iPod: il clamoroso ritorno è sempre più vicino?

Si fanno sempre più insistenti le voci su un clamoroso ritorno dell'iPod con un device che rispolvererebbe uno degli oggetti più amati degli ultimi anni.

iPod: il clamoroso ritorno è sempre più vicino?
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C'era un tempo in cui la nostra musica passava tutta tramite un piccolo dispositivo, capace da solo di scandagliare con facilità tutto il nostro catalogo musicale. Prima degli smartphone e prima dello streaming il dominatore incontrastato era lui, il mitico iPod di Apple. Sparito piano piano dai radar, è stato aggiornato l'ultima volta nel 2015 per poi essere dimenticato, almeno fino a oggi.
Con Apple sempre alla ricerca di novità si stanno facendo sempre più insistenti le voci che vedrebbero un clamoroso ritorno del lettore musicale , con un aggiornamento che farebbe tornare in auge un prodotto che sembrava destinato a morire. Ma sarà davvero così?

Voci di corridoio

Le voci di un ritorno di iPod avevano iniziato a farsi piuttosto pressanti già qualche mese fa, figlie di una serie più o meno infinita di rumor e indizi che vedevano imminente un aggiornamento e una presentazione. Per molti l'evento del 20 marzo doveva essere quello giusto per il grande ritorno. Alla fine, come sappiamo, sul fronte musicale è stato taciuto più o meno tutto, tranne per la presentazione delle AirPods 2, spegnendo anche le ultime fiammelle di speranza dei più ottimisti. Nonostante questo, sono in tanti a credere che un aggiornamento arriverà entro il 2019, magari abbinato proprio ai sempre più amati auricolari senza fili.

Dove eravamo rimasti

Giugno 2015, questa la data ufficiale dell'aggiornamento dell'ultimo iPod, l'unico rimasto in listino e l'unico ancora presente negli store della mela. Si tratta della sesta generazione della variante Touch, che all'epoca somigliava non poco a un iPhone. A quattro anni di distanza abbiamo a che fare con caratteristiche piuttosto datate che comprendo un display retina da 4 pollici, fotocamera posteriore da 8 megapixel e processore Apple A8.
Nessuna tecnologia particolare per un prezzo di 239 euro per la variante a 32 GB e 359 euro per quella da 128. Da tempo il prodotto è passato in secondo piano, offuscato da un balzo tecnologico che non è più riuscito a colmare: tutti gli altri modelli di iPod, vetusti nella concezione e nelle caratteristiche, sono stati eliminati, con il marchio che è stato addirittura tolto dalla homepage dello store Apple.

A Cupertino si sono voluti concentrare su ben altro, consapevoli che l'iPhone, tra le sue caratteristiche, è ben capace di offrire tutto quello che offriva iPod, ma anche molto di più. Ma la pietra tombale tanto ventilata potrebbe non essere così definitiva.

Piccoli indizi

Numerosi analisti sono convinti che iPod Touch arriverà, forti di voci non meglio identificate, di un ciclico ritorno di oggetti tecnologici del passato e di alcuni indizi arrivati negli ultimi mesi. L'ultimo e più clamoroso parla di una settima generazione già prodotta, presente e usata, addirittura, da una squadra di calcio inglese. La squadra, che da anni usa l'iPod Touch per gestire numerose operazioni, si sarebbe recentemente disfatta di un vecchio lotto di iPod, cedendoli ad un'azienda che si occupa del riciclo.

Sarebbero proprio loro, all'interno dei file di backup dei dispositivi, ad aver trovato dei backup di iPod di settima generazione. Una notizia certamente da prendere con le pinze, magari non del tutto reale, ma simbolo inequivocabile della voglia di tanti di rivedere in auge il vecchio dispositivo Apple in una veste nuova e al passo coi tempi, per un ritorno che non avrebbe naturalmente il successo di anni fa ma che riuscirebbe a conquistare una buona nicchia di utenti.

L'iPod del futuro

Ma quali potrebbero essere le caratteristiche del tanto ventilato iPod di settima generazione? L'update, naturalmente, non potrà arricchire il dispositivo con caratteristiche del tutto al passo con gli ultimi iPhone usciti, per evitare un'inutile sovrapposizione e una dannosa escalation del prezzo di listino. Voci di corridoio, da prendere sempre con le pinze, parlano di un display retina con diagonale da 4,7 pollici, del tutto simile a quello di iPhone 8, con un processore A11 e lettore di impronte digitali. La porta Lighting dovrebbe andare in pensione per abbracciare il più recente USB-C, una scelta già fatta con gli ultimi iPad Pro.

Tutto da scoprire il design, che dovrebbe comunque essere molto simile a quello degli iPhone di qualche generazione fa, nonché la presenza del normale jack da 3.5 mm per collegare gli auricolari. Dubbi anche sulla capienza interna di memoria, per non parlare del prezzo che però, mantenendo contenute le dotazioni tecniche, potrebbe registrare solo un lieve aumento rispetto ai listini odierni della sesta generazione.

Può funzionare davvero?

Tutta da capire, infine, la convenienza di avere tra le mani un oggetto simile ad iPhone ma esplicitamente pensato per la musica. Oggi gran parte del lavoro dei vecchi lettori mp3 è fatto dagli smartphone, ma nessun dispositivo è più esplicitamente pensato per la fruizione musicale. Va da se che per il successo di un nuovo iPod occorrerebbe dotarlo di tutte quelle caratteristiche che lo renderebbero unico nel suo genere e apprezzabile per gli utenti. Primo tra tutti un comparto audio di livello, che provi a spingere con maggiore forza sulla qualità rispetto a un comune smartphone.
Immancabile il jack per le cuffie, indispensabile per aprire a tutti le porte dell'ascolto, ma anche la possibilità di connettere le Airpods, prodotto su cui a Cupertino puntano tanto e, magari, altre periferiche audio con il semplice utilizzo del bluetooth. Attenzione particolare dovrà essere data anche al mondo dello streaming, componente fondamentale dell'ascolto musicale moderno.

Limitare iPod al solo ascolto di file caricati o musica acquistata su iTunes sancirebbe la morte prematura per un nuovo modello. La carta Apple Music poi non dovrebbe essere sottovalutata dall'azienda, che ha in casa un prodotto che farebbe correre i nuovi iPod, magari con abbonamenti compresi nel prezzo di listino o sconti per chi usa i nuovi lettori mp3. Un prezzo il più possibile contenuto potrebbe fare il resto, decretando il gran ritorno di un oggetto di culto che, almeno per la sua storia e la sua importanza, meriterebbe una seconda opportunità.