Microsoft Project Zanzibar: la perfetta fusione tra gioco reale e digitale

Microsoft ha mostrato i primi sviluppi di Project Zanzibar, un progetto che intende unire il gioco nel mondo digitale con quello reale.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La realtà virtuale e aumentata sono due dei trend del momento, tecnologie ancora in sviluppo di cui si aspetta solo l'esplosione commerciale. Entrambe possono essere applicate in diversi campi, dall'intrattenimento agli ambiti lavorativi, passando per l'istruzione. Sono tante le aziende che propongono tecnologie sulla carta ottime in questi contesti, poche quelle che davvero riescono a trasformare i loro progetti in prodotti per il mercato di massa purtroppo. Ma quello che ha mostrato Microsoft poche ore fa sembra avere tutte le carte in regola per sfondare, visto il suo carico innovativo. Project Zanzibar infatti si pone l'obbiettivo di fondere il gioco nel mondo reale con quello digitale, grazie a una serie di tecnologie che rendono l'interazione tra i due mondi a portata di bambino.

A scopo ludico e istruttivo

Project Zanzibar è un nuovo tipo di piattaforma che fa della flessibilità, della portabilità e della possibilità di riconoscere gli oggetti nello spazio i suoi punti di forza. Grazie a sensori capacitivi, alla tecnologia NFC e alla presenza di gesture e di un sistema di controllo multi-touch, questo progetto cerca di portare gli oggetti del mondo reale in quello digitale, consentendo una duplice interazione con essi. Da un lato, nel mondo reale, questi possono essere toccati con mano e spostati, mentre dall'altro, in quello digitale, le azioni compiute influenzano direttamente quello che si vede sullo schermo.
Ogni oggetto all'interno di Project Zanzibar è dotato di un ID, trasmesso tramite NFC alla piattaforma, che lo identifica univocamente, comunicando vari tipi di informazioni, dalle sue dimensioni a vere e proprie storie da raccontare. Questi vengono posizionati su una base portatile che permette il loro tracciamento nello spazio, rilevando la pressione sulla sua superficie e offrendo pieno supporto alle gesture. Il progetto è ancora alle fasi iniziali di sviluppo e sarà mostrato per la prima volta in pubblico solo alla fine del mese, alla ACM CHI Conference di Montreal, ma le potenzialità sono enormi. Pensiamo ad esempio a dei board game 2.0, in cui mondo reale e digitale si fondono alla perfezione. Oppure all'impatto che questa tecnologia potrebbe avere se applicata ai LEGO. Mattoncini con tag NFC che una volta assemblati nella realtà vengono immediatamente rilevati, mostrando a schermo il risultato finale dell'assemblaggio in digitale, pronto per essere condiviso. O ancora, si potrebbero creare delle action figure animate che, grazie alla commistione tra reale e digitale, non rimangono più figure passive, ma possono raccontare storie e rendere il gioco più interattivo.
Le applicazioni commerciali di questa tecnologia potrebbero portare a una vera e propria rivoluzione nell'industria dei giocattoli, si tratta solo di una possibilità ma il progetto è certamente interessante. Le applicazione pratiche di Project Zanzibar tuttavia vanno oltre il campo ludico. Microsoft non ha nascosto il fatto che esso nasca anche come strumento di supporto per l'istruzione dei più giovani, pensiamo solo alle applicazioni nel campo della geometria, o all'aiuto che può dare durante l'insegnamento dell'alfabeto e della scrittura, rendendo l'apprendimento decisamente più divertente e stimolante. Insomma, siamo solo agli inizi, ma questo Project Zanzibar ha mostrato la possibilità di creare un nuovo modo di giocare per i bambini e per gli adulti, che per una volta non dovranno più scegliere tra mondo reale e quello virtuale.