Laura Bassi, la prima professoressa universitaria della storia

Laura Bassi è stata la prima professoressa universitaria della storia, prima di filosofia e in seguito di fisica sperimentale: conosciamola meglio!

Laura Bassi, la prima professoressa universitaria della storia
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L'Italia non è certamente nuova al genio: ha dato i natali a Leonardo Da Vinci, a Galileo Galilei e forse al più grande scienziato moderno, Enrico Fermi.
Tuttavia, ci sono moltissime altre figure egualmente geniali e degne di attenzione di cui si sa, ancora oggi, troppo poco a livello popolare.
Non perché manchino magari documenti o siano figure avvolte nel mistero, ma perché considerate, per qualche ignota ragione, figure di interesse minore (specialmente se donne). Oggi vogliamo, in parte, rimediare a questo torto e parlarvi di una figura importantissima nella storia della scienza e celebrata paradossalmente più all'estero che nel nostro Paese: Laura Maria Caterina Bassi Veratti, conosciuta come Laura Bassi, la prima professoressa universitaria della storia.

Genio sin dall'infanzia

Laura nacque il 29 ottobre 1711 a Bologna, in quello che era allora lo Stato Pontificio. La madre si chiamava Maria Rosa Cesari mentre il padre era il "dottore di legge" Giuseppe Bassi, e rappresentavano il prototipo di una famiglia agiata degli inizi del ‘700.

Sin da molto piccola, Laura mostrò un'intelligenza eccezionale e una curiosità unica, tanto che la famiglia decise di farla studiare assieme al cugino, padre Lorenzo Stegani, un teologo che la avvierà allo studio del latino, della grammatica, del francese e dell'aritmetica di base.
Contemporaneamente, frequentò salotti ed ebbe modo di leggere in casa diversi articoli contemporanei, articoli che la introdussero alla novità dell'epoca: l'illuminismo, l'esaltazione della ragione e dell'intelligenza.
Laura fu molto colpita da queste idee, in particolare dall'approccio matematico e dal metodo scientifico, idee che finirono per motivarla ulteriormente nel perseguire lo studio e la conoscenza.
Laura aveva appena otto anni quando cominciò a fare domande al cugino Lorenzo su quello che gli illuministi chiamavano Calcolo, l'analisi matematica, su cui però padre Stegani (che, d'altra parte, era un teologo) non era affatto ferrato: l'allieva stava superando il suo maestro.

Un giorno, nella vita di Laura entrò Gaetano Tacconi, membro dell'Accademia delle Scienze di Bologna e medico. Tacconi si trovava spesso a casa di Laura per curare la madre e in una di queste visite a domicilio trovò la piccola Laura intenta a giocare a scacchi con il padre. Tacconi notò immediatamente il taccuino che Laura era solita portarsi dietro ovunque andasse, dove annotava idee che l'avevano colpita e appunti vari. Tacconi, leggendolo, ne rimase profondamente colpito e chiese immediatamente alla famiglia di poter fare da tutore a Laura.

Fu poi ancora Tacconi a chiedere alla famiglia di poterle insegnare non solo ciò che si confaceva a una bambina, ma di poterla istruire in materie che andavano ben oltre gli interessi della sua età e il suo essere donna: logica, metafisica e, specialmente, filosofia naturale (quella che oggi chiameremmo fisica).

Laura diventa famosa

L'Università di Bologna è stata fondata nel 1088 ed è considerata l'Università più antica del mondo ancora in funzione, secondo molteplici fonti storiche.
Agli inizi del 1700 fu uno dei primi ambienti in Italia ad abbracciare l'illuminismo e le sue idee e si dimostrò l'ambiente ideale per Laura per crescere culturalmente.

Tacconi la istruì, così, anche in matematica, specialmente nella matematica avanzata - che oggi viene comunemente studiata alle scuole superiori, ma che per il tempo era privilegio di pochissimi in tutto il mondo.
Contemporaneamente, la casa di Laura si aprì al pubblico e cominciò a essere frequentata assiduamente da intellettuali di vario tipo per salotti e dibattiti culturali.
Grazie a questi incontri e alla credibilità del dottor Tacconi, molti suoi contemporanei e membri dell'Accademia delle Scienze cominciarono a entrare in contatto con Laura, rimanendo sbalorditi dalla sua cultura e intelligenza.
Più persone passavano per casa Bassi e più l'intelligenza di Laura diveniva pubblica, fino a diventare famosa in tutta Bologna.

Agli inizi degli anni '30 giunse voce di questo straordinario talento anche al Cardinale Lambertini che, stupito, decise di conoscere Laura di persona recandosi anch'esso a casa Bassi. Lambertini era una figura molto importante poiché all'epoca arcivescovo di Bologna.

Lambertini (che nel 1740 diventerà Papa Benedetto XIV) rimase folgorato e divenne un forte sostenitore di Laura. Un appoggio fondamentale, che le permetterà di entrare ufficialmente nella sfera accademica bolognese.
La fama di Laura comincio a estendersi ben oltre i confini di Bologna, diventando nota in tutta Italia e in seguito in tutta Europa.

L'annus mirabilis di Laura: 1732

Il 1905 è riconosciuto come l'annus mirabilis di Albert Einstein, durante il quale il genio moderno pubblicò i suoi quattro articoli più famosi: "Un punto di vista euristico sulla produzione e la trasformazione della luce" (l'articolo sull'effetto fotoelettrico che gli varrà il premio Nobel), "Il moto di particelle sospese in liquidi in quiete, secondo la teorica cinetico-molecolare del calore" (l'articolo sul moto browniano), "Sull'elettrodinamica dei corpi in movimento" (l'articolo sulla relatività ristretta), "L'inerzia di un corpo dipende dal contenuto di energia?" (L'articolo dove è contenuta la sua famosa equazione E=mc^2).

