SE, portando la lineup complessiva a ben cinque device: iPhone 16, iPhone 16 Pro, iPhone 16 Pro Max e, a scendere, iPhone 16 SE Plus e iPhone 16 SE. Addio ad iPhone SE 4, dunque, anche se la notizia era nell'aria ormai da tempo, visto anche il suo sviluppo apparentemente travagliato. Un rinnovo degli iPhone nella direzione appena descritta potrebbe premiare Apple, specie in termini commerciali, ma il rumor ci sembra ben poco plausibile: la formula "storica" sembra già funzionare alla perfezione, tanto che nello scorso trimestre Apple è tornata a superare Samsung in termini di vendite nell'UE. Per giunta, la fonte del rumor non è delle più affidabili (anche se qualche scoop corretto in passato l'ha centrato). A nostro avviso, comunque, gli iPhone 16 saranno solo quattro e i prossimi Melafonini Special Edition arriveranno al più presto nella primavera del 2025, ammesso che non siano stati cancellati definitivamente.

Con una lineup invariata rispetto allo scorso anno, Apple si concentrerà sul design degli iPhone 16 per differenziarli anche ad occhio nudo dai predecessori - cosa che con iPhone 15 invece non è successa, se non per i pochi modelli Titanio.
La prima novità in tal senso dovrebbe riguardare le dimensioni degli iPhone 16 Pro e Pro Max, che avranno degli schermi rispettivamente da 6,3" e da 6,9", contro i 6,1" di iPhone 15 Pro e i 6,7" di iPhone 15 Pro Max. Al contrario, i due modelli base resteranno sulle diagonali già viste sui device dello scorso anno.

Un incremento dell'area del display dovrebbe significare che gli iPhone 16 Pro saranno più grandi dei modelli vanilla, prefigurando così una lineup con quattro smartphone dalle dimensioni diverse tra loro. Nello specifico, pare che iPhone 16 sarà lungo 70,60 mm e alto 146,6 mm, mentre il suo spessore dovrebbe essere pari a 7,80 mm. L'iPhone 16 Plus, invece, sarà lungo 76,70 mm e alto 159,90 mm. iPhone 16 Pro dovrebbe essere lungo 71,45 mm e alto 149,6 mm, con uno spessore di 8,25 mm (lo stesso di iPhone 15 Pro, fortunatamente) e un peso di 194 grammi. Infine, iPhone 16 Pro Max avrà delle dimensioni pari a 77,58 mm, 163 mm e 8,25 mm, per un peso complessivo di ben 225 grammi.

Le altre due grandi novità dovrebbero ruotare tutte attorno al comparto fotocamere. In particolare, gli iPhone 16 base potrebbero avere dei sensori "impilati", ovvero un alloggiamento per le fotocamere a pillola e non più quadrato, con le lenti organizzate una sopra l'altra, anziché in diagonale.

Discorso ben diverso per i modelli Pro, che puntano a mantenere le tre fotocamere e un alloggiamento quadrangolare con disposizione in diagonale - la stessa di iPhone 15 Pro e Pro Max, per intenderci.
Questa scelta di design è un ritorno al passato, cioè al design di iPhone 12 e dei modelli precedenti: resta da capire se la scelta verrà apprezzata dall'utenza o se verrà considerata un passo indietro rispetto al form factor attuale. Per i flagship, invece, il cambiamento principale in termini di design sarà il vociferato Pulsante Cattura di iPhone 16, che andrà ad affiancarsi al Pulsante Azione introdotto con iPhone 15 e che si posizionerà sul lato destro del device, all'altezza dell'antenna 5G mmWave (sui modelli americani, visto che quelli europei non ce l'hanno). Il Pulsante Cattura sarà capacitivo, e non fisico: ciò significa che esso funzionerà riconoscendo la pressione applicata dall'utente con il dito, fornendo un riscontro diverso a seconda della forza impressa dall'utente. Ciò permetterà anche una certa versatilità del tasto, il cui nome fa chiaramente riferimento al suo uso legato a doppio nodo alla fotocamera.
Si pensa che con un tocco, infatti, sarà possibile richiamare al volo l'app Fotocamera, mentre con un altro sarà possibile bloccare il focus e l'esposizione dello scatto. Per catturare l'immagine, infine, dovrete toccare il pulsante per una terza volta, mentre lo swipe a destra e a sinistra sul pulsante dovrebbero permettere di regolare esposizione, zoom e fuoco dell'immagine prima di scattare. La ripresa video dovrebbe essere affidata alla pressione prolungata del tasto.

Sotto la scocca cambia davvero poco

A proposito di fotocamere: l'ultra-grandangolare di iPhone 16 Pro e Pro Max dovrebbe ricevere un'importante revisione, dal momento che anch'esso verrà portato da 12 MP a 48 MP per la prima volta nella storia dei Melafonini. Ciò significa anche che tutte e tre le fotocamere degli smartphone di nuova generazione potrebbero offrire la medesima risoluzione. Per quanto riguarda più direttamente l'ultra-grandangolo, invece, il miglioramento del sensore dovrebbe migliorare la nitidezza delle immagini in notturna e in condizioni di scarsa luminosità, catturando una quantità maggiore di luce ad ogni scatto.

