iPhone: storia dello smartphone che ha cambiato il mondo

Dieci anni di creazioni, innovazioni e miglioramenti, dieci anni di iPhone, uno degli oggetti simbolo della modernità e della tecnologia.

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Say Hello to iPhone. Così è iniziata, nel 2007, la decennale storia del prodotto che ha cambiato la vita di tutti noi, anche di quelli che non ne hanno mai avuto uno. Dopo anni di grandi innovazioni nel mercato dei computer, dopo la nascita dell'iPod, Apple lanciava la sua scommessa più grande, il suo primo smartphone. Un azzardo, poi rivelatosi vincente, per un prodotto che, grazie alle sue caratteristiche, ha cambiato per sempre il mercato, innovando e facendo da apripista a tutta una serie di prodotti che ne avrebbero imitato caratteristiche, peculiarità e sistemi. Oggi Apple continua a sfornare modelli sempre più avanzati e potenti, in un mercato sempre più spietato, agguerrito e ricco di concorrenti: ripercorriamo la storia del prodotto che ha cambiato per sempre il nostro rapporto con la tecnologia e la comunicazione.

iPhone

Tutta la filosofia di Steve Jobs concentrata in un unico dispositivo, oggi ufficialmente un reperto storico del nuovo millennio. Preceduto da una campagna marketing senza precedenti che culminò con l'uscita ufficiale il 29 giugno del 2007, il primo iPhone della storia fu accolto come una rivoluzione, con file chilometriche per acquistarlo e una corsa contro il tempo che vide persone davanti ai negozi già cinque giorni prima rispetto all'uscita. L'oggetto della rivoluzione disponeva di una connessione EDGE in 2G, di una fotocamera da 2 megapixel, con tagli di memoria da 4, 8 e 16 GB. Cavallo di battaglia del prodotto era lo schermo touch ad alta risoluzione, capace di regalare all'utente un oggetto di gran gusto estetico e senza tastiera fisica, un cambiamento che molti considerarono epocale. Il sistema operativo era piuttosto limitato nelle funzioni e nelle possibilità, ma la ventata di aria fresca che portò con sé diede uno slancio definitivo al mercato. Se le tastiere nei nostri cellulari non esistono più gran parte del merito fu di questo primo e incredibile telefono della mela. iPhone 2G non fu mai commercializzato in Italia.

iPhone 3G

Il 2008 ha segnato l'arrivo del primo aggiornamento ufficiale di iPhone, nonché l'esordio del melafonino anche in Italia. Nel nostro Paese il prodotto poteva essere acquistato, senza sottoscrivere alcuna abbonamento, al prezzo di 499 euro per la versione da 8GB e a quello di 569 per quella da 16, un'enormità per i prodotti dell'epoca ma quasi un'inezia visti i prezzi oggi raggiunti dagli ultimi modelli. A livello estetico il cambiamento fu notevole, con linee più arrotondate e un utilizzo della plastica che permise al telefono di uscire in due colorazioni uniformi e distinte, nera e bianca. Se a livello estetico i cambiamenti non furono particolarmente apprezzati, ad attirare l'utenza furono i prezzi molto più contenuti rispetto al primo modello e le migliorie apportate a tutto il sistema. Oltre all'esordio della connettività 3G, furono migliorate notevolmente le prestazioni e ampliate le possibilità: si aprì allo sviluppo di app di terze parti con la nascita ufficiale dell'App Store e la possibilità di "ampliare" il proprio terminale con importanti aggiunte e programmi. L'arrivo ufficiale delle notifiche push segnò un ulteriore salto di qualità. Se il primo iPhone aveva ancora il retaggio dei telefoni del passato, il 3G si muoveva ad ampie falcate verso il futuro, cambiando per sempre il rapporto del pubblico con la mobilità.

iPhone 3GS

Il primo iPhone della gamma S uscì nel 2009 e, come è successo negli anni per tutti i modelli accompagnati con questa lettera, rappresentatava un aggiornamento di velocità e prestazioni del modello precedente. Il 3GS era in tutto e per tutto uguale all'iPhone del 2008, ma ne migliorava drasticamente la velocità e i componenti interni, con un taglio inedito di memoria a 32GB, una fotocamera da 3.2 megapixel con possibilità di realizzare video, schermo oleorepellente, primi vagiti di comandi vocali, con i quali si potevano chiamare contatti o ascoltare canzoni, e un numero di app sullo Store impressionante, circa 50 mila. La S, che significava Speed, non fu messa li a caso: il telefono era effettivamente molto più veloce del predecessore, già diventato vecchio dopo solo un anno dal suo arrivo negli scaffali. Un miglioramento radicale che fu accolto con gioia ma che necessitava di un ulteriore affinamento, soprattutto a livello grafico, con lo schermo che, a conti fatti, aveva la stessa risoluzione ormai da tre anni. Ma il 2010 era alle porte e l'iPhone del cambiamento si preparava ad un ulteriore salto in avanti.