Il 1932 sarà, invece, l'annus mirabilis di Enrico Fermi, quando il suo team di Via Panisperna scopre sperimentalmente il positrone (di uno dei "ragazzi di via Panisperna" abbiamo parlato anche nel nostro speciale su Ettore Majorana), dando inizio ufficialmente all'età d'oro della fisica nucleare.

Duecento anni prima, nel 1732, toccò a Laura Bassi vivere il suo anno eccezionale.
Il 20 Marzo del '32, l'Accademia delle Scienze votò la sua ammissione come membro onorario, ad appena 19 anni. Fu in particolare questa onorificenza accademica a renderla famosa in tutta Europa, anche per la particolarità del suo essere donna - all'epoca proprio non riuscivano a capacitarsene.
Un mese dopo, Laura si laureò in filosofia naturale, sostenendo pubblicamente la discussione di 49 tesi di filosofia naturale e sbalordendo i presenti: la più giovane donna mai laureatasi fino a quel tempo.

Non era, però, la prima donna a laurearsi: prima di lei c'erano state altre donne, tra le quali, la prima in assoluto, era stata Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, laureatasi in filosofia a Padova alcuni anni prima (1678).
Tornando a Laura, a ottobre dello stesso anno arrivò un secondo primato mondiale: le venne assegnata la cattedra di filosofia universale all'Università di Bologna. Laura divenne così la prima professoressa universitaria nella storia. Purtroppo, per via del suo sesso insegnò solo in occasioni particolari e solo su permesso di superiori. In particolare, ricordiamo la sua prima "solenne lezione" nel teatro anatomico dell'Archiginnasio di Bologna.

La nascita della sua Accademia

Grazie alle pressioni del Cardinale Lambertini e del gruppo più "fisico" dall'accademia, Laura Bassi cominciò a dedicarsi allo studio della "fisica moderna", in particolare dell'acqua. Purtroppo, il mondo accademico era ancora profondamente maschilista e il suo lavoro all'accademia delle scienze finì per essere incredibilmente marginale: di fatto, si trovò a essere esclusa dalla vita accademica, suo malgrado.

Nel 1738, Laura Bassi sposò il medico Giuseppe Veratti, appassionato di fisica sperimentale, scelto anche per la promessa che non avrebbe interferito con i suoi studi.
Dalla coppia nacquero ben otto figli ma purtroppo ne sopravvissero soltanto cinque. Il matrimonio tra i due fu un successo scientifico, oltre che d'amore: i due crearono, infatti, un laboratorio di fisica sperimentale nella loro casa, che diventò presto un centro di ricerca capace di competere con l'università stessa.

A 38 anni, nel 1749, avviò nel suo laboratorio dei corsi di fisica sperimentale. Qui Laura insegnava ottica, pneumatica, meccanica razionale, idraulica e, soprattutto, elettrostatica (che era poi la materia più spettacolare anche dal punto di vista sperimentale).
Dal momento che a Bologna era l'unico corso sulla disciplina ed era frequentato soprattutto da studenti dell'università, il Senato accademico ne riconobbe l'utilità pubblica e assegnò a Laura Bassi uno stipendio di 1000 lire, uno dei più alti dell'università.

Dal 1766 cominciò, poi, a insegnare fisica sperimentale agli alunni del Collegio Montalto di Bologna.
Grazie alla profonda stima che si era procurata con il suo laboratorio, con la sua attività didattica e con le sue ricerche, riuscì a farsi assegnare, nel 1776, la cattedra di professore di fisica sperimentale nell'Istituto delle Scienze - finalmente senza alcuna limitazione dovuta al sesso!

La morte e alcune curiosità

Laura Bassi si spense a 66 anni (1778) a Bologna, la sua città.
La sua figura è stata, e deve essere, di ispirazione per tutti, massima espressione dell'illuminismo e di quanto sia assurda una società maschilista come quella in cui ha vissuto Laura Bassi e in cui per certi aspetti viviamo ancora oggi.
Quanti talenti ci siamo persi nella storia della scienza per questo motivo? Impossibile saperlo. E chissà dove saremmo oggi se non l'avessimo fatto.

Ma veniamo ad alcune curiosità. Nel 1745 fu nominata da papa Benedetto XIV accademica benedettina, nonostante l'opposizione dei colleghi: i posti erano soltanto 24 e lei non era inizialmente stata scelta, ma scrisse di suo pugno una lettera al Papa e lo costrinse ad aggiungere un 25° posto.

Le sono stati dedicati un cratere su Venere e un asteroide.
Nel 2019 è stato dato il suo nome alla prima nave rompighiaccio italiana per le ricerche oceanografiche. In Austria le sono dedicati il Quality Engineering Centre of Expertise presso l'Università di Innsbruck e il Centre of Visual Analytics Science and Technology presso l'Università Tecnica di Vienna. A Bologna le sono dedicati un liceo linguistico, delle scienze sociali, musicale e una via della città. A Sant'Antimo le è dedicato un liceo statale (scientifico, delle scienze umane, delle scienze applicate e linguistico).


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Teatro dell'Archiginnasio - Comune di Bologna
Biblioteca Universitaria di Bologna - Anagrafe delle Biblioteche d'Italia