L'UE elimina il Geoblocking, ma per i videogiochi si dovrà attendere

Entro la fine dell'anno sarà possibile acquistare beni all'interno dell'UE senza vincoli, ma non prodotti coperti da diritto d'autore.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Oggi l'Europa diventa più unita. Il Parlamento Europeo ha approvato la nuova regolamentazione per l'acquisto di beni all'interno dei paesi membri, che di fatto toglie molti dei vincoli attualmente esistenti. Molti ma non tutti, visto che le norme hanno tagliato fuori tutti i contenuti-prodotti protetti da diritto d'autore, siano essi film, serie TV o videogiochi. Per queste categorie non cambia quindi nulla, una vittoria parziale quella dell'UE, che ha visto alzate di scudi un po' in tutto il vecchio continente. Sono in molti a non vedere di buon occhio una regolamentazione che non consente più di tarare i prezzi in base alle caratteristiche del mercato di appartenenza del resto, ma cosa cambierà adesso?

Nasce lo shopping europeo

I nuovi regolamenti entreranno in vigore entro la fine del 2018, non si tratta quindi di un cambio repentino. Fino ad ora molti siti di e-commerce hanno imposto condizioni di vendita differenti in base al paese di residenza dell'acquirente. Ad esempio, alcuni portali permettono acquisti solo da utenti residenti in un determinato paese, oppure altri, al momento dell'acquisto, reindirizzano l'acquirente verso la pagina della sua nazione di appartenenza. In questi casi può accadere che il prezzo cambi, oppure che il prodotto non sia più disponibile. Pensiamo ad esempio a cosa è accaduto con i Google Pixel, gli smartphone della casa di Mountain View, arrivati prima sullo store ufficiale inglese e tedesco e solo successivamente in Italia. Questo, con le nuove norma anti-Geoblocking, non potrà più accadere, ed è solo uno dei tanti casi di un mercato che tra qualche mese potrebbe essere decisamente più unificato. Dagli smartphone agli elettrodomestici, sono tantissime le categorie di prodotti che saranno liberamente acquistabili senza limitazioni.
Siamo di fronte quindi a un nuovo mercato realmente libero da vincoli? No, perché l'UE non è riuscita a includere nei nuovi regolamenti i prodotti coperti da copyright, tra cui troviamo anche videogiochi, film, serie TV, app, etc. In questo caso la forte resistenza del mercato ha vinto, sancendo un parziale sconfitta per l'UE.

Fortunatamente questo non è un no definitivo, perché la Commissione ha già annunciato che di questi prodotti si discuterà ancora, grazie a una "clausola di revisione" che costringe la Commissione stessa a fare nuove valutazioni sul tema entro due anni. I tempi non sono certo brevi, ma qualcosa si è mosso in quel di Bruxelles e la fine del Geoblocking per tutte le altre categorie di prodotti sembra aprire la strada, tra qualche tempo, a un mercato totalmente libero da vincoli, in cui il prezzo non cambia per i cittadini membri dell'UE.