MWC 2015

Speciale LG al Mobile World Congress 2015

LG porta a Barcellona il G Flex 2, gli smartwatch Watch Urban e Urban LTE e quattro device di fascia media.

speciale LG al Mobile World Congress 2015
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Il Mobile World Congress 2015 di Barcellona rappresenta per i produttori di dispositivi mobili una grande vetrina, in cui mostrare le migliori frecce del proprio arco. Samsung e HTC, ad esempio, hanno scelto la kermesse catalana per annunciare al mondo i propri smartphone Android top di gamma. Huawei invece ha aperto la fiera presentando diversi nuovi prodotti, approfittando del MWC per provare a dare l'assalto definitivo al mercato globale, dopo aver ottenuto innumerevoli successi in Cina.
C'è però chi si è mosso in anticipo rispetto all'evento spagnolo e ha ufficializzato i nuovi prodotti nelle ultime ore o, come nel caso del G Flex 2, già al CES 2015. Parliamo ovviamente di LG, colosso coreano che tanto bene sta facendo sul fronte mobile e che ha deciso di offrire agli utenti un'ampia varietà di scelta nel mercato smartphone, con quattro nuove proposte di fascia medio-alta e medio-bassa e una premium (il già citato G Flex 2), e un originale modello di smartwatch per chi ama portare al polso un oggetto di valore, oltre che tecnologico. A Barcellona LG non terrà un evento dedicato e i prodotti saranno mostrati negli stand a fiera iniziata. Assente di lusso l'LG G4, che con molta probabilità verrà annunciato da maggio in poi, quando le acque tecnologiche si saranno calmate e tutti potranno analizzare senza fretta il flagship dei coreani.

Design e flessibilità

Come anticipato, in realtà LG ha già presentato uno smartphone Android top di gamma per il 2015, ed è il G Flex 2. Dopo l'annuncio fatto alcuni giorni prima dell'inizio del CES di Las Vegas, tenutosi ad inizio anno, si sono perse un po' le tracce di questo terminale e ora che tutto è pronto per il lancio mondiale sul mercato, LG ha colto l'occasione del Mobile World Congress di Barcellona per mostrarlo nuovamente al pubblico. LG ha deciso di offrire prestazioni hardware al top, continuando a puntare sull'esclusivo display flessibile e sulla feature "self-healing", cioè auto-riparante, della cover posteriore. Il processore Qualcomm Snapdragon 810 a 2GHz con quattro Cortex A57 e quattro Cortex A53, la GPU Adreno 430 a 774 MHz, 2GB di RAM, la memoria interna da 16 o 32 GB, espandibile via microSD fino a 2 TB e la batteria da 3000 mAh garantiscono prestazioni al top, al pari dei nuovi flagship in arrivo in casa Samsung, HTC o Sony.
Il display POLED da 5.5 pollici curvo ha una risoluzione Full HD ed è di gran lunga il componente qualitativamente migliore del terminale. D’altronde la qualità degli schermi LG non la scopriamo di certo noi e anche la concorrenza si serve del gigante coreano per la fornitura di display di ogni dimensione (gli Apple Watch, ad esempio, avranno solo schermi LG). La feature di auto riparazione consiste in una speciale pellicola che fa scomparire i graffi in soli 3 secondi. Già sulla prima generazione di G Flex avevamo apprezzato questa novità, ma sul G Flex 2 il tutto è stato notevolmente migliorato.
Tornando per un attimo alle curve del G Flex 2, bisogna dire che il lavoro svolto da LG è impressionante: non solo lo schermo è curvo, ma anche batteria e le componenti interne presentano la medesima peculiarità, che regala al device una flessibilità incredibile. Questo significa che si può tranquillamente schiacciare il dispositivo su un piano, appiattendolo, senza che si rompa, per non parlare del maggior comfort durante il trasporto nelle tasche dei pantaloni. In un recente incontro con i ragazzi di LG a Milano abbiamo avuto modo di mettere le mani sul nuovo terminale e non possiamo che confermare come questa caratteristica renda il G Flex 2, nonostante le dimensioni, più comodo da portare in giro rispetto ad altri terminali della stessa taglia.

Il comparto fotografico rimane di buon livello. La fotocamera posteriore presenta un sensore da 13 megapixel con autofocus laser, il comodo sistema adibito alla messa a fuoco delle immagini già visto su LG G3. Il sensore anteriore è da 2.1 megapixel ma LG ha saputo migliorarne enormemente le prestazioni, con feature software dedicate che permettono, ad esempio, di scattare selfie in ogni condizione e luogo semplicemente muovendo in aria una mano (Gesture Shot) fino alla distanza di un metro e mezzo. In definitiva il G Flex 2 è uno smartphone che farà strada. La curvatura tipica della serie non compromette la presa, anzi, l’aiuta. In più, quando appoggiato al viso, il telefono non “stanca” e risulta estremamente comodo durante le chiamate, nonostante le sue dimensioni un po’ sopra la media. Il rollout globale del G Flex 2 è iniziato in sei paesi: Stati Uniti, Singapore, Hong Kong, Francia, Germania e Regno Unito. In Italia sarà disponibile dopo il Mobile World Congress di Barcellona. Per quanto riguarda il prezzo di lancio, LG non ha ancora dichiarato una cifra ufficiale: l'unica cosa che sappiamo con certezza è che il costo non sarà come quello del primo modello, abbassandosi al livello degli ultimi top di gamma Android presentati.

