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Lenovo Thinkpad: una storia di innovazione e affidabilità

I computer portatili della linea Lenovo ThinkPad rappresentano un pezzo di storia dell'informatica, sinonimo di qualità, professionalità e affidabilità.

Lenovo Thinkpad: una storia di innovazione e affidabilità
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Nel mercato dei computer portatili esiste un'eterogeneità tale da creare spesso una buona dose di confusione, soprattutto per i più inesperti. C'è chi si affida alle scelte di design, preferendo uno stile più curato ed elegante, e chi preferisce avere le performance migliori possibili senza badare all'estetica. Altri ancora, invece, cercano principalmente l'affidabilità.
Chi, in ambito business, cerca soluzioni con queste caratteristiche, sa di potersi affidare all'iconica gamma Lenovo ThinkPad.

Questa linea di laptop è stata ed è ancora oggi una delle più importanti in ambito business e non solo, caratterizzata da prodotti sicuri e supportati, oltre che dotati di una resistenza tale da sopravvivere anche a comuni incidenti domestici. Col tempo la gamma ThinkPad si è guadagnata la fiducia del pubblico, diventando una certezza tra i computer portatili. Per questo motivo, cerchiamo di ripercorrere insieme la loro incredibile storia.

Piccoli cenni di storia

Tutto ha inizio nei primi anni '90, più precisamente nell'aprile 1992, sotto l'egida di IBM. La storica società statunitense per tutto il secolo scorso ha contribuito notevolmente allo sviluppo tecnologico e informatico, ricordata tra l'altro per aver commercializzato il primo disco rigido magnetico.

Chi è Richard Sapper?Richard Sapper è stato uno dei designer più importanti nel '900, d'origine tedesca ma in attività quasi esclusivamente in Italia, a Milano. Dieci volte vincitore del premio Compasso d'Oro tra 1960 e 1998, Sapper ha lavorato come designer per Mercedes-Benz, Rinascente, Alessi, Brionvega, Siemens e Pirelli, realizzando design per caffettiere, lampade, sedie, telefoni e computer. Il suo esordio per IBM è avvenuto nel 1985 con il laptop 5140, poi con la linea ThinkPad per il modello 700 C.

Nella seconda metà del ventesimo secolo IBM vide alti e bassi, ma verso la fine le idee erano chiare: bisognava sviluppare e lanciare sul mercato un computer portatile in grado di competere con Toshiba e Compaq, aziende che hanno prodotto i primi laptop moderni. Per farlo, IBM chiese al designer Richard Sapper di collaborare assieme all'IBM Design Center di Yamato, in Giappone, nell'ottica di creare il primo ThinkPad. La radice del nome risale addirittura al 1920, quando l'allora CEO di IBM Thomas J. Watson Sr. introdusse lo slogan THINK, stampato su una piastra di alluminio su qualsiasi minicomputer e mainframe firmato IBM.

Nonostante le numerose critiche mosse da alcuni membri dello staff, dovute all'abbandono della sigla numerica che sino ad allora aveva accompagnato i prodotti del brand, ThinkPad divenne il nome ufficiale in vista dell'esordio del 1992.

Nella primavera dello stesso anno, IBM annunciò il primo tablet ThinkPad 700, poi diventato ThinkPad 700T dopo il rilascio sul mercato del ThinkPad 300, del rinnovato ThinkPad 700 e del ThinkPad 700C nell'ottobre 1992. L'originale 700T aveva anche un altro nome, ovvero IBM 2521 ThinkPad ma, tra un cambio di titolo e un altro, il cuore restava lo stesso: un tablet con supporto alla penna stilo e tante caratteristiche che lo rendevano quasi un mini-computer. Il primo, vero successo della linea ThinkPad fu però il computer portatile ThinkPad 700C, riconosciuto dalla critica come uno dei prodotti chiave di quel periodo storico, grazie a un design estremamente riconoscibile e a una semplice forma rettangolare nera e senza particolari orpelli, eccezion fatta per gli storici accenti rossi come il trackpad e il trackpoint centrale, feature di cui parleremo in seguito.

