Top Decennio

La Top 10 dei Prodotti Tecnologici più Rilevanti del Decennio

Alla scoperta dei prodotti che hanno influenzato di più l'ultimo decennio tecnologico, creando nuove categorie di dispositivi e nuove abitudini d'uso

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Il primo decennio del nostro secolo è stato caratterizzato dalla nascita di un prodotto tecnologico che ha cambiato tutto: lo smartphone. Da li in poi nulla è stato uguale, difficile poter competere con un dispositivo tecnologico che, rispetto al passato, ha cambiato radicalmente i modi di fare determinate azioni e di rapportarsi.
L'evoluzione tecnologica però prosegue e anche negli ultimi 10 anni non sono mancate le novità. A cominciare dalla nascita del tablet fino alla realtà virtuale e allo streaming.
Alcune di queste innovazioni hanno praticamente già esaurito la loro popolarità per far spazio ad altre innovazioni. Altre sono relativamente recenti e devono ancora trovare il giusto impatto sulle masse, ciò non toglie che nel prossimo futuro potrebbero crescere fino a cambiare per sempre le nostre abitudini.
Fatto sta che negli ultimi 10 anni sono arrivate delle innovazioni tecnologiche degne di nota, riportate in questo articolo.

Tablet ma sopratutto iPad

Quando Steve Jobs presentò il primo iPad regnava l'assoluto scetticismo. Troppo grande, scomodo e inutile, erano questi gli aggettivi più quotati tra gli appassionati, ma anche gli addetti ai lavori non furono clementi.
A dispetto delle previsioni l'iPad fu un successo e continua ad esserlo. Oggi sono disponibili ben quattro varianti di molteplici dimensioni, con tanti accessori per espanderne le possibilità. Apple ha cercato di trasformare il concetto di tablet nel corso del tempo, portandolo ad essere sempre più simile a un MacBook, introducendo ad esempio un gestore file e il supporto per le memorie esterne nei modelli più potenti, senza però ancora riuscire a raggiungere la versatilità di notebook e PC.
Il periodo d'oro dei tablet è in realtà giunto alla fine, la crescente dimensione degli smartphone ha fagocitato parte del mercato, che ancora oggi è guidato da Apple. La casa americana è l'unica che ha saputo dare adeguato supporto a questi dispositivi, soprattutto lato software, che nella controparte Android non ha mai brillato. Non sappiamo se i tablet resisteranno al prossimo decennio, la cosa certa è che hanno avuto un ruolo fondamentale in quello che si sta per concludere.

Arriva Netflix re dei servizi di Streaming

Netflix è un servizio, non un prodotto, ma non potevamo non inserirlo in questa classifica, visto l'impatto che ha avuto sulla fruizione dei contenuti video e sul futuro dei supporti ottici. Netflix ha iniziato a proporre film e serie TV in streaming già nel 2008, ma solo nel 2010 è arrivata la prima consacrazione, con lo sbarco graduale in Europa e negli altri continenti. Nel giro di dieci anni lo streaming ha cambiato per sempre il modo in cui guardiamo film e telefilm, portando al fallimento nomi del calibro di Blockbuster e alla riduzione sempre più massiccia nell'utilizzo di supporti ottici. Basti pensare che, agli albori dell'era dell'8K, non sono in programma tecnologie di riproduzione fisica di questi contenuti, almeno per ora, segno inequivocabile che lo streaming avrà sempre più peso negli anni a venire.
Dal noleggio di VHS e DVD alla leadership mondiale del mercato dei video online il passo non è stato breve, ma nell'ultimo periodo l'accelerazione verso la fruizione di questo tipo di contenuti ha portato Netflix agli onori delle cronache globali e al centro della produzione di film e serie TV in tutto il mondo.

Samsung Galaxy Note con Schermo grande e pennino

Samsung è una delle aziende che ha innovato di più nel campo degli smartphone, non a caso è oggi il più grande produttore al mondo di questi dispositivi. Se dovessimo però scegliere un modello che più di tutti ha dato una spinta innovatrice a questo settore questo sarebbe il Note. Questa gamma di telefoni, nata nel 2011, ha in comune con iPad lo scetticismo iniziale con cui è stata accolta. Anche in questo caso erano le dimensioni a creare i dubbi più grandi, visto che il suo "enorme" schermo da 5.29" Super AMOLED veniva definito troppo grande per essere trasportato in tasca. Il risultato è stato che da quel momento in poi è nata l'era dei phablet, gli smartphone di dimensioni generose a metà tra un telefono e un tablet.
Oggi questo termine non viene più utilizzato, gli schermo più grandi di 6 pollici sono ormai la norma, ma è stata Samsung la prima a proporli sul mercato, nonostante lo scetticismo generale. Se a questo aggiungiamo anche l'integrazione di un pennino per prendere appunti, già allora molto preciso e migliorato costantemente nel corso del tempo, rimasto ineguagliato in campo smartphone, otteniamo uno dei telefoni più importanti usciti nel corso dell'ultimo decennio.