iPhone 4

Uno dei prodotti preferiti da parte degli utenti, chiacchieratissimo all'epoca, tra prototipi usciti troppo in anticipo rispetto alle previsioni e vari problemi di ricezione per alcuni modelli. iPhone 4 segnò un ulteriore e netto cambiamento, un vero salto di qualità rispetto al passato, sia nelle caratteristiche che nel design. Il prodotto fu ridisegnato praticamente da zero, abbracciando delle linee più squadrate e una cura per i dettagli mai vista prima: spessore ridotto, scocca con vetro e banda di metallo nella parte posteriore, nonché un display finalmente nuovo di zecca e migliorato. Il prodotto segnò l'esordio di alcuni dei capisaldi di Apple: per la prima volta il processore, l'A4, fu prodotto proprio a Cupertino e, per la prima volta, fu lanciata la tecnologia Retina per il display, che offriva una nitidezza di immagini irraggiungibili per qualsiasi prodotto ai tempi sul mercato. La fotocamera a 5 megapixel, il LED per le foto al buio e la possibilità di videochiamare diedero il via anche a FaceTime, il programma per le videochiamate. La nuova versione di iOS fece il resto, con la possibilità di raccogliere le icone in cartelle e l'esordio del multitasking per le app. iPhone 4 fu un successo su scala mondiale, capace di portare con sé un rinnovamento su larga scala che mai si sarebbe rivisto nei modelli successivi. Unici talloni d'Achille, seppur di non poco conto, la scarsa durata della batteria e la possibilità di perdere tutto il segnale di ricezione toccando in maniera scorretta la banda metallica in cui erano posizionate le antenne.

iPhone 4S

L'Antennagate fu un problema di non poco conto per Cupertino, che risolse il tutto solo nel 2011 con l'uscita della versione S dell'iPhone 4, con le antenne totalmente riposizionate all'interno del dispositivo. Il 4S confermò in tutto e per tutto l'aspetto del predecessore: impossibile cambiare linea estetica a uno smartphone ancora apprezzato sotto tutti i punti di vista. Come per il 3S, a migliorare fu il cuore pulsante del prodotto, che portava in dote un processore ancora più veloce e performante, una fotocamera incredibile da 8 megapixel e una ram da 512 MB. La vera rivoluzione arrivò però con l'aggiornamento a iOS 5 e l'introduzione di Siri, l'assistente vocale di Apple, altra caratteristica allora vista con diffidenza ma che avrebbe trasformato ulteriormente il mercato. Le sue caratteristiche erano all'epoca piuttosto limitate, ma portarono una ventata di aria fresca davvero impressionante. La batteria continuava però ad essere un problema di non poco conto, con una durata davvero limitata e penalizzante. La presentazione di iPhone 4S avvenne il 4 ottobre 2011: il giorno dopo Steve Jobs morì, lasciando in eredità il controllo dell'azienda a Tim Cook. Fu un duro colpo per Apple e per tutti i "fan" di un'azienda che, in un modo o nell'altro, non fu più la stessa.

iPhone 5

Il tempo delle rivoluzioni era finito e con iPhone 5 vi fu un lieve cambio estetico, che mantenne comunque inalterate le linee che avevano fatto la fortuna dei modelli precedenti. A cambiare rispetto al passato fu soprattutto l'aspetto video. Per la prima volta il display fu allargato, superando la storica soglia dei 3.5 pollici per salire fino a 4, una scelta necessaria vista la sempre più forte presenza di competitor agguerriti e in grado di produrre modelli finalmente competitivi e capaci di lottare ad armi pari con gli iPhone. La tecnologia Retina fu ulteriormente evoluta, la risoluzione portata a livelli più alti, le prestazioni migliorate e il peso ridotto. Altro cambiamento epocale fu il cambio di connettore: la porta a 30 pin utilizzata dai precedenti modelli fu archiviata per dare il via al Lightning. Se le vendite del modello precedente non erano state del tutto soddisfacenti, arrivando ad essere inferiori rispetto a quelle di iPhone 4, i seppur lievi cambi di iPhone 5 portarono ad un grandioso successo commerciale, frutto della sempre più forte ed efficace strategia marketing di Apple: i preordini fecero terminare le scorte in poco meno di 90 minuti con i tempi di consegna che salirono a 6 settimane per le difficoltà di produrre in tempo dei nuovi modelli. Un successo travolgente con oltre 2 milioni di iPhone 5 preordinati nelle prime 24 ore dall'annuncio e oltre 5 milioni di esemplari venduti nella prima settimana di commercializzazione.

