La Serie A al bivio tra abbonamento unico e lo streaming su Twitch

Sarà un mese di settembre cruciale per il futuro della Serie A: ecco la situazione sull'assegnazione dei diritti tv del campionato.

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Sarà un mese di Settembre caldissimo per la Lega Serie A, impegnata su due fronti: il via alla nuova stagione e soprattutto la pubblicazione dei bandi relativi all'assegnazione dei diritti televisivi per il triennio 2021-2024. Intorno a questo argomento i rumor sono tanti ed anche in pieno lockdown sono arrivate le dichiarazioni di presidenti e dirigenti delle 20 squadre che, come al solito, si sono mostrati tutt'altro che uniti.
In ballo ci sono infatti miliardi di Euro che soprattutto dopo la ripartizione rappresentano la prima fonte di guadagno per i club medio-piccoli. Senza entrare nei dettagli, in quanto ci sarebbe da aprire una discussione anche alla luce di quanto avviene all'estero (Premier League in primis), i diritti tv hanno aperto uno scontro anche per la stagione conclusa qualche settimana fa, soprattutto alla luce del mancato versamento dell'ultima rata da parte di Sky.
La questione di Sky è ancora tutt'altro che risolta e potrebbe avere delle ripercussioni anche sulla gara d'assegnazione. Le parti in gioco ancora non hanno scoperto le carte, ma quello che è noto è il piano del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, secondo cui "è finito il tempo di far guadagnare gli altri".

Il piano De Laurentiis

Il numero uno del Napoli subito dopo il lockdown ha chiamato a raccolta le 20 squadre di Serie A per presentare in videoconferenza prima e di persona poi il suo piano.
Nelle sue intenzioni, infatti, deve essere la Lega a gestire autonomamente la trasmissione delle partite. Addio quindi alla gestione da parte di terzi, ma soprattutto addio al doppio abbonamento per gli utenti. Il patron della squadra campana infatti intende proporre una sottoscrizione unica da 36 Euro al mese, che consentirà ai tifosi di accedere a tutte le partite. Tale pacchetto poi andrebbe rivenduto a servizi come Sky, Amazon, DAZN, Netflix, TIM, Vodafone e simili che dal loro canto lo andrebbero ad integrare negli abbonamenti già esistenti.

Per De Laurentiis un pacchetto di questo tipo costituirebbe un "notevole risparmio per gli appassionati", ma non è propriamente così perchè i 36 Euro si andrebbero ad aggiungere ai costi previsti per la visione di Champions League, Europa League e delle altre competizioni calcistiche.
Lo scenario ipotizzato da De Laurentiis tiene conto della vera e propria emorragia di abbonati a cui ha dovuto fare fronte la Serie A negli ultimi anni, con 700 mila sottoscrizioni in meno, ma a giudicare dai commenti degli appassionati un'eventualità di questo tipo non farebbe altro che aumentare tale fenomeno.

Un sistema di questo tipo potrebbe funzionare se proposto in stile NBA Gamepass, dove gli spettatori possono anche scegliere di acquistare il pacchetto per vedere le partite di una singola squadra, ovviamente pagando di meno. Ma è chiaro che in questo modo gli introiti sarebbero inferiori rispetto a quelli calcolati.
La proposta non sembra aver scaldato molti club, in particolare Juventus e Milan che avrebbero già dato parere negativo.

Arrivano Netflix ed Amazon?

Da tenere sott'occhio sarà anche la posizione dei giganti dello streaming. Il motivo è presto che detto: Sky infatti dal triennio 2021-2024 non potrà più avere l'esclusiva per lo streaming delle partite di Serie A.
A stabilirlo una sentenza del Consiglio di Stato secondo cui le partite del nostro campionato in streaming dovranno essere trasmesse anche da altre emittenti, in quanto l'esclusiva a Sky rappresenterebbe un "aspetto anticoncorrenziale per il mercato". Ciò vuol dire che Sky non potrà comprare in esclusiva i diritti tv per la trasmissione delle partite, anche su NowTV che come noto è controllata proprio dalla Pay tv.

Questa decisione apre le porte all'ingresso nel mercato italiano dei colossi dello streaming. Netflix dal suo canto non ha ancora fatto mosse di rilievo nel settore, mentre non si può dire lo stesso di Amazon e della sua controllata Twitch.

Partendo da Amazon Prime Video, all'estero la piattaforma si è già mossa verso le dirette sportive: emblematico è l'accordo con la Premier League per la trasmissione delle partite del Boxing Day di Natale ma anche delle ultime partite del campionato, in maniera completamente gratuita.
Che la società di Jeff Bezos sia interessata a questo florido mercato non è cosa nuova, ed infatti potrebbe sfruttare l'incredibile successo ottenuto da Twitch per massimizzare la portata delle trasmissioni. Di recente la piattaforma dedicata ai videogiocatori si è arricchita con la categoria Sport. Un'offerta per la Serie A quindi non susciterebbe certo una sorpresa.

Sempre restando nel comparto streaming, bisognerà valutare anche la posizione di DAZN, che ha rafforzato la sua presenza in Germania acquistando anche i diritti tv per la Champions League. Il servizio di streaming, al netto dei problemi registrati nel primo anno, è diventato una realtà solida anche nel nostro paese e difficilmente resterà fuori dalla partita.