Le 5 novità più importanti introdotte da Google in Android 9.0 Pie

Android 9.0 Pie è finalmente arrivato e ha portato con sé diverse novità: scopriamo quali sono le più importanti.

speciale Le 5 novità più importanti introdotte da Google in Android 9.0 Pie
Articolo a cura di

Eravamo tutti tranquilli a goderci i primi giorni di agosto, e invece Google ha preso tutti alla sprovvista rendendo disponibile al download, il 6 agosto 2018, la versione stabile di Android 9.0 Pie, annunciando così anche il nome definitivo della release. L'aggiornamento OTA è in rollout unicamente per gli smartphone della gamma Pixel e per Essential Phone, ma presto arriverà anche su tutti i dispositivi già annunciati: Sony Xperia XZ2, OnePlus 6, OnePlus 5/5T, OnePlus 3/3T, Xiaomi Mi MIX 2S, Nokia 7 Plus, OPPO R15 Pro e Vivo X21.
La lista verrà ovviamente ampliata con il tempo e altri smartphone beneficeranno presto della nuova versione del robottino verde. Vediamo quali sono le 5 novità più importanti, tra quelle già disponibili e quelle annunciate, di Android 9.0 Pie.

App Limits

Tra le novità introdotte da Android Pie, fa capolino App Limits, la nuova funzionalità che mostra quanto tempo spendiamo in ogni singola applicazione. Essa consente anche di impostare dei timer di utilizzo, in modo da limitare gli eccessi. Questi funzionano per giorno ed è possibile impostarli in modo che blocchino un'app dopo 15 minuti o un'ora, ad esempio. Quando il tempo di utilizzo massimo è scaduto, l'icona dell'app diventa grigia e, se si prova a usarla, Android non lo consente, facendo comparire invece un apposito pop-up che avverte che il limite di tempo è stato raggiunto. Nessun pulsante veloce per ignorare il tutto: per tornare a usare l'app incriminata si deve smanettare con le impostazioni, rimuovendo il timer.

Notifiche meno fastidiose

Le notifiche sono oramai diventate una necessità nel mondo degli smartphone, vista la quantità di app che utilizziamo quotidianamente. Tuttavia, esse possono diventare anche molto fastidiose e, per questo motivo, Google sta cercando di offrire più opportunità agli utenti per non essere disturbati. Con Android Pie, infatti, le notifiche diventano "intelligenti" e, se si cancellano troppo quelle relative a una determinata app, il sistema suggerirà di disattivarle. Interessante anche la rinnovata modalità Non disturbare, che consente ora di disabilitare completamente ogni tipo di notifica. Essa può anche essere attivata semplicemente posizionando lo smartphone con lo schermo a contatto con una superficie.

Editing degli screenshot

Con l'arrivo di Android Pie, Google ha introdotto la possibilità di modificare e contrassegnare nativamente gli screenshot dopo averli acquisiti, senza doversi affidare ad un'altra app. Questa funzione è già disponibile da tempo su iOS, ma ora anche Android la mette a disposizione in modo nativo.

Risultati della ricerca più intelligenti

La ricerca integrata in Android diventa molto più intelligente in Pie. Infatti, ora, invece di mostrare solo le icone delle app installate, è anche in grado di visualizzare le azioni che si possono compiere all'interno delle app. Se, ad esempio, si cerca Spotify, il sistema suggerirà di accedere velocemente alle vostre playlist preferite tramite una comoda icona.

Gesture

Sono trascorsi più di sei anni da quando Google ha apportato una modifica di questo tipo al modo in cui gli utenti utilizzano Android. Dal 2011, infatti, è sempre stato tutto incentrato sui classici tre pulsanti sullo schermo: indietro, home e multitasking. Ebbene, ora il tutto cambia in favore delle gesture. In Android Pie, inizialmente l'utente vedrà semplicemente il pulsante Home. Per attivare il multitastaking, bisogna effettuare uno swipe verso destra tenendo premuto sullo schermo. Il pulsante indietro, invece, comparirà solo quando un'app può effettivamente usarlo. Si tratta di una novità che potrebbe "spaventare" molti e, durante la fase beta, la sua introduzione non ha ricevuto dei buoni feedback da parte dell'utenza, ma fortunatamente è presente un'opzione per attivare/disattivare il tutto. Google ha deciso, visto il parere dei beta tester, di mantenere le gesture disattivate di default, una scelta che riteniamo corretta.