iPhone 5S e 5C

Con rivali sempre più agguerriti, capaci di proporre modelli differenziati per esigenze e fascia di prezzo, anche per Apple era arrivato il momento di proporre un prodotto "differente" e ad un prezzo più contenuto. Nel 2013 furono così lanciati due modelli "diversi" per estetica e caratteristiche. Il primo, il 5S, rappresentava l'aggiornamento del precedente, il secondo, il 5C, un prodotto di fascia media pensato per il pubblico più giovane, venduto in varie colorazione e al prezzo di 629 euro, non un'inezia, ma certamente inferiore rispetto al costo dei modelli di punta. Bianco, Giallo, Verde, Azzurro e Rosa furono i colori disponibili per la linea C, ma il prodotto, alla fine uguale ad iPhone 5, non ottenne il successo sperato, offuscato quasi in toto dal suo ben più performante fratello maggiore, il 5S. Il nuovo arrivato si distinse per le sue prestazioni migliorate e per un'architettura del processore a 64bit: questo permise ad Apple di offrire al pubblico un prodotto molto più potente e veloce rispetto al modello precedente, seppur racchiuso nelle medesime dimensioni. iOS 7 rappresentò un passaggio importante verso una veste grafica più fresca e moderna, ma la più importante novità del 5S fu l'introduzione del sensore di impronte digitali, caratteristica all'epoca fortemente osteggiata ma anche questa impostasi come standard per quasi tutti i prodotti di fascia medio-alta usciti negli anni successivi.

iPhone 6 e 6 Plus

Ancora due modelli per la nona generazione di melafonini, ma questa volta con una filosofia di fondo molto diversa rispetto al discusso 5C. L'iPhone 6 si distinse per un design finalmente addolcito, meno squadrato e con finiture di reale pregio, una bellezza per gli occhi e per l'ergonomia, ma anche per prestazioni notevolmente migliorate, un cuore pulsante potente, una fotocamera mai vista prima e l'introduzione dei pagamenti NFC abbinati ad un più rinnovato e potente sensore di impronte digitali. Tanti miglioramenti ma nessun rinnovamento sostanziale, almeno all'apparenza. iPhone 6 e 6 Plus segnarono invece un cambiamento epocale nella filosofia di Apple, per la prima volta costretta a uscire dal suo guscio di convinzioni e ad adeguarsi a quelle che erano le esigenze di mercato. Per la prima volta a Cupertino venne accantonato uno dei punti cardine nella filosofia degli smartphone voluti da Steve Jobs, secondo cui gli iPhone non avrebbero mai dovuto superare una grandezza di display di 4 pollici. Cook non produsse solo un iPhone da 4.7 pollici, ma diede il via ad una concezione del mercato molto diversa, proponendo una versione Plus dello stesso prodotto, con dimensioni che mai si erano viste prima su un melafonino. iPhone 6 Plus superava la soglia critica di 1.5 pollici, attestandosi sui 5.5 di dimensioni totali dello schermo. Per Apple non era più possibile fare di testa propria, la scelte dei rivali e i gusti dell'utenza avevano virato con forza verso smartphone dalle dimensioni sempre più grandi. A Cupertino non potevano sottrarsi: per la prima volta non erano stati loro ad imporre una standard, per la prima volta si erano dovuti adeguare.

iPhone 6S e 6S Plus

Mostrare i muscoli sempre di più e senza mezzi termini. Questo l'obiettivo di Apple con l'uscita delle versioni intermedie di iPhone 6 e 6 Plus. Entrambe accompagnate dalla canonica lettera S, questi smartphone migliorati arrivarono sul mercato nel 2015. Il design era ancora una volta uguale in tutto e per tutto, ma sostanziali erano le differenze di hardware con un miglioramento netto del processore e della RAM, necessari per dare il via ad una nuova versione di iOS riveduta e corretta nelle funzionalità, rinnovata nella grafica, ma molto più pesante da supportare. Miglioramenti sostanziali anche per il Touch ID e per la fotocamera con il 3D Touch come vera e unica novità sostanziale di iPhone 6S. Le differenze tra 6S e 6S Plus erano ancora una volta nelle dimensioni, con il Plus capace di raggiungere i 5.5 pollici di schermo, ma con una batteria più capiente e una fotocamera più performante. Miglioramenti e potenziamenti di non poco conto, ma nessuna rivoluzione sostanziale. Il tempo dei cambiamenti radicali era finito, era giunto il momento di stabilizzarsi e crescere.