Apple Watch: Gli smartwatch

Apple non ha inventato gli orologi smart, ma senza Apple Watch questo mercato sarebbe ancora fermo all'età della pietra. Prima dell'arrivo della casa americana l'interesse verso questi prodotti era molto basso, complice anche l'utilizzo di sistemi operativi proprietari che mal si integravano con gli smartphone.
La presentazione di Apple Watch (qui la nostra recensione) nel 2015 ha però cambiato le carte in tavola, con un prodotto dal look originale, ennesimo successo di Jony Ive, e nato per funzionare in simbiosi con iPhone. Oggi Apple Watch non solo è lo smartwatch più venduto al mondo, ma è anche l'orologio più acquistato a livello globale. In pochi anni è riuscito a superare tutti i nomi storici del settore, in molti hanno provato ad imitarlo ma nessuno è riuscito a bissarne il successo. Con il passare del tempo le funzionalità sono cresciute, portando ad esempio la misurazione del battito cardiaco, con tanto di ECG, e il GPS, nei prossimi anni ci aspettiamo invece un miglioramento nell'autonomia, unico tallone d'Achille di un prodotto praticamente perfetto.

Amazon Echo: Gli assistenti vocali

Siamo ancora agli albori dell'era degli assistenti vocali, ma nei prossimi anni la loro evoluzione è destinata a cambiare l'interazione tra l'uomo e la tecnologia. Anche in questo caso c'è lo zampino di Apple, Siri infatti è stato il primo assistente vocale per il grande pubblico, lanciato nel 2011. Successivamente sono arrivati Google Assistant e Alexa, ma è quest'ultima che sta trainando lo sviluppo di questa tecnologia, complice anche la sua integrazione nella gamma di speaker smart Echo, nata nel 2014. Abbiamo scelto questo rispetto ad altri assistenti vocali perché Amazon sta puntando molto sul suo sviluppo e soprattutto sulla sua integrazione nel maggior numero di prodotti possibile.
Il potere commerciale del gigante dell'e-commerce sta dando una grossa mano alla diffusione di Alexa, compatibile oggi con i dispositivi più disparati, dalle lampadine alle automobili. Amazon sogna un mondo interconnesso in cui Alexa possa dare un mano nelle operazioni quotidiane, dalla semplice ricerca di informazioni alla sicurezza, passando per l'apertura di un cancello fino alla gestione del nostro tempo. Per ora gli utilizzi sono ancora limitati, ma tra una decina d'anni, quando gli assistenti vocali saranno impiegati in modo massiccio, ci ricorderemo con affetto di questo periodo di transizione e di sviluppo.

Windows 10

Windows 10 è stato un vero e proprio spartiacque per Microsoft, come non si vedeva dai tempi di Windows 95. Dopo qualche anno zoppicante, in cui Windows 8 non è riuscito a entrare nelle grazie del pubblico, arrivò l'importante decisione di rendere gratuito l'update a Windows 10 a tutti i possessori di una licenza valida di Windows 7 e 8.
Un cambiamento radicale rispetto al passato, che ha portato l'adozione di questo sistema operativo a livelli clamorosamente alti e concentrando nelle mani di Microsoft oltre l'80% del mercato PC, lasciando le briciole a macOS e Linux. Windows 10 nel frattempo ha continuato ad aggiornarsi, sempre gratuitamente, cambiando anche forma rispetto alle origini, ma resta il fatto che la strategia di Microsoft ha portato a risultati che vanno oltre le più rosee aspettative.