Forse, addirittura, potrebbe arrivare lo scatto in RAW anche per le foto con zoom 0,5x. Per le altre fotocamere di iPhone 16 Pro e Pro Max, invece, non dovrebbero esserci grandi novità da segnalare: sia la lente principale che il teleobiettivo dovrebbero rimanere da 48 MP, con le medesime specifiche di iPhone 15 Pro Max. Ciò, però, significa anche che la lente periscopica 5x attualmente esclusiva dello smartphone top di gamma di Cupertino debutterà il prossimo anno anche sul modello Pro, per la gioia di chi preferisce i top di gamma compatti. Anche la selfie-camera dovrebbe essere la stessa, benché le dimensioni della Dynamic Island di iPhone 16 Pro e Pro Max verranno ridotte per lasciare più spazio allo schermo dei due smartphone.

Passando invece al di sotto della scocca dei due Melafonini, pare che tutti gli iPhone 16 avranno un chip A18: le varianti del SoC in arrivo dovrebbero essere due, A18 e A18 Pro.

Niente bipartizione "alla iPhone 15", dunque, anche se sembra che il chip A18 "base" sarà solo una revisione dell'A17 Pro di iPhone 15 Pro e Pro Max, e non una componente ridisegnata da zero. In entrambi i casi, comunque, stiamo parlando di SoC a 3 nm, che però potrebbero essere realizzati con due nodi TSMC diversi: il chip A18 base potrebbe essere prodotto con il processo N3 di prima generazione, mentre il chip A18 Pro potrebbe sfruttare le più avanzate linee N3B o N3E del chipmaker taiwanese. D'altro canto, i chip M3 dei nuovi Macbook Pro utilizzano già il processo N3B, quindi non ci sarebbe nulla di strano nel vederlo espiantato anche su iPhone. Inoltre, tutti gli iPhone 16 dovrebbero avere 8 GB di RAM, incrementando così di 2 GB la memoria dei due modelli base. Un'ottima notizia, anche perché ormai il mondo della telefonia si sta spostando stabilmente verso i 12 GB (o addirittura i 16 GB, specie nella fascia alta) di RAM. Per concludere la nostra carrellata di rumor e leak sull'hardware dei prossimi Melafonini, pare che iPhone 16 avrà un Neural Engine rinnovato e riprogettato per garantire le massime performance nel comparto IA.

Le novità stanno (quasi) tutte nel software?

D'altro canto, proprio l'Intelligenza Artificiale sarà uno dei punti forti di iOS 18. L'aggiornamento software dei prossimi iPhone, infatti, dovrebbe introdurre Siri con AI per il grande pubblico, portando con sé la più grande novità per l'assistente digitale di Cupertino dalla sua release, avvenuta nel lontano 2012. La nuova Siri sarà in grado di completare in automatico i messaggi e le mail con suggerimenti mirati, ma potrà anche sfruttare un modello linguistico di nuova generazione per dialogare in linguaggio naturale con gli esseri umani. Proprio per permettere a Siri di ascoltarci meglio, Apple integrerà dei nuovi microfoni su iPhone 16, anche se non è chiaro di quanto potranno cambiare l'esperienza utente all'atto pratico.

Questi piccoli ma significativi cambiamenti ai microfoni e alla NPU ci fanno temere che alcune feature IA di iOS 18 non saranno disponibili sui vecchi iPhone, ma saranno limitate solo a quelli di nuova generazione. Non è un caso che si parli già di funzioni software esclusive di iOS 18 su iPhone 16, facendo riferimenti in particolare a Siri. Portare queste ultime su iPhone 15 Pro e Pro Max non dovrebbe essere un gran problema, grazie anche alla NPU di nuova generazione dei due smartphone, ma una loro trasposizione su iPhone 15 base o su iPhone 14 potrebbe essere impossibile in virtù della marcata differenza di potenza del Neural Engine del SoC A16 Bionic rispetto a quelli dei chip A17 Pro e A18.

La grande incognita, per il momento, è quella relativa alle funzioni IA al di là di Siri con AI. La questione è semplice: quando Samsung ha lanciato Galaxy AI, ha spiegato che il suo software non sarà semplicemente un'assistente virtuale ma si focalizzerà anche su altri elementi dell'esperienza utente su smartphone, come l'editing generativo di fotografie e video o la traduzione in tempo reale delle telefonate.

Al momento, invece, i rumor relativi a feature simili nel mondo Apple ancora latitano. È pur sempre possibile che lo sviluppo di queste funzioni possa restare relativamente segreto almeno fino alla WWDC, mentre in molti hanno confermato che Apple sta implementando un piano che porterà l'IA su tutti i suoi software con iOS 18 (e, presumibilmente, con iPadOS 18, watchOS 11 e macOS 15), ma finora non ci sono dettagli più specifici. Negli scorsi giorni, Apple ha lanciato un'IA generativa per le fotografie, mentre è notizia freschissima il fatto che Apple abbia implementato un chatbot a supporto del suo servizio clienti. Queste informazioni ci spiegano che il colosso di Cupertino sta lavorando sull'IA sotto ogni punto di vista, ma non conferma del tutto che le funzioni generative più avanzate arriveranno su iPhone 16, né tantomeno che saranno disponibili al lancio degli smartphone.
Solo nei prossimi mesi ne sapremo di più: le date da segnare sul calendario sono quelle della WWDC 2024, che si terrà nella prima metà del mese di giugno.