Tra le novità “fresche” che LG porterà in Spagna ci sono quattro dispositivi di fascia media, Magna, Spirit, Leon e Joy, che mutuano dai top di gamma del colosso coreano alcuni elementi legati al design, tra cui l’aspetto curvo che abbiamo visto nel G Flex 2, le finiture, le cornici strette del display, il posizionamento e l’estetica dei tasti volume e accensione (sul retro). Anche a livello software ci sono delle riproposizioni, come l’interfaccia grafica UX rivista e feature come la Gesture Shot, di cui si è parlato poco sopra, e la Glance View, che consente di visualizzare orologio e notifiche di chiamate perse o messaggi tramite swipe a schermo spento. LG ha voluto mettere a disposizione degli utenti terminali “equilibrati”, che consentono di non accettare compromessi tra estetica o funzionalità. Per alcuni modelli, in particolare LG Spirit e LG Leon, saranno disponibili anche le versioni LTE, anche se LG sembra intenzionata a creare diverse varianti di questi terminali, dedicate a specifiche aree geografiche. “La nuova gamma di fascia media di LG porta avanti il nostro impegno nell’offrire smartphone eccezionali a prezzi ragionevoli,” ha affermato Juno Cho, presidente e CEO di LG Electronics Mobile Communications Company. “Milioni di consumatori in tutto il mondo scelgono quale smartphone acquistare basandosi non sulla velocità o sulle dimensioni, ma sul suo equilibrio. E con la nostra nuova gamma, saranno sempre di più gli utenti che sceglieranno LG”. I nuovi smartphone LG saranno disponibili a partire da questa settimana in mercati selezionati.

E’ l’ora degli smartwatch di qualità

LG è stata una delle prime case produttrici di tecnologia mobile a credere nei dispositivi indossabili. L’LG G Watch è stato, insieme al Gear Live e al Moto 360, il primo smartwatch Android Wear a comparire sul mercato ad offrire feature interessanti, sebbene ancora acerbe. Con il G Watch R i coreani hanno lasciato intendere di essere all’avanguardia nel settore e sono riusciti a colmare i vuoti della prima generazione, con uno stile più accattivante e delle funzionalità più avanzate. Tuttavia c’era spazio per migliorare ulteriormente, soprattutto dal punto di vista dei materiali utilizzati e, quasi a sorpresa, LG ha annunciato pochi giorni fa l’esistenza del Watch Urbane, stupendo orologio tech dalle finiture e dai materiali pregiati, che si diversifica all’interno della stessa gamma in due modelli: uno dotato di connettività Wi-Fi e sistema operativo Android Wear, l’altro caratterizzato dalla presenza della connettività LTE e NFC e alimentato da sistema operativo proprietario LG Wearable Platform. Il Watch Urbane include la maggior parte delle caratteristiche del suo predecessore, il G Watch R, tra cui il display da 1.3 pollici POLED con modalità Always-On, il processore Qualcomm Snapdragon 400 da 1.2 GHz, memoria interna da 4GB, sensore a 9 assi, barometro, GPS e cardiofrequenzimetro.

Il Watch Urbane LTE è la versione più completa delle due. Permette, infatti, di effettuare e ricevere chiamate, inviare e ricevere messaggi di testo, offre servizi Push-To-Talk con altri dispositivi presenti sulla stessa rete (una sorta di Walkie-Talkie), ha una batteria potenziata da 700 mAh, tre pulsanti fisici sul lato destro per evitare di perdersi nelle schermate del sistema operativo e consente di pagare in mobilità grazie al chip NFC integrato. Insomma, un netto passo in avanti nel settore, che dimostra di essere sempre più apprezzato dagli utenti, sebbene mostri ancora dei limiti tecnologici tipici delle prime fasi di sviluppo di una nuova categoria di prodotto.

Avendo visto dal vivo il G Watch Urbane, non possiamo che confermare l’ottimo lavoro svolto sul fronte del design e delle caratteristiche costruttive, che rendono questo modello adatto a tutti contesti, dal professionista in cerca di un gadget tecnologico bello da vedere oltre che utile, all’appassionato che vuole acquistare il suo primo smartwatch.

LG LG arriva al Mobile World Congress di Barcellona con la tranquillità di chi sa di aver fatto un ottimo lavoro negli scorsi mesi. Il colosso coreano va avanti per la propria strada, proponendo la “sostanza” e l’innovazione presenti nel G Flex 2, l’equilibrio della nuova gamma di smartphone di fascia media e l’eccellenza del bellissimo smartwatch top di gamma Watch Urbane. Il pubblico ha imparato a fidarsi di questo brand e i numeri fatti registrare lo scorso anno in ambito mobile sono davvero incoraggianti. In un mercato fatto di proposte a volte molto simili l’una all’altra, rischiare e offrire autentiche innovazioni, come fatto da LG negli ultimi anni, significa fare la differenza.