iPhone SE

Altro aggiornamento, altro inserimento in quella fascia di mercato "media" da sempre piuttosto difficile da occupare per Cook e soci. Il modello SE del 2016 rappresenta la naturale evoluzione del precedente 5S, riproponendone quasi invariato il design estetico ma con caratteristiche tecniche molto più simili al 6S, seppur con dimensioni più contenute. La mancanza del 3D Touch e il Touch ID rimasto alla sua prima versione sono stati presto dimenticati per via del prezzo piuttosto contenuto, fissato intorno ai 500 euro. Una scelta ben precisa per avvicinare un pubblico nuovo al mondo degli iPhone e, allo stesso tempo, per riaccendere l'entusiasmo di chi era alla ricerca di un telefono potente ma con schermo piccolo come quello dei primi iPhone. Un incontro di intenti e una versione intermedia a tutti gli effetti, arrivata, di fatto, qualche mese prima rispetto ai veri assi della manica del 2016, iPhone 7 e 7 Plus.

iPhone 7 e iPhone 7 Plus

Poche, pochissime rivoluzioni anche per i nuovi top di gamma, presentati ufficialmente a settembre dello scorso anno. Ancora due smartphone di dimensioni ben diverse, con il Plus capace di raggiungere la perfezione a livello fotografico grazie al suo potentissimo doppio obiettivo e qualche piccola caratteristica aggiunta, oltre al consueto potenziamento del processore e della maggior parte delle caratteristiche tecniche. Un aggiornamento forse minore rispetto alle aspettative, che ha fatto discutere più per la mancanza del jack audio da 3,5 mm che per le reali novità che ha portato con sé. Un aggiornamento e nulla più, in linea con un mercato fermo e quasi incapace di rinnovare, a cui Apple si è adeguata per continuare a portare avanti il suo successo, un successo non più fatto di stravolgimenti e cambiamenti eclatanti, ma di miglioramenti e nuove uscite costanti, in linea con le richieste del pubblico.

iPhone 8 e iPhone 8 Plus

Sulla stessa linea dei precedenti modelli si sono collocati i nuovi smartphone di Apple. Pochi ma significanti aggiornamenti, miglioramenti impressionanti di tutte le caratteristiche tecniche e lievi aggiustamenti estetici. Ancora due tipologie di schermo diverse, tagli di memoria differenti e tutte le caratteristiche che hanno fatto la forza delle uscite degli ultimi anni. Due smartphone usciti per non perdere la fiducia del pubblico, per costruire un limbo confortevole per un'utenza da sempre abituata a certe caratteristiche e per creare nuove vie in un mercato che la stessa Apple ha rivoluzionato con il suo smartphone di punta, iPhone X, presentato insieme ai suoi fratelli ma a tutti gli effetti il nuovo top di gamma nei piani di Cook e soci. Era chiaro sin dall'inizio che iPhone X avrebbe totalmente oscurato gli altri due modelli, figli di una tradizione consolidata ma che l'azienda ha tutta l'intenzione di lasciarsi indietro per abbracciare un futuro fatto di pulsanti che non esistono più, di schermi sempre più grandi e di bordi sempre più piccoli. Per ora però la tradizione non può essere del tutto accantonata e questi due modelli la celebrano nel migliore dei modi, come limbo sicuro per tutti gli utenti meno ricettivi al cambiamento e alle nuove esigenze del mondo degli smartphone.

iPhone X

Lo smartphone più innovativo di Apple dai tempi dell'iPhone 4 ma anche il più costoso della storia dell'azienda, capace di sollevare ancora più in alto l'asticella di mercato dei top di gamma. Questo prodotto del decennale ha in sé molte delle novità che gli utenti si aspettavano da Cupertino, grazie ad uno schermo enorme e finalmente senza bordi, bellissimo da vedere e incredibile a livello grafico. Il tutto valorizzato dalla nuova funzione "spaccamercato", di quelle che, sin dall'uscita del primo iPhone, hanno fatto la differenza tra Apple e la concorrenza. Parliamo del FaceID, il riconoscimento facciale che sta già mandando in pensione il sensore di impronte digitali e che rappresenta una delle novità più clamorose del 2017, capace di diventare uno spartiacque che potrebbe segnare un'epoca e rappresentare l'ennesima svolta per un mercato in continua evoluzione, mercato che Apple ha in parte creato e che continua a dominare e a innovare a modo suo.