JD.COM: il colosso cinese sbarca in Europa e lancia la sfida ad Amazon

Una delle più grandi realtà dell'e-commerce cinese sta per arrivare in Europa, lanciando una sfida non indifferente ad Amazon.

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Se da un lato il mercato cinese attira e non poco le aziende occidentali, anche il nostro ha un fascino non indifferente in oriente. In tutti gli ambiti sono sempre di più i colossi della Cina che decidono di fare il grande salto in Europa. L'ultimo della lista fa parte del settore e-commerce e si chiama JD. Con una rete logistica di eccellenza, tecnologie all'avanguardia e consegne veloci sono riusciti a diventare una realtà più che consolidata in patria e ora questi punti di forza saranno l'arma vincente con cui lanciare la sfida definitiva ad Amazon.
"Non mi interessa più soltanto vendere prodotti tedeschi in Cina - ha detto il CEO Richard Liu - Voglio vendere anche in Europa. Una singola azienda in posizione dominante non è un bene per i consumatori e per l'Europa. È un pericolo. Più competizione c'è, meglio è per i consumatori e i produttori". La sfida è appena iniziata.

Cos'è JD

Nato nel 1998 come 360buy, in soli 20 anni è riuscito a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel mondo dell'e-commerce cinese, uno dei mercati più floridi al mondo. Si tratta del primo canale in assoluto del Paese per vendite mediate, con marchi di vario genere che noleggiano spazi pubblicitari sul sito, e il secondo per vendite dirette, appena dietro al celeberrimo Alibaba. Specializzato inizialmente in prodotti magneto-ottici, ha poi allargato la sua sfera d'influenza specializzandosi in dispositivi elettronici, con cellulari e computer in primo piano.
Oggi, un po' come Amazon, può vantare una gamma completa di prodotti, con cosmetici, abbigliamento, cibo fresco e, appunto, elettronica in primo piano. Punto forte del portale è la velocità con la quale riesce a consegnare i suoi prodotti, quasi sempre nell'arco di 24 ore o addirittura in giornata stessa, merito di un sistema di distribuzione che non ha eguali in Cina.

Consegne veloci

All'interno del mercato cinese chi ha bisogno di avere articoli con la massima velocità possibile si rivolge nella maggior parte dei casi proprio a JD. I prezzi sono sempre convenienti e nell'85% dei casi gli ordini vengono consegnati nelle 24 successive o nell'arco della stessa giornata, a patto che gli acquisti arrivino entro le 11 del mattino. Per poter raggiungere questi obiettivi l'azienda ha dato vita ad una rete logistica di incredibile portata: 209 magazzini sparsi in 50 città cinesi e che distribuiscono gli ordini in 5987 centri di consegna sparsi in tutto il Paese. JD lavora all'interno di un network praticamente chiuso, che si occupa di tutto, dalla vendita alle consegne, dall'aspetto logistico alla promozione, riducendo quindi a zero il rischio di vendere prodotti contraffatti. I movimenti all'interno del network sono controllati in ogni piccolo dettaglio.
Ai suoi fornitori JD offre due possibilità: la prima, prevede che questi paghino uno spazio pubblicitario e aprano uno store all'interno del portale, gestendo in autonomia tutte le operazioni, dal marketing sino alla vendita; la seconda, quella che ha reso grande il portale, vede JD acquistare i prodotti dal fornitore, assumendosi tutte le responsabilità di vendita, dalla logistica all'immagazzinamento, dalla progettazione della pagina nel sito sino ai successivi servizi di vendita.

Social e esclusive

Il suo modello di business prevede molto spesso l'esclusiva su determinati brand per le vendite online. Le aziende sono in pratica obbligate a vendere i propri prodotti solo su JD. Questa pratica, molto diffusa in Cina, porta le aziende a creare brand diversi per lo stesso prodotto, dando l'esclusiva di ogni singolo marchio ad ognuno dei servizi di e-commerce ma vendendo, di fatto, lo stesso prodotto. Altro punto di forza del servizio è la sua massiccia presenza sui social network, usati attivamente non solo per scopi pubblicitari ma anche per vendita diretta dei prodotti.
Partnership fondamentale è quella con WeChat, colosso social cinese diffusissimo in patria. I prodotti del sito sono disponibili per gli utenti anche direttamente su WeChat, che contribuisce al 32% delle vendite online. Gli utenti possono trovare e acquistare i loro prodotti direttamente sul social, senza dover aprire altre app, per un accordo che sta facendo scuola e che sta portando maggiori introiti e diffusione capillare su tutto il territorio cinese, dove WeChat è uno dei servizi più utilizzati.

