La Cina blocca Google e WhatsApp? La VPN non serve, basta una SIM italiana

Sempre più persone viaggiano dall'Italia alla Cina ma il firewall cinese blocca l'accesso a Facebook, WhatsApp e Google. Aggirarlo però è molto semplice.

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Gli accordi tra Italia e Cina sono sotto i riflettori in questi giorni. La nuova Via della Seta migliorerà le relazioni commerciali tra i due paesi, con un maggiore scambio non solo economico, ma anche culturale. Ogni mese sono molti gli italiani che si recano in Cina per lavoro, tuttavia con l'introduzione del grande firewall, un sistema pensato per bloccare determinati siti web, i problemi che si affrontano una volta giunti in territorio cinese diventano importanti.
Non stiamo parlando solo di Facebook e WhatsApp, di cui si può fare a meno, ma di tutti i servizi Google. Pensate per un secondo di prendere il vostro smartphone, aprire il browser e digitare una parola chiave nel campo di ricerca: se siete in Cina, il risultato è un semplice messaggio di errore.
La scorsa settimana abbiamo provato anche noi cosa significa navigare su internet nel paese asiatico, durante la presentazione del telefono da gaming Black Shark 2, scoprendo però che avere libero accesso al web è più semplice di quanto si possa pensare.

Navigare su internet in Cina è semplicissimo

Prima di partire per la Cina abbiamo cercato di capire quali limitazioni sono presenti oggi per quanto riguarda l'utilizzo di internet e di una VPN, anche a livello legale. Il web è pieno di consigli e suggerimenti, ma tutti quelli che abbiamo trovato indicavano una sola via: per utilizzare internet senza blocchi in Cina serve una VPN. Così abbiamo sottoscritto un abbonamento con ExpressVPN, una delle più utilizzate nel paese asiatico.
A livello legale, l'utilizzo di una VPN oggi in Cina non comporta alcuna conseguenza, di fatto si tratta di una zona grigia all'interno della legislazione del paese asiatico. Molti cinesi utilizzano una VPN, basta guardare un qualsiasi social network per trovare contenuti prodotti in Cina. Diverso il discorso per chi invece le realizza e le vende, in questo caso le conseguenze per i gestori dei servizi, se attivi su territorio cinese, possono essere anche gravi.
Il firewall cinese taglia fuori alcuni tra i siti e servizi più utilizzati in occidente, tra cui Facebook, Twitter e WhatsApp, ma soprattutto Google e tutto il suo ecosistema software, tra cui Gmail. Un bel problema, soprattutto per chi viaggia per lavoro.

Una volta giunti in terra cinese ci siamo subito connessi al Wi-Fi dell'Aeroporto Internazionale di Pechino. Come previsto, da Google a WhatsApp, molti siti e servizi che si utilizzano ogni giorno in Italia non sono accessibili. Arrivati in hotel un esplicativo cartello in inglese spiegava agli ospiti che l'accesso a determinati siti è precluso tramite Wi-Fi, ma utilizzando VPNExpress tutto è tornato alla normalità, dando libero accesso a internet. La velocità di connessione però era piuttosto bassa, inoltre le frequenti disconnessioni dal server che abbiamo scelto per aggirare il firewall rendevano macchinosa la navigazione.
Attivando la linea dati dello smartphone però ci siamo trovati davanti una gradita sorpresa. Google, social network, in generale tutti i servizi bloccati in Cina hanno ricominciato ad essere disponibili. Il firewall cinese non funziona quindi utilizzando una SIM italiana, nel nostro caso Vodafone?

Abbiamo contattato Vodafone per avere un chiarimento, l'operatore ci ha confermato che utilizzando una SIM italiana, e quindi con indirizzo IP del nostro paese, tutto funziona normalmente, la stessa cosa vale per gli altri operatori telefonici nostrani.
Per chi viaggia spesso in Cina potrà sembrare una cosa ovvia, ma non è così scontato, basta fare un giro sul web per vedere decine di guide che indicano la VPN come unica contromisura al firewall cinese. In definitiva, utilizzare Internet in Cina è più semplice di quanto si pensi, ma una VPN è comunque consigliata se tenete particolarmente alla vostra privacy.