Oculus Rift e HTC Vive: VR in casa per tutti

La realtà virtuale riuscirà mai a prendere definitivamente piede in ambito consumer? Non lo sappiamo, ma nell'ultimo decennio sono stati fatti grandi passi in avanti sotto questo fronte, grazie all'arrivo di Oculus Rift e di HTC Vive. Questi due visori hanno dato inizio a una nuova era per la VR, ancora costosa e di nicchia ma comunque nettamente più accessibile che in passato. Nel corso del tempo, soprattutto Oculus, è riuscita a portare l'asticella del prezzo sempre più in basso, con miglioramenti rilevanti nell'esperienza d'uso, complice anche l'arrivo di Facebook, che ha iniettato nell'azienda capitali freschi da investire.
Oggi la VR è ancora poco utilizzata ma è viva e vegeta, merito anche di Sony che con il suo PSVR è riuscita a rendere la realtà virtuale a portata di tutti i portafogli. Nei prossimi anni ci aspettiamo ulteriori miglioramenti qualitativi e un'offerta sempre più economica, la rivoluzione VR ha bisogno tempo per essere portata a compimento. Tra dieci anni, quando faremo una nuova classifica come questa, sapremo se la realtà virtuale sarà riuscirà a farcela.

Apple AirPods

Si dice che Apple non sia più capace di innovare, ma negli ultimi dieci anni ritroviamo il suo zampino in tanti prodotti che sono riusciti a fare breccia nel cuore dei consumatori. Impossibile non citare le AirPods, le cuffie senza fili che hanno creato il mercato degli auricolari true wireless. Oggi ce ne sono di tutti i tipi, da quelle più economiche e basilari a quelle più costose e con funzioni altamente tecnologiche, ma senza le AirPods non potrebbero esistere.
Alla loro uscita nel 2016, come spesso accade con i dispositivi di nuova concezione, stentarono a diffondersi, ma già con l'arrivo della fine dell'anno, e del Natale, iniziò la loro ascesa. Nel 2017 le AirPods furono uno dei prodotti più venduti nell'ecosistema di Apple e il loro successo continua tutt'oggi, grazie anche ai miglioramenti tecnici che hanno portato alla realizzazione delle AirPods Pro (qui la nostra recensione).
A Cupertino hanno anticipato ancora una volta i tempi, nel giro di pochi anni tutti, da Samsung a Sony, passando per Huawei, hanno creato delle cuffie simili alle AirPods, confermandone senza dubbio il loro successo.

NVIDIA GeForce RTX

Il Ray Tracing in tempo reale è sempre stata una chimera per il mondo del gaming. La sua implementazione nei motori grafici porta ad un aumento rilevante nella qualità grafica, senza di esso l'obbiettivo del fotorealismo, non ancora raggiunto, sarebbe impossibile. Ecco perché l'introduzione della gamma di schede video RTX di NVIDIA è un passo importante verso l'aumento della qualità grafica, grazie all'integrazione al loro interno di unità di calcolo specifiche per il Ray Tracing.

NVIDIA ha precorso i tempi con le schede video RTX, non senza una dose di critiche, ma resta il fatto che queste schede saranno ricordate per sempre per aver portato il Ray Tracing in tempo reale al pubblico di massa. Oggi il supporto è ancora limitato a un numero relativamente basso di titoli, ma il prossimo anno, complice anche l'uscita di PS5 e Xbox Scarlett, assisteremo all'arrivo di un numero maggiore di giochi, per la definitiva consacrazione di questa tecnologia.

Samsung Galaxy Fold, Huawei Mate X e Motorola Razr

L'era degli smartphone pieghevoli è iniziata e potrebbe portare cambiamenti molto importanti anche al concetto stesso di smartphone. I precursori di questa rivoluzione sono Samsung, Huawei e Motorola, i primi brand a proporre dispositivi pieghevoli già nel corso del 2019. Il Galaxy Fold, dopo i problemi iniziali, arriverà entro la fine dell'anno in Italia, il Mate X invece è per ora disponibile solo in Cina, ma si tratta di due prodotti rivoluzionari, almeno a livello di utilizzo e di tecnologie. Al fotofinish è arrivata anche Motorola con il suo Razr, che riporta in vita il design clamshell con un prodotto innovativo, che unisce gli ultimi ritrovati tecnologici a un look retrò.
Già dai primi modelli arrivati sul mercato si capisce che la rivoluzione foldable andrà ben oltre la presenza di uno schermo che si piega, andando ad impattare sul form factor dei dispositivi, per una libertà nella scelta nel design senza precedenti nel mondo della telefonia.

Non sappiamo ancora come si evolverà, ma già dal 2020 potremo vedere meglio l'impatto di questa evoluzione tecnologica, che porterà nuove tipologie di dispostivi sempre più portatili e innovativi.