MWC 2018

LaLiga: scopriamo la tecnologia dietro al massimo campionato di calcio spagnolo

Siamo stati invitati da LaLiga a un esclusivo evento nel quale ci sono state aperte le porte dello stadio dell'Espanyol per carpirne i segreti.

speciale LaLiga: scopriamo la tecnologia dietro al massimo campionato di calcio spagnolo
Articolo a cura di

Gli appassionati di calcio conosceranno sicuramente LaLiga, il campionato di massima divisione spagnolo. Durante la nostra permanenza al Mobile World Congress di Barcellona, siamo stati invitati a un esclusivo evento "dietro le quinte", durante il quale ci sono stati svelati tutti i segreti dietro l'organizzazione di una partita di calcio del calibro di Espanyol vs Real Madrid, tenutasi lo scorso 20 febbraio allo stadio Cornellà-El Prat. Proprio in questa cornice ha avuto luogo l'incontro, denominato "Innovation Showcase". Ci è stato detto che era la prima volta che la massima serie calcistica spagnola apriva le porte ai giornalisti. Ma andiamo a vedere nel dettaglio il tutto.

La maggior parte delle persone guarda ancora le partite alla TV

La prima parte dell'evento si è concentrata sulle tecnologie applicate alle "classiche" trasmissioni delle partite alla TV, che anche in Spagna è ancora il media preferito da parte degli appassionati di calcio. Un portavoce de LaLiga ci ha sin da subito fatto sapere che quest'ultima è da qualche anno in tutto e per tutto responsabile, assieme a qualche partner spagnolo come MediaPro, della produzione di materiale video proveniente dal suo campionato, nonché detentrice dei suoi diritti che vengono venduti globalmente. Insomma, gli spagnoli fanno veramente tutto in casa e, dunque, non hanno limitazioni in quanto a "esperimenti" da effettuare per migliorare la qualità di visione dei loro contenuti. Si parte, dunque, dall'utente più comune: colui che guarda la partita su una televisione, che stando a quanto dichiarato dal suddetto portavoce è la situazione più diffusa in Spagna. Per questa tipologia di consumatore, la società propone una copertura a 360 gradi delle partite con decine di telecamere posizionate strategicamente per consentire di apprezzare il match da tutte le angolazioni possibili.

A godere della miglior esperienza possibile, però, sono gli utenti in possesso di un pannello 4K HDR. Infatti, LaLiga trasmette le due partite che vengono ritenute più importanti di ogni singola giornata proprio con la suddetta tecnologia di trasmissione. Questo avviene in tutto il mondo, ovviamente nei Paesi che dispongono già dell'infrastruttura adatta. Infatti, questo tipo di contenuti è chiaramente legato all'espansione del mercato dei televisori HDR, della tecnologia satellitare e dei servizi OTT. Durante l'evento, ci è stato fatto vedere uno spezzone di una partita su un televisore compatibile, di fascia alta, e possiamo dirvi che il risultato è davvero ottimo, con dettagli quali capelli, tatuaggi e magliette che vengono catturati dalle 20 telecamere HDR installate nel caso del campo dell'Espanyol.

Per rendere il tutto ancora più coinvolgente, però, questa dotazione viene ulteriormente ampliata quando è in programma una partita del calibro de El Clasico (Barcellona vs Real Madrid) o degli altri derby che avvengono durante il campionato. L'obiettivo dichiarato è quello di "attrarre" lo spettatore con un prodotto di qualità. Insomma, anche per chi guarda le partite de LaLiga alla TV, le possibilità non sono poche.

Skycam

La Skycam non è una vera e propria novità, visto che è utilizzata dagli anni novanta, ma risulta ancora molto utile alla regia. In molti sostengono che i droni sarebbero un bel passo in avanti in questo senso, ma il portavoce de LaLiga ha dichiarato che non c'è la possibilità nell'immediato futuro di effettuare questo "passaggio", visto che le leggi spagnole e quelle europee in generale sono molto severe da questo punto di vista, soprattutto quando si parla di eventi che coinvolgono molte persone. In secondo luogo, i droni devono funzionare per forza di cose via wireless e quindi la trasmissione dei video ad alta risoluzione in tempo reale risulterebbe molto difficile, soprattutto in 4K. Inoltre, altro grande problema è l'autonomia: i 90 minuti di una partita sono attualmente troppi da raggiungere per un drone.

Capite bene, dunque, che la Skycam è ancora la scelta migliore per effettuare le riprese dei vari match. Il tutto è gestito da un "pilota" che fa muovere la camera in giro per lo stadio e un cameraman che gestisce le riprese che vengono effettuate da quest'ultima.
La Skycam è posizionata esattamente a 21 metri di altezza dal campo e viene utilizzata principalmente per vedute dall'alto della partita. Essa è in grado di registrare fino alla risoluzione 4K 4/3 e dispone di un obiettivo grandangolare con zoom 14x. I filmati catturati vengono poi inviati in cabina di regia tramite dei cavi in fibra ottica, che possono coprire un'area grande fino a 7000 metri quadri. Prima dell'inizio del match, durante l'intervallo e alla fine della partita, i tecnici posizionano la Skycam tra i 3 e i 10 metri dal suolo, in modo da offrire agli spettatori maggiori dettagli.

