iPhone SE: storia, retro-prova e informazioni sul nuovo modello

A due anni dall'uscita del "piccolo" di casa Apple, stiamo ancora utilizzando iPhone SE per via della sua comodità

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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Instagram, Facebook e Google+.

Presentato quasi due anni fa, iPhone SE è tutt'ora lo smartphone primario di moltissime persone, compreso chi scrive. L'annuncio della sua commercializzazione arriva il 21 marzo 2016, con l'approdo dello smartphone in Italia solamente in aprile. Una ristretta nicchia di mercato grida a squarciagola una semplice richiesta: "Vogliamo uno smartphone dalle dimensioni contenute", ma nessuna società sembra accontentarla a causa di una scelta che per molti è un "completo salto nel buio". Apple, però, non si tira di certo indietro e nasce iPhone SE: un moderno smartphone avente tutte le caratteristiche richieste dal mercato ma con uno schermo di appena 4 pollici. Vediamo assieme la storia di questo dispositivo e il perché ci piace così tanto.

Un'uscita travagliata

All'uscita, ovviamente, fioccano i commenti negativi relativi al presunto display definito dai più come "troppo piccolo". Inoltre, le notizie relative alle sue vendite sono ancora oggi fumose, con Tim Cook inamovibile sul superamento delle aspettative e gli analisti che negano il tutto dichiarando che iPhone SE non avrebbe avuto un successore nel 2017. Cosa che, infatti, non avviene, anche se non sono chiare le motivazioni dietro a questa decisione di Apple. Nonostante questo, SE diventa con gli anni il prodotto simbolo di portabilità ed efficienza grazie alle sue dimensioni contenute, alle ottime prestazioni e all'ottimo comparto fotografico confermati nella nostra recensione. Basti vedere i numerosi commenti sui vari portali d'informazione online, dove ci sono le parole "portabilità" e "smartphone", c'è anche qualcuno che consiglia iPhone SE.

Perché lo utilizziamo ancora oggi?

Veniamo al dunque: perché lo utilizziamo ancora oggi? Ebbene, la motivazione principale è che nel 2018 ancora non esiste un vero concorrente dello smartphone in questione. Pensate che, dal 2016 a oggi, solamente una manciata di aziende hanno timidamente provato a impensierire Apple in questa nicchia di mercato. Per farvi un esempio, Alcatel ha fatto un tentativo a fine 2016 con il suo Pixi 4, che però presentava appena 512MB di RAM, 4GB di memoria interna e Android 6.0 Marshmallow.

Capite bene, dunque, che la società di Cupertino ha vita facile in tal senso. Oltre a questo, però, Apple ha sempre mantenuto aggiornato questo dispositivo, che al momento in cui scriviamo ha già ricevuto anche l'aggiornamento ad iOS 11.2.2. Il display retina con risoluzione 1136x640 pixel è ancora oggi molto buono e il caro vecchio pulsante Home con sensore di impronte digitali è sempre lì a tenerci compagnia. Anche la CPU dual-core Apple A9 operante alla frequenza di 1.84 GHz, i 2GB di RAM e la GPU PowerVR GT7600 fanno ancora il loro sporco lavoro, senza presentare vistosi lag e con delle prestazioni ancora buone anche in quanto a gaming, nonostante a due anni di distanza il "rallentamento programmato" da Apple per prevenire problemi si faccia un po' sentire. Il comparto fotografico poi risulta ancora oggi soddisfacente, con foto e video che vanno più che bene per l'utente medio. Per non parlare del jack audio per le cuffie e della sua portabilità, che consente di avere le tasche sempre leggere portandosi comunque appresso tutto ciò di cui si ha bisogno. Ancora buona anche la durata della batteria, che arriva fino a sera nonostante non sia chiaramente più quella del day one. Bisogna anche riconoscere la stabilità del dispositivo, che in tutti questi anni, andando a memoria, ha presentato solamente tre o quattro crash. Insomma, uno smartphone veramente affidabile che in quanto a portabilità non ha eguali e che oggi è arrivato a costare circa 320 euro su Amazon.it, un prezzo che potrebbe fare gola a molti.

La probabile rinascita della gamma SE

Sembrano esserci, però, buone nuove per tutti gli amanti della portabilità: se nel 2017 gli analisti ci avevano preso in pieno, quest'anno la storia sembra essere diversa. Qualche giorno fa sono iniziati a circolare online degli insistenti rumor che vorrebbero una "rinfrescata" della gamma SE già nella prima metà del 2018. In particolare, sembra probabile che Apple voglia annunciare il presunto iPhone SE 2 nel mese di marzo, esattamente due anni dopo la prima generazione. Il nuovo smartphone dovrebbe essere assemblato presso lo stabilimento di Wistron (società che aveva già svolto lo stesso ruolo per il primo SE) a Bangalore, in India. Si parla già anche di prime caratteristiche tecniche, con il nuovo smartphone che dovrebbe montare una CPU A10 Fusion (iPhone 7), 2GB di RAM, 32/64/128GB di ROM, una fotocamera posteriore da 12 MP, una anteriore da 5MP e una batteria da 1700 mAh. Non ci resta che attendere una conferma ufficiale da parte di Apple, ma la strada da percorrere sembra ormai chiara.