iPhone 7 Pro: la dual cam e le tecnologie di LinX

Il nuovo iPhone 7 Pro potrebbe sfruttare le tecnologie dall'azienda israeliana LinX per il doppio sensore fotografico, portando feature molto interessanti.

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Il nuovo iPhone 7 Pro si preannuncia come il device più ricco di novità che sarà presentato durante il keynote di Apple. Uno degli elementi che subirà maggiori cambiamenti è la fotocamera posteriore, che include ora un doppio sensore che promette prestazioni di alto livello in diverse condizioni di scatto. Fino a questo momento Apple è stata brava a non far trapelare informazioni riguardo alle feature di questo componente, che potrebbe essere diverso da quello mostrato da altri device con le stesse caratteristiche. Ad esempio, Huawei non ha mai chiarito il funzionamento della dual cam installata nel P9 e nel recente Honor 8, che abbiamo avuto modo di recensire pochi giorni fa. Nel caso di Apple però potrebbero esserci più informazioni del previsto già in questa fase, visto che lo sviluppo del comparto fotografico di iPhone 7 Pro dovrebbe basarsi su tecnologie già in parte mostrate in passato. Basta tornare al 2015 per scoprire che Apple è stata lungimirante sull'argomento dual cam, acquisendo la società israeliana LinX per venti milioni di dollari, specializzata proprio nella realizzazione di sensori multipli, non solo con due ma anche con quattro obbiettivi. Già a gennaio Ming-Chi Kuo, analista di KGI Securities, aveva previsto l'utilizzo delle tecnologie LinX su iPhone 7 e, anche se non ne abbiamo la certezza, sembra proprio che questa potrebbe essere la volta buona.

La tecnologia di LinX

Acquistare una società che sviluppa tecnologie fotografiche dedicate ai device mobili presuppone che queste vengano prima o poi impiegate nella pratica. I più ottimisti davano il loro utilizzo per certo già con iPhone 6s, ma era evidente che sarebbe servito del tempo per vederle all'opera. Ma cosa differenzia questi sensori fotografici da quelli standard? In realtà, visto quanto diffuso da LinX negli ultimi anni, le differenze potrebbero essere più marcate di quanto si pensi. Ma partiamo da quanto previsto da Ming-Chi Kuo qualche mese fa. L'analista afferma che le tecnologie sviluppate da Linx portano diversi vantaggi, a cominciare dallo spessore dei sensori. La tecnologia dell'azienda israeliana permette infatti di creare array fotografici molto sottili, che nel caso di iPhone potrebbero portare alla scomparsa della sporgenza in corrispondenza della fotocamera, vista di cattivo occhio da diversi utenti. Questo migliorerebbe il design di iPhone 7 Pro, donandogli una backcover più omogenea. L'utilizzo dei due sensori inoltre permette di scattare immagini anche in condizioni di luminosità scarsa, grazie al software che sovrappone le due immagini, per una resa finale superiore. Se la dual cam di iPhone 7 Pro sarà in grado di offrire performance superiori a quelle del Galaxy S7 si tratterebbe di un risultato già di per sé ottimo, ma lo scopriremo solo domani. Molta curiosità ruota intorno alla possibile presenza di uno zoom ottico, segnalato da Ming-Chi Kuo nei rumor delle ultime ore. Questa funzione, di certo utile, potrebbe far pensare a un'ottica sovradimensionata, ma grazie alle tecnologie di LinX il sensore dovrebbe mantenere dimensioni nella norma.

Le tecnologie di LinX nella pratica

Dopo l'acquisizione da parte di Apple è calato il sipario sulle tecnologie sviluppate da LinX. Evidentemente Cupertino ha cercato di mantenere nascosti i piani per il suo iPhone 7 Pro e in effetti ci è riuscita piuttosto bene. Prima del passaggio all'azienda californiana però LinX ha messo in mostra le sue scoperte attraverso immagini e una documentazione piuttosto dettagliata, che mostra funzionalità ben superiori a quelle che si potrebbero aspettare. Il lavoro svolto sulle immagini infatti non è solamente legato al sensore o alle ottiche, ma anche a un software che elabora le immagini immortalate, aprendo la strada verso funzionalità davvero interessanti. Ad esempio, LinX ha dimostrato di poter realizzare immagini tridimensionali partendo da scatti bidimensionali, oppure di poter rimuovere lo sfondo di un'immagine senza il bisogno di un green screen o altri elementi che aumentino il contrasto. I punti forti di queste tecnologie comunque sono molteplici e permetteranno, se davvero impiegate, una qualità di immagine superiore a quella vista negli iPhone precedenti, sfruttando al meglio il doppio sensore.

Ad esempio, nei test comparativi disponibili online, si può notare una resa decisamente migliore in scarse condizioni di luminosità, con foto non solo meno buie ma anche molto più dettagliate. Se pensiamo che tutto questo era possibile già nel 2014, e sfruttando due sensori da 8 Megapxiel, allora le aspettative per il comparto fotografico di iPhone 7 Pro diventano molto elevate, tanto che finalmente Apple potrebbe colmare il gap con la concorrenza.

iPhone 7 Non sappiamo se il comparto fotografico di iPhone 7 Pro sarà davvero basato sulla tecnologia di LinX, anche se gli indizi sono diversi, a cominciare dalla vociferata presenza di uno zoom ottico 2x-3x. Questo sarebbe impossibile da implementare senza aumentare lo spessore del device, se non sfruttando quanto appreso dal lavoro di LinX. A questo punto, crediamo che l’azienda israeliana di proprietà di Apple abbia messo davvero il suo zampino sul comparto fotografico di iPhone 7 Pro, cosa che potrebbe portare a novità davvero interessanti. Sarà implementata la riproduzione 3D degli oggetti? Le prestazioni in scarse condizioni di luminosità saranno superiori alla concorrenza? Per scoprirlo non resta che attendere domani, quando iPhone 7 Pro sarà finalmente svelato.