iPhone: Apple pronta a dire addio alla scheda SIM

Apple è al lavoro per regalare una nuova generazione di iPhone tutta basata sulla sim virtuali. Addio alle vecchie Sim?

iPhone: Apple pronta a dire addio alla scheda SIM
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Un iPhone senza slot per la scheda SIM? Il vecchio sogno di Steve Jobs potrebbe presto diventare realtà. In quest'ultimo periodo, infatti, si fanno sempre più insistenti le indiscrezioni secondo cui Apple sarebbe in procinto di lanciare un dispositivo senza slot fisico ma con la sola possibilità di installare una eSIM. Se inizialmente si era parlato di questa possibilità per il 2023, si fa ora sempre più concreto l'arrivo di un modello di iPhone senza scheda SIM già nel 2022. Pare che a Cupertino abbiano già allertato gli operatori telefonici statunitensi per non farli trovare impreparati, segno inequivocabile del cambiamento ormai prossimo.

Cosa sappiamo

Le voci si stanno rincorrendo da giorni e cambiano fin troppo spesso direzione, segno che nulla è ancora certo ma anche che qualcosa di grosso bolle inequivocabilmente in pentola. In principio si era parecchio discusso dell'arrivo di un iPhone 15 Pro senza SIM fisica per il 2023, una data lontana nel tempo di almeno due generazioni di modelli.

MacRumors , però, ha lanciato una bomba ulteriore, con Apple che avrebbe già mobilitato i maggiori operatori telefonici statunitensi per farsi trovare pronti a un lancio di iPhone senza SIM card già dall'uscita dei prossimi modelli, prevista per l'autunno del 2022. Le compagnie telefoniche dovranno, quindi, dotarsi delle tecnologie adatte per utilizzare le eSIM per non vedersi escluse da una buona fetta di mercato. Non è ancora chiaro se la notizia sarà confermata e se l'addio alla SIM sarà realtà per tutta la famiglia di iPhone 14 o solo per alcuni modelli.

Cosa farà Apple?

Del resto, è verosimile che, qualora effettivamente il cambiamento dovesse avvenire già quest'anno, non ci saranno iPhone 14 dotati esclusivamente di schede eSIM, soluzione che coglierebbe impreparati molti operatori nel mondo e che rischierebbe di anticipare con fin troppa rapidità i tempi, lasciando Apple fuori da una buona parte del mercato. La soluzione intermedia vedrebbe coinvolti dalla rivoluzione solo alcuni modelli di iPhone 14. Sulla falsariga delle precedenti notizie, ad avere solo le eSIM potrebbe essere la gamma Pro, quella che da tradizione offre ogni anno le novità più corpose: insieme alla sempre più probabile scomparsa del notch potrebbe arrivare anche un design tutto nuovo e senza l'ingombrante slot per la SIM.

La soluzione più soft, invece, potrebbe vedere l'arrivo di una serie di iPhone 14 in edizione specifica senza SIM, che si affiancherebbe ai ben più numerosi modelli con slot fisico. Quale che sia la soluzione, sembra ormai certo che dovremo quanto prima abituarci a questa eventualità e l'influenza che ha Apple sul mercato porterà facilmente gli altri produttori a seguire la stessa strada.

Una battaglia secolare

La battaglia di Apple contro le schede SIM ha origini lontane e risale alla progettazione del primissimo modello. Pare infatti che Steve Jobs volesse sin da subito uno smartphone senza slot fisico: secondo lui quelle schede, ingombranti e plastificate, complicavano non poco il lavoro degli ingegneri, conducevano a scelte di design obbligate e occupavano spazio utile per altri scopi all'interno dei dispositivi. Sin dal principio, a Cupertino avevano cercato di sondare il terreno con le compagnie telefoniche per la nascita delle SIM virtuali. Gli operatori fecero muro, spaventati da queste eventualità e da una tecnologia ancora tutta da scoprire.

Ma quel vecchio pallino di Jobs è rimasto e le scelte di Apple nel corso degli anni sono li a dimostrare la sua lenta e logorante battaglia contro queste piccole schede. Il modulo di alloggiamento, modello dopo modello, è stato ridotto e ridimensionato. Prima le mini SIM, poi le micro SIM, ora le nano SIM: Apple ha più volte sfruttato la sua posizione dominante per lanciare la tendenza, replicata ogni volta dagli altri produttori. Gli operatori si sono dovuti adeguare, consapevoli che il momento di un addio sarebbe prima o poi arrivato. Dal 2018, infatti, l'eSIM è una realtà consolidata negli iPhone. La scheda virtuale si affianca a quella fisica per permettere agli utenti di avere uno smartphone dual-SIM.

Cambi radicali

A livello pratico l'addio alla scheda SIM porterebbe grandi vantaggi per ingegneri e produttori, facendo sparire un modulo ingombrante dai bordi dei dispositivi e permettendo nuove e più moderne scelte di design. Avremo dispositivi senza più aperture ai lati, magari più sottili, leggeri e con batterie più grandi e performanti. I chip della SIM, utili per riconoscere il numero, l'utente e l'operatore verrebbero integrati dentro i dispositivi e il cambio di operatore diventerebbe una questione di pochi e semplici passaggi, tutti effettuabili tramite i menu del proprio telefono.

Cambiare operatore diventerebbe così un'operazione non più legata alla spedizione a casa di una SIM fisica o agli estenuanti tempi di attesa il cambio operatore. Una rivoluzione che metterebbe tutto nelle mani degli utenti, che darebbe maggiore libertà e nuova spinta al mercato e alla concorrenza tra operatori, obbligati a fare offerte più flessibili e senza scadenze. Un cambio radicale di prospettiva che ormai sembra sempre più imminente.

Il tempo delle eSIM

È anche il mercato a iniziare a spingere verso questa direzione. Seppur con tutte le difficoltà del caso, tra compagnie non ancora pronte e che nulla hanno fatto per spingersi verso questa direzione, gli ultimi anni hanno mostrato una crescita costante delle eSIM: nel 2020 erano state vendute 760 milioni di unità, diventate 1,2 miliardi lo scorso anno e con una previsione che parla di 3,4 miliardi entro il 2025. A livello generale sono già numerosi gli smartphone, anche nel mondo Android, che utilizzano questa tecnologia e gli operatori che propongono offerte virtuali agli utenti. In Italia Tim, Vodafone e Wind Tre hanno già soluzioni di questo tipo.

Iliad e Ho Mobile, oggi, non offrono nessuna SIM virtuale, situazione comune a tanti altri operatori in tutto il mondo. Per questo siamo convinti che Apple, seppur ferma nelle sue convinzioni, opterà per soluzioni di transizione non troppo drastiche, offrendo a tutti una doppia possibilità ma facendo ben capire a operatori, utenti e mercato, quale sarà la strada per i prossimi anni. Salutate la vostra scheda SIM finché siete in tempo - presto potreste non averne più bisogno, che lo vogliate o meno.