Voglia di espansione

Con un successo così clamoroso in patria era chiaro che, prima o poi, JD provasse ad ampliare il proprio spettro di influenza anche in altri mercati. Il momento di giungere in Europa è ormai giunto e l'azienda ha tutta l'intenzione di fare sul serio. Il 2019 sembra l'anno giusto per l'arrivo nel vecchio continente. Con investimenti da 2 miliardi in due anni verrà allestito il primo embrione di una rete logistica che gestirà le prime operazioni in Germania, Regno Unito e Francia. A Cambridge verrà inoltre aperto un centro scientifico per studiare l'Intelligenza Artificiale. L'obiettivo, pienamente conclamato, è quello di provare a contrastare l'egemonia di Amazon, capace da sola di occupare la quasi totalità del mercato e-commerce europeo.
Certo, per ora gli investimenti sono molto più bassi rispetto ai 15 miliardi stanziati da Amazon per la sua rete logistica tra il 2010 e il 2016, ma i cinesi vogliono muoversi a piccoli passi, iniziando a farsi conoscere e a ritagliarsi una fetta, per mostrare anche qui da noi i loro punti di forza. Entro fine 2018 il servizio dovrebbe essere lanciato anche negli Stati Uniti, mentre in Europa potrebbero arrivare anche acquisizioni clamorose di servizi più piccoli ma importantissimi qui da noi, come Zalando. L'obiettivo aziendale è di fare in modo che la metà dei profitti arrivino dall'estero entro i prossimi dieci anni.

Possibilità di successo

A patto di avere pazienza anche sul mercato occidentale, l'azienda cinese potrebbe davvero dire la sua. Se Amazon è il rivale più conclamato, è chiaro che per lungo tempo il suo dominio sarà impossibile da scalfire. Eppure l'efficienza e la forza tecnologica della rete logistica di JD potrebbero rappresentare degli importanti punti di forza in Europa, dove anche Amazon fatica non poco a muoversi tra "vecchie" realtà che da tempo gestiscono le consegne.
Anche la varietà di prodotti potrebbe rappresentare un'importante arma per il successo. Visti gli accordi fatti a livello internazionale JD potrebbe crearsi una certa credibilità nel settore del lusso, mai troppo sviluppato da Amazon e terreno fertile per uno sviluppo prolifico. In questo senso, nel 2017, l'azienda ha investito ben 397 milioni di dollari per acquistare Farfetch, piattaforma europea del settore. Una scelta di certo non casuale.

E Google?

A rendere il tutto ancora più interessante potrebbe essere il ruolo che giocherà Mountain View in questa faccenda. Presente su tutti i campi, l'azienda statunitense non è mai riuscita a contrastare il dominio di Amazon nel settore del commercio. Da qui l'investimento di 550 milioni di dollari proprio in JD, con cui Google otterrà un pacchetto di 27 milioni di azioni dell'azienda. In questo modo Google Shopping potrà mettere in vetrina una selezione di prodotti di JD anche in Europa e negli Stati Uniti, inserendosi così meglio nel mondo delle ricerche di prodotto nel settore delle vendite online, dove non è mai riuscita a far sentire la sua voce. Chiaro che questo accordo potrebbe essere utilizzato anche per l'espansione di JD in occidente, con Google che porterebbe la visibilità e le giuste conoscenze e tecnologie per permettere al nuovo arrivato di "farsi notare".
Con Google alle spalle i cinesi potranno seriamente far sentire la loro voce e far conoscere il loro nome. Il secondo passo sarà provare a usare competenze e punti di forza per distinguersi e rendere più accesso e competitivo un mercato che merita nuovi soggetti per diventare più interessante. Amazon non sarà più così sola.