Microsoft UWP: PC e XBox One diventeranno una cosa sola?

Universal Windows Platform (UWP) sarà un ecosistema unificato, che comprende Xbox One come PC e smartphone, su cui saranno disponibili app compatibili e funzionanti con qualsivoglia dispositivo.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Il futuro dello sviluppo e della distribuzione delle applicazioni sui sistemi operativi Microsoft si chiama Universal Windows Platform (UWP). Si tratta, in sostanza, di una piattaforma unificata su cui saranno disponibili app compatibili e funzionanti con qualsivoglia dispositivo Windows, poco importa se esso è un PC desktop, uno smartphone o una console da gioco. Tali applicazioni si chiameranno Universal Windows Apps (UWA) e saranno le uniche certificate e garantite per funzionare su più o meno tutti i dispositivi basati sull'OS di Microsoft. Le incognite sono però molte e le certezze ancora poche, soprattutto su determinati aspetti della piattaforma. UWP sarà ad ogni modo al centro dei piani e della strategia dell'azienda di Redmond nei prossimi anni, tanto che in futuro potrebbe riuscire a fondere due realtà molto diverse, il mondo PC e quello console.

Xbox One = PC ?

Una delle prospettive più interessanti dell'Universal Windows Platform è quella gaming, e cioè la presunta, stretta integrazione fra PC ed Xbox One. Tutte le applicazioni Windows impiegano Win32, un'API che di fatto definisce il formato che accomuna tutto il software dell'appena menzionato OS. Le UWA farebbero quindi esclusivamente uso di queste librerie, al fine di rendere disponibili ed efficienti tutti i programmi sui device dotati di Windows.
Durante un evento dedicato alla stampa e tenutosi in California qualche settimana fa, Phil Spencer di Microsoft ha annunciato il progetto, etichettandolo come il prossimo livello dell'ecosistema videoludico dell'azienda. Ad inizio 2015 assistemmo al porting delle applicazioni Xbox su Windows 10, mentre durante la fine dell'anno la società decise di aggiornare la sua console rendendola - prima di tutto con una nuova interfaccia - più simile al suo ultimo sistema operativo.
I primi segni di questa unione non sono emersi di recente, ma chiaramente non è limitata a console e PC: essa raggrupperà tutti i dispositivi che sono (e che saranno) compatibili con la piattaforma. Xbox One potrebbe assumere sembianze molto più vicine a quelle di un vero e proprio PC. Non sappiamo fino a che livello, ma a questo punto gli upgrade hardware e i componenti intercambiabili potrebbero entrare nel mondo console, grazie alla presenza di titoli in grado di adattarsi alla macchina di gioco utilizzata. Se questo passasse dalla teoria alla pratica il mondo console potrebbe cambiare per sempre, con gli utenti in grado di modificare senza problemi l'hardware di gioco. Ad ogni modo, Xbox potrebbe realmente essere più simile ad computer, con aggiornamenti sui componenti che potrebbero così essere messi sul mercato di volta in volta da Microsoft, offrendo nuovi processori o schede grafiche. La società dovrebbe però garantire la compatibilità dei titoli già sul mercato, cioè con tutto il vecchio hardware. Se questo scenario ipotetico dovesse presentarsi, ci aspetteremmo anche l'introduzione delle impostazioni grafiche nelle console, in modo che i componenti più potenti possano fornire un livello di dettaglio più elevato e/o una risoluzione più spinta. Microsoft si sta già impegnando per incentivare il concetto di cross-platforming, e ne abbiamo avuto la testimonianza con Quantum Break, titolo che è arrivato in esclusiva sia su Xbox che su personal computer, e con Forza Motorsport 6: Apex.

Cambio di prospettiva

Il cambiamento potrebbe non riguardare solo l'hardware, ma anche il modo in cui vengono valutate le performance commerciali di una "console", mettendo da parte i profitti generati dalla vendita delle macchine da gioco e ponendo in primo piano gli utenti attivi ogni mese (Monthly Active User, MUA). "Credo che questo sia un fattore critico per raggiungere il successo, perché è il dato che i nostri partner vogliono sapere. Vogliono che i giocatori attivi ogni mese, che comprano e giocano, siano i più elevati possibile, ed è questa la metrica più pura per un servizio di questo tipo. L'andamento non si basa sul numero di console vendute: non ha senso se queste vengono acquistate e poi sono lasciate a prender polvere, non è sicuramente indice di buoni risultati, né per Microsoft, né per gli sviluppatori e né per i giocatori stessi", ha confermato Spencer. Secondo Redmond il fatto che Sony abbia venduto più unità non è sinonimo di un'affermazione maggiore nel settore, tutto dipende dall'utilizzo che si fa della console.

Le incertezze di UWP

Nel caso in cui le modifiche hardware su console non dovessero arrivare, il problema più grande riguarderebbe essenzialmente le prestazioni dei titoli su entrambe le piattaforme, PC e Xