Legion GO, da Cyberpunk 2077 ad Alan Wake 2: sfida ai mostri della grafica

Abbiamo messo alla prova Legion Go con alcuni dei titoli più pesanti dal punto di vista grafico, testandola anche con un vero classico del passato.

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Solo pochi anni fa creare una console come Legion Go sarebbe stato impossibile. Oggi però, grazie all'avanzamento dei nodi produttivi e alla realizzazione di architetture sempre più efficienti è possibile costruire delle console portatili abbastanza potenti da reggere buona parte dei giochi disponibili per PC. Cosa succede però quando si incontrano titoli dalla grafica eccezionale, che richiedono risorse elevate per raggiungere la soglia minima dei trenta frame al secondo?
Abbiamo cercato di scoprirlo mettendo alla prova proprio Legion Go con tre giochi che rappresentano delle pietre miliari della grafica, Cyberpunk 2077, Control e Alan Wake 2, aggiungendo anche un titolo che in passato si è distinto per le esigentissime richieste hardware... Crysis, nella sua versione rimasterizzata uscita nel 2020.

Cyberpunk 2077 è un vera sorpresa su Legion Go

Se c'è un titolo che implementa tutte le più moderne tecnologie nel campo della grafica quello é Cyberpunk 2077. Fin dalla sua uscita è diventato uno dei benchmark più diffusi per testare la potenza di schede video e notebook, ma come si comporta con una console portatile come Legion Go?

Meglio di quanto si possa pensare, di fatto è possibile giocare con un discreto livello di dettaglio e con un buon frame rate, a patto di gestire bene i parametri grafici.
Prima di entrare nello specifico ricordiamo che Legion Go è basata su un processore AMD Ryzen Z1 Extreme, con architettura Zen 4 per la CPU ed RDNA 3 per la GPU. Ci sono poi 16 GB di RAM LPDDR5X e 512 GB di memoria interna, mentre lo schermo è da 8.8 pollici con risoluzione di 2560x1600 pixel.
Si tratta dall'hardware più avanzato oggi disponibile per una console portatile come questa, ma Cyberpunk è un osso duro per cui abbiamo dovuto gestire al meglio la potenza disponibile per raggiungere l'obiettivo minimo che ci siamo posti, ovvero il target dei 30 fps.

Abbiamo utilizzato una risoluzione di 1920x1200 e impostato l'FSR 2.1 in modalità qualità. Come preset invece la scelta è ricaduta sui settaggi medi, spegnendo ovviamente il Ray Tracing, non adatto per essere utilizzato su una console come questa. Il benchmark interno ha restituito una media di 39 fps, che scendono a 37 se si utilizza la console disconnessa dal cavo di alimentazione in mobilità. Abbiamo svolto test separati per capire se l'alimentazione esterna influisca sulle prestazioni e come vedremo è proprio così, per cui se volete davvero spingere al massimo Legion Go meglio utilizzarla in questo modo.

Tornando a Cyberpunk, il gioco si è dimostrato perfettamente giocabile anche al di fuori del benchmark interno e anzi, volendo sarebbe possibile azzardare qualcosa in più nel dettaglio puntando ai 30 fps fissi, o modificando la risoluzione e le varie modalità di FSR. Insomma, la prova con Cyberpunk 2077 è superata a pieni voti da Legion Go.

Control: sempre magnifico graficamente

Control è stato per molti mesi il gioco graficamente più impattante che si potesse utilizzare per i benchmark. Purtroppo il titolo di Remedy non ha un benchmark interno, per cui è difficile dare un'indicazione precisa sul frame ottenibile durante tutto il corso delle avventure di Jesse Faden nel quartier generale del Bureau of Control.

Ad ogni modo nell'area che abbiamo utilizzato come test Legion Go ha raggiunto tra i 35 e i 45 fps medi, il tutto a una risoluzione di 1920x1200 pixel e con settaggi grafici su medio, tranne per quanto riguarda la qualità delle texture impostata su Alta. Utilizzando la console senza alimentazione esterna invece siamo rimasti sempre tra i 32 e i 40 fps, senza cambiare alcun settaggio. Si tratta di un ottimo risultato e che permette di giocare con una grafica molto appagante. Come nel caso di Cyberpunk è possibile aumentare qualche impostazione rinunciando a qualche fps, ma nel complesso abbiamo preferito avere una maggior fluidità piuttosto che maggiore dettaglio, per goderci meglio la frenesia degli scontri presenti nel gioco.