Intel True View

La tecnologia Intel True View viene utilizzata già da diverso tempo in ambito sportivo, ad esempio per quanto riguarda l'NBA e la NFL. Da qualche anno, però, essa viene anche utilizzata da LaLiga per offrire all'utenza una maggiore immersione nell'azione. Si tratta di 38 telecamere 5K poste all'interno dello stadio, in grado di creare una "visione volumetrica" del match. Infatti, i video 2D provenienti da queste telecamere vengono elaborati attraverso dei potenti server di Intel, in modo da creare dei replay da potenzialmente qualsiasi prospettiva il regista voglia far vedere la partita. Il portavoce della società lo ha definito come "un sogno che si avvera per i registi". Attualmente, questa tecnologia è implementata negli stadi del Barcellona, del Real Madrid, del Siviglia e dell'Atletico Madrid, ma dal prossimo campionato verrà ampliata anche a quelli di Valencia e Bilbao.

Molte le possibilità offerte da questa tecnologia, tra cui figurano il cosiddetto Laser Wall (letteralmente un "muro" che consente di capire esattamente se un calciatore è in fuorigioco o meno) e l'interessante Be The Player (che offre l'incredibile possibilità di vedere la prospettiva direttamente dagli occhi di un qualsiasi giocatore). Il primo incontro a fare uso di questa tecnologia è stato El Clasico dello scorso dicembre. I video ottenuti non sono disponibili in tempo reale, l'elaborazione impiega circa 90 secondi da quando l'azione è avvenuta sul campo, un tempo che permette comunque di rientrare nei tempi televisivi. In futuro, quando questa tecnologia sarà più rapida, si potrebbe pensare di farla utilizzare anche agli arbitri per avere un quadro completo del match.

Grafica 3D Live e realtà virtuale

LaLiga implementa anche delle grafiche 3D che vengono applicate in tempo reale durante le partite, per offrire una maggiore immersione allo spettatore. Si tratta, ad esempio, della linea relativa alla difesa, ricostruita in sovraimpressione all'immagine che arriva dalle telecamere. Questa tecnologia consente anche di capire meglio i "cambi di strategia" messi in atto dagli allenatori durante i match, come può esserlo un cambio improvviso di modulo da 4-4-2 a 4-3-3. Il tutto può essere analizzato anche dopo la partita grazie ai replay. La tecnologia è dunque importantissima per la gestione di un match televisivo, ma lo diventerà sempre di più. Durante l'evento abbiamo potuto provare un'esperienza VR che ci catapultava indietro nel tempo per farci rivivere in prima persona El Clasico dello scorso dicembre. In particolare, quest'ultimo era stato registrato mediante due telecamere a 360° e quattro a 180° per consentire al partner MediaPro di realizzare proprio questo tipo di esperienza. Il footage registrato quel giorno è stato poi elaborato e gli sviluppatori hanno costruito attorno a esso una vera e propria applicazione pensata per essere utilizzata mediante un visore per la realtà virtuale Samsung Gear.

Abbiamo, dunque, potuto assistere in prima persona al goal di Lionel Messi, direttamente da dietro la porta di Keylor Navas, proprio come se fossimo stati lì. Guardando in basso, poi, era possibile vedere le statistiche di ogni singolo calciatore, con tanto di modello 3D a completare il tutto. Spostandosi a destra, era poi possibile scegliere di rivedere le azioni salienti della partita dall'angolazione preferita. Interessante anche il fatto che attorno allo spettatore sia stato costruito un apposito "hub", in modo da dargli la sensazione di star guardando la partita da un "posto privilegiato". L'applicazione è ancora un prototipo nelle mani solamente dello staff de LaLiga, ma non escludiamo che nei prossimi anni possa essere esteso al pubblico.

Statistiche Mediacoach

Un aspetto molto interessante del "dietro le quinte" de LaLiga sono sicuramente le statistiche MediaCoach. Quest'ultima è una suite di strumenti e di servizi utile per l'analisi approfondita delle partite. Essa è messa a disposizione di tutti gli allenatori e staff tecnici del campionato calcistico spagnolo, che possono utilizzarla in tempo reale durante i match per capire quale calciatore sostituire e molto altro. Capite bene che si tratta di una tecnologia molto utile, che sta aiutando già da ora tutti i club ed è anche in grado di migliorare l'intrattenimento degli spettatori da casa.

Durante l'Innovation Showcase, ci è stato fatto vedere come utilizzando un comune tablet sia molto facile monitorare la distanza percorsa e la velocità di un singolo calciatore, nonché determinare quanto è lontano da un suo compagno. Questo viene spesso utilizzato per dare indicazioni in tempo reale alla squadra sulle scelte tattiche. Le statistiche in questione vengono anche utilizzate dalla regia per far avere un quadro più completo agli spettatori da casa.

Una volta era il videogioco a imitare la realtà, ora è il contrario

Durante l'evento, il portavoce de LaLiga ha affermato che una volta erano i videogiochi legati al mondo calcistico a dover imitare la realtà, mentre negli ultimi anni sta succedendo esattamente l'opposto. Infatti, molti ragazzi giovani iniziano ad avere un primo contatto con questo sport proprio tramite videogiochi come Fifa e PES, che però offrono delle esperienze ben diverse dalla realtà.

Pensiamo, ad esempio, ai replay: nei videogiochi i ragazzi possono ruotare la visuale a proprio piacimento e vedere una partita da dove vogliono, mentre nella realtà questo non era possibile fino a poco tempo fa. LaLiga, dunque, sta prendendo spunto da questa tipologia di prodotti per andare a ricostruire un'esperienza il più simile possibile, in modo da far sentire i giovani appassionati di calcio "a casa propria".