La sicurezza e la potenza che offriva, poi, erano un altro punto di forza da non sottovalutare e permisero a ThinkPad 700C di guidare l'intera serie in quegli anni ottenendo oltre 300 premi nei primi mesi dopo il lancio. Secondo i comunicati stampa dell'epoca, questo modello contribuì al raggiungimento di 100.000 ordini per prodotti ThinkPad in sole otto settimane, rendendo IBM ufficialmente uno dei marchi più importanti nel mercato di riferimento.

Chi è Arimasa Naitoh?Vicepresidente dello sviluppo per la divisione Notebook di Lenovo, è popolarmente conosciuto come il "padre" del ThinkPad. Ha trascorso tre decenni con IBM in diverse posizioni di alto profilo in tecnologia, ingegneria e sviluppo. Quando Lenovo ha acquisito la divisione Personal Computing da IBM nel 2005, si è trasferito anche lui per garantire che il prodotto fosse in buone mani e che l'impegno per il marchio rimanesse invariato.

Dietro questo grande successo però non c'era soltanto la figura di Richard Sapper, ma anche la firma di Arimasa Naitoh. Prima con IBM e poi con Lenovo, Naitoh ha sempre cercato di coniugare lo stile solido e semplice con elementi industriali, che finirono per caratterizzare l'intera gamma negli anni a venire, durante i quali i laptop ThinkPad cambiarono ancora arricchendosi di funzionalità, assottigliandosi e mantenendo l'iconico stile che aveva reso famoso il brand sin dagli esordi.
Dopo l'acquisizione del marchio da parte di Lenovo, avvenuto nel 2005, i dispositivi della gamma ThinkPad hanno continuato a beneficiare della collaborazione di Naitoh, dell'ingegnere Peter Hortensius e il designer David Hill, tutti e tre al lavoro sulla linea sin dalla sua nascita. IBM, invece, continua a collaborare sul supporto tecnico e sulla riparazione.

Design e funzionalità

Come abbiamo detto in precedenza, la gamma ThinkPad si compone sia di computer portatili che di tablet, ma anche di subnotebook, ovvero computer portatili dal peso e dalle dimensioni limitati per garantire la presenza delle funzionalità essenziali ma niente di più, a vantaggio della leggerezza e compattezza. Tuttavia, per qualsiasi dispositivo non mancano alcuni elementi ricorsivi.
Quasi tutti i modelli ThinkPad, infatti, sono completamente neri dentro e fuori, hanno un design squadrato e solo in pochi casi si notano tonalità diverse o linee più curve. Inoltre, molti computer della linea hanno un telaio in magnesio, plastica rinforzata con fibra di carbonio o titanio.

Quanto alle funzionalità, invece, i Lenovo ThinkPad possono essere definiti come dei veri e propri pionieri nel settore notebook. IBM, per esempio, è stata la prima azienda a dotare i suoi computer portatili di moduli TPM (Trusted Platform Module), microchip di cui si parla sempre più spesso per via dei requisiti di installazione di Windows 11. Inoltre, i Thinkpad sono dotati di una struttura roll cage interna per proteggere la scheda madre, di tastiere resistenti all'acqua e di fori di drenaggio, oltre all'accelerometro per spegnere l'hard disk interno in caso di caduta del computer, del lettore di schede NFC, del meccanismo ThinkShutter per bloccare la webcam e, soprattutto, dell'iconico TrackPoint collocato al centro della tastiera. Tra l'altro, questi portatili sono dotati di sensore biometrico per le impronte digitali dal 2004, di display OLED dal 2018.

Questi sono solo alcuni degli elementi caratteristici che hanno reso il brand Lenovo ThinkPad così apprezzato nel mondo. Fra tutte le serie rilasciate sul mercato si notano anche esordi importanti di tecnologie poi divenute uno standard consolidato, come i lettori CD-DVD e i moduli Wi-Fi, ancor prima della loro diffusione ufficiale.

Lenovo ThinkPad TransNote

Lenovo ThinkPad W700ds

Per di più, esistono modelli che hanno cercato di proporre soluzioni innovative. È il caso del ThinkPad TransNote, per esempio, una gamma che incorporava nella custodia un blocco note cartaceo dal quale ogni cosa scritta o disegnata veniva convertita automaticamente in inchiostro digitale su schermo. O ancora, i ThinkPad W700ds erano dotati di un secondo display dalle dimensioni ridotte, collegato direttamente al computer.
Una sottofamiglia che si è fatta apprezzare negli ultimi anni è quella degli ultrabook ThinkPad Yoga convertibili in tablet, anticipati a loro volta dal ThinkPad 360PE, uscito nel 1995 con monitor convertibile e utilizzabile tramite pennino.