Alan Wake 2: un osso davvero duro

Alan Wake 2 è stato il gioco più difficile da gestire durante la prova, tanto che durante i primi tentativi non si avviava nemmeno. Per farlo partire su Legion Go bisogna lanciarlo aggiungendo all'eseguibile il comando "-nomemcheck", ma anche questo escamotage non è bastato, visto che rimaneva bloccato nella schermata di caricamento.

Come abbiamo visto nella recensione di Legion Go, sistemi come questo non sono adatti ai pcisti alle prime armi, ogni tanto serve forzare un po' la mano per raggiungere il risultato sperato. Così dopo qualche ricerca online abbiamo scoperto che per far girare Alan Wake 2 andava installato manualmente un driver video più aggiornato, non ancora disponibile per le console portatili con chip Z1 Extreme, almeno nel momento in cui abbiamo svolto il test.
Una volta fatto questo siamo riusciti a giocare, tuttavia le richieste hardware del titolo Remedy hanno messo a dura prova Legion Go, anche se molto dipende dal livello in cui si eseguono i test. I boschi ad esempio si sono dimostrati molto ostici da gestire, anche impostando i dettagli al minimo, altri ambienti invece sono molto più leggeri, è davvero difficile dare un'indicazione generale delle prestazioni con questo gioco.

Ad esempio nella sequenza in cui Alan Wake deve attraversare i tunnel della metropolitana, Legion Go raggiunge una media di 33 fps sconnessa dall'alimentazione, con risoluzione di 1280x800 pixel ed FSR 2 attivo, ovviamente con i dettagli al minimo, salendo a 38 collegando in cavo.

Passando invece a una sequenza di prova nei boschi, non è stato purtroppo possibile mantenere le stesse impostazioni, abbiamo dovuto disattivare del tutto i riflessi e utilizzare FSR 2 in modalità prestazioni, quindi con una risoluzione di 640x400, in questo modo il frame raggiunge circa i 30 fps, con una qualità grafica però non sufficiente.
Del resto Alan Wake 2 è uno dei titoli più pesanti oggi disponibili, giocarci con Legion Go è possibile ma bisogna andare incontro a dei compromessi in base allo scenario che si sta affrontando e consigliamo fortemente di lasciare sempre connesso il cavo, per spremere fino all'ultimo frame.

Crysis Remastered: il campione del passato

"Ci gira Crysis?" è una frase molto nota ai giocatori PC. Per molti anni questo gioco ha rappresentato una vera e propria bestia nera per i computer da gaming, solo i migliori riuscivano a farlo funzionare come si deve. Come si comporta quindi oggi su una console portatile?

Molto bene, tanto che è possibile goderselo con impostazioni grafiche su Alto, risoluzione di 1280x720 e SMAA 1X attivo, raggiungendo i 46 fps nel benchmark interno con cavo di alimentazione collegato, mantenendo risultati molto simili anche senza cavo. Benchmark a parte, durante il gioco normale ci si può spingere anche leggermente più in alto con la risoluzione, raggiungendo così un livello di dettaglio davvero notevole e una qualità grafica che ancora oggi non passa inosservata. Abbiamo scelto Crysis per questa prova per l'effetto nostalgia, ma anche perché dimostra i progressi raggiunti negli ultimi anni dall'hardware da gaming. Quando è uscito nel 2007 nemmeno i PC più potenti riuscivano a gestirlo al massimo, oggi lo si può giocare con un hardware portatile, senza nemmeno la necessità dell'FSR.

Un risultato notevole, che insieme alle altre prove che abbiamo svolto dimostra come Legion Go possa essere utilizzato anche per giochi impegnativi graficamente, stando ovviamente attenti a regolare i settaggi grafici e la risoluzione di gioco su parametri adatti a questo hardware, e sfruttando sempre l'FSR quando disponibile.