Mercato smartphone: continua il periodo nero, bene Huawei e Apple in calo

I dati relativi al quarto trimestre del 2018 e le previsioni per il 2019 mostrano un mercato della telefonia in piena contrazione.

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I tempi d'oro degli smartphone sono definitivamente finiti? Probabilmente si. Il trend era chiaro da almeno due anni, lo avevamo anticipato a più riprese già da tempo, ma nel 2018 è arrivata la conferma: la crescita del mercato della telefonia è giunta al termine. Salvo clamorosi sconvolgimenti tecnici, che non si vedono all'orizzonte, le vendite sono destinate a scendere ancora in questo 2019, continuando la decrescita vista negli ultimi anni.
A confermarlo sono i dati di IDC, che mostrano uno spaccato del mercato attuale. I numeri parlano chiaro, lo scorso anno sono stati spediti il 4.1% di smartphone in meno rispetto al 2017. A perdere terreno sono soprattutto Samsung ed Apple, mentre Huawei e Xiaomi sono gli unici brand a segnare una crescita consistente, mentre Oppo rimane praticamente stazionaria.

Poca innovazione e meno ricambio

Il mercato non è infinito. Con buona pace dei sostenitori della crescita senza fine, oggi siamo di fronte a una saturazione che difficilmente avrà fine nel breve periodo. In Europa e negli Stati Uniti gli utenti hanno ormai una possibilità di scelta sconfinata e di buona qualità già nelle fasce di prezzo più basse. Uno smartphone di fascia media odierno è in grado di soddisfare le esigenze di una larga fetta di pubblico per diverso tempo, segno inequivocabile del progresso tecnologico che ha spinto il settore negli ultimi anni ma che ora ne ha bloccato la crescita. I numeri mostrati da IDC mettono Samsung sempre al primo posto per unità spedite, ma con un calo dell'8% rispetto al 2017. Al secondo Apple e Huawei sono ormai alla pari. La casa cinese però è cresciuta del 33.6%, numeri molto positivi ma che nel 2019 dovranno fare i conti con una vera e propria guerra commerciale che vede protagonista gli Stati Uniti e la Cina, con risvolti importanti anche in Europa.

Se Huawei cresce Apple cala, con un -3.2% rispetto alle spedizioni del 2017. Scendendo ulteriormente nella classifica dei brand che hanno spedito più telefoni nel 2018 troviamo Xiaomi, che con il suo +32.2% fa registrare numeri decisamente positivi. Infine ci sono Oppo e Vivo, che ricordiamo fanno parte di BKK Electronics, azienda cinese proprietaria anche di OnePlus, che rimangono stazionarie.
A prescindere dai brand che crescono e da quelli che non lo fanno più, il dato più allarmante rimane quello delle spedizioni globali. Nel 2016 il mercato era cresciuto del 3.3%, nel 2017 dell'1.3%, quest'anno invece è sceso 4.1%, andando a creare un trend negativo da cui non vediamo una via d'uscita.

La stagnazione tecnologica è ormai palese, gli smartphone sono prodotti maturi, proporre innovazioni sostanziali di anno in anno è diventata una strada difficilmente percorribile. Quali grandi novit sono state introdotte nel 2018? Sono arrivati gli schermi borderless, unità fotografiche migliori e processori sempre più potenti, che interessano però solo una parte degli utenti, quelli più appassionati. Tutti gli altri difficilmente hanno trovato validi motivi per aggiornare i propri dispositivi.

Quest'anno la situazione non sembra molto differente. Tralasciando i device pieghevoli, che potrebbero avere prezzi ancora più alti di quelli attuali dei top di gamma, il 2019 della telefonia, almeno per quanto visto finora, sarà caratterizzato da un'ulteriore riduzione delle cornici dei display, da processori sempre più potenti e da fotocamere ancora più avanzate. Basta questo a convincere gli utenti a cambiare il proprio smartphone? A nostro avviso no, ecco perché anche il 2019 si prospetta un anno di ulteriore contrazione, per un mercato che non sembra più in grado di crescere come un tempo.