La rivoluzione dei pieghevoli, gli smartphone del presente e del futuro

Gli smartphone pieghevoli sono finalmente arrivati tra noi: facciamo il punto della situazione sulla tecnologia e sui dispositivi coinvolti.

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Giunti alla fine di questo 2019, possiamo finalmente dire che la rivoluzione dei pieghevoli è arrivata. Sono infatti sbarcati sul mercato italiano i primi smartphone di questo tipo e il pubblico sta lentamente prendendo confidenza con i prodotti.
Come per ogni nuova tecnologia che si rispetti, sorgono però dei dubbi che riguardano la sua diffusione e reale utilità. Andiamo, dunque, a vedere quali sono le caratteristiche dei dispositivi pieghevoli, che stanno provando a portare innovazione in un mercato ormai saturo.

A cosa serve uno smartphone pieghevole?

"Siamo davvero sicuri di aver bisogno di uno smartphone pieghevole?". Una domanda la cui risposta varia ovviamente da persona a persona, ma è importante notare come questo stesso dubbio sia sorto in passato dinanzi ad ogni novità che si rispetti del mercato dei dispositivi mobili. Nel 2006, quando LG presentò Prada Phone, uno dei primi smartphone con display touch screen, il pubblico non reagì esattamente bene e in molti ritenevano che il gioco non valesse la candela. Rileggere oggi i commenti alla recensione di GSMArena fa sorridere. Ad esempio, un utente scriveva "1600 dollari canadesi? È così costoso? Ne siete sicuri?", mentre altri consigliavano di leggere bene il manuale prima di usare questo dispositivo e di evitare di acquistare la custodia protettiva perché poteva graffiare facilmente lo schermo.

Non ricorda un po' la situazione verificatasi recentemente con Samsung Galaxy Fold? In questo caso l'azienda ha dovuto dire di non togliere la pellicola protettiva, ma il concetto alla base è lo stesso e le critiche relative al prezzo pure. Eppure, dopo che Steve Jobs presentò il primo storico iPhone nel 2007, le persone iniziarono a rendersi conto delle vere potenzialità del touch screen. Da quel momento in poi sappiamo tutti com'è andata a finire. Insomma, ogni nuova tecnologia che si rispetti ha bisogno di essere affinata prima di poter convincere realmente il pubblico di massa.

Ma veniamo al punto cruciale della domanda: l'utilità di uno smartphone pieghevole. Ebbene, nel 2006 gli utenti si chiedevano lo stesso dello schermo touch screen. La verità è che spesso ci si accorge dell'utilità di una tecnologia solamente se provata con mano e per più tempo.
Nel caso del touch screen la rivoluzione era la possibilità di effettuare le varie attività in modo più veloce, mentre per quanto riguarda i pieghevoli stiamo chiaramente parlando della possibilità di avere degli schermi più ampi in tasca, cosa non di poco conto in una società in cui i contenuti multimediali diventano sempre più importanti.

La tecnologia pieghevole fa esattamente questo: rende potenzialmente obsoleti i tablet e consente di acquistare un singolo dispositivo, rinnovando al contempo il design dei prodotti in un mercato che ha bisogno di una ventata d'aria fresca.
Oltre a questo, si potrà tornare a mettere lo smartphone nel taschino della giacca, cosa che viene ricordata con un pizzico di nostalgia dagli appassionati un po' più avanti con l'età. Tirando le somme, le potenzialità per rivoluzionare il settore ci sono tutte, c'è solamente da vedere se le aziende riusciranno a convincere il pubblico con prezzi adatti alla disponibilità economica della massa, ma si tratta di una situazione già vista a più riprese nel corso della storia dei dispositivi mobili.

Quali sono gli smartphone da tenere d'occhio nel breve periodo

Samsung Galaxy Fold è stato il primo smartphone pieghevole ad arrivare ufficialmente sul mercato italiano. Il prezzo per il nostro Paese è fissato a 2050 euro sul sito ufficiale e include gli auricolari wireless Galaxy Buds, una cover protettiva, Galaxy Fold Premier Service, un sistema di supporto dedicato attivo 7 giorni su 7 tramite numero verde e l'assicurazione Care+ dalla durata di un anno.
Il secondo smartphone da tenere d'occhio è Motorola RAZR, che arriverà in Italia a gennaio 2020 tramite l'operatore telefonico TIM. Il prezzo in questo caso è di 1599 euro, ma sarà possibile acquistare il dispositivo anche attraverso 30 rate mensili da 39 euro e un contributo iniziale di 299 euro.

Motorola RAZR avrà anche il primato di essere il primo smartphone ad arrivare nel nostro Paese senza uno slot per la SIM fisica, visto che si fa tutto via eSIM. Per maggiori dettagli sul dispositivo, vi invitiamo a consultare la nostra prova di Motorola RAZR.

Per quanto riguarda i restanti smartphone pieghevoli, sul mercato c'è già Royole FlexPai, che però è ancora in una versione pensata per gli sviluppatori e si può acquistare solamente sul sito ufficiale. Il prezzo in questo caso è fissato a 1388 euro per il modello da 128GB, ma al momento in cui scriviamo è necessario contattare direttamente l'azienda per prenderlo dall'Europa. Insomma, non stiamo esattamente parlando di un prodotto di massa.
Non bisogna poi dimenticarsi dell'ormai famoso Huawei Mate X. In questo caso, nonostante parecchi mesi fa sia stato annunciato il prezzo di 2299 euro per l'Italia, non si hanno ancora informazioni ufficiali e il tempo inizia a scarseggiare, tanto che molti pensano che il lancio possa saltare per via dei problemi legati al ban subito da parte degli Stati Uniti d'America. D'altronde, gli ultimi rumor parlano del possibile arrivo di una nuova versione durante l'MWC 2020.

Da non sottovalutare anche lo smartphone pieghevole di Xiaomi, che stando alle ultime indiscrezioni potrebbe fare compagnia alle altre soluzioni descritte nel corso del prossimo anno. Segnatevi inoltre il nome di OPPO, dato che già ad inizio anno si era visto un dispositivo di questo tipo realizzato dall'azienda cinese. Il premio per lo smartphone pieghevole più strano va invece all'Escobar Fold 1, realizzato dal fratello di Pablo Escobar e venduto a 349 dollari.