La filosofia di Richard Sapper si è dunque mantenuta negli anni, ben oltre il cambio di gestione. La linea ThinkPad nasce per essere riconosciuta e apprezzata per le sue caratteristiche chiave che sono sicurezza, innovazione, semplicità e praticità e Lenovo è riuscita brillantemente nel suo scopo di mantenere intatta questa visione.

Perché ThinkPad significa affidabilità

Il modo più semplice per spiegare perché ThinkPad significa affidabilità sarebbe mostrarvi i numerosi video pubblicati su YouTube di crash test e stress test dei dispositivi della linea firmata Lenovo, come gli ultimi stress test del Lenovo ThinkPad X1, ma i più scettici potrebbero giudicarla una mera trovata pubblicitaria.

A ogni modo, i fattori chiave che definiscono i computer ThinkPad agli occhi dell'utenza sono i seguenti:

Qualità nel design e nel software: c'è chi definisce la tastiera in dotazione un "benchmark per l'industria laptop" grazie al feedback tattile e all'ergonomia del poggia polsi. C'è poi chi loda il TrackPoint definendolo "una droga", chi apprezza la presenza di molte porte per collegare altri dispositivi e chi ama l'esperienza complessiva anche nel software data l'assenza di programmi invasivi, o bloatware. Forse l'estetica non sarà gradita agli utenti abituati alle scelte stilistiche di altri blasoni, come i MacBook di Apple o i MateBook di Huawei, tuttavia bisogna sempre ricordare che la linea Lenovo ThinkPad è nata principalmente con un target di tipo aziendale e anche per questo ha uno stile estremamente semplice ma che ispira sempre solidità.

Durabilità e longevità: l'obiettivo dei Lenovo ThinkPad è quello di garantire il corretto funzionamento 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per più anni possibile, anche in ambienti ostili.

La scelta di utilizzare materiali come fibra di carbonio, titanio o magnesio nella scocca, oltre alle roll cage e all'accelerometro per proteggere rispettivamente scheda madre e HDD, è stata fatta proprio con l'ottica di offrire ai clienti consumer e aziendali un prodotto che non necessiti di sostituzioni improvvise con altri computer portatili.
Molti utenti concordano sul fatto che altri notebook devono essere quasi obbligatoriamente cambiati dopo 4-5 anni, mentre i ThinkPad godono di una garanzia particolarmente lunga e della possibilità di essere aggiornati con nuovi hard disk, SSD e batterie, allungando ulteriormente la vita del prodotto. Inoltre, la manutenzione e sostituzione dei componenti risulta facile da effettuare anche in autonomia.

Supporto continuo: il servizio clienti offerto da Lenovo è elogiato da tantissimi utenti possessori di ThinkPad e non solo. Ciononostante, i prodotti ThinkPad godono del supporto business e in diverse grandi città in tutto il mondo la società interviene persino nel giro di qualche ora inviando tecnici specializzati, per occuparsi di incidenti d'ogni tipo o dell'usura di componenti. Schede madri e batterie non funzionanti? Hard disk usurati? Schermi rotti? Lenovo garantisce interventi i più tempestivi possibili a tutti i suoi clienti, ovunque sia necessario.

Sponsor "spaziali"

Persino la NASA li adotta. La linea ThinkPad è l'unica certificata per la Stazione Spaziale Internazionale sin dal 1998, è apparsa in ogni volo spaziale degli shuttle NASA sin dal 1995 e viene usata dalla maggior parte delle agenzie spaziali globali.

Insomma, da IBM a Lenovo la serie ThinkPad ha conquistato l'utenza in qualsiasi sua variante, proponendosi come ibrido ideale tra durabilità e funzionalità. È il computer perfetto? Impossibile dirlo, perché il concetto di perfezione è decisamente personale. Nonostante ciò, la storia insegna che i computer ThinkPad sono tra i migliori sul mercato nel loro settore e quando viene il momento di acquistare un nuovo laptop con certe caratteristiche bisogna sempre considerarli tra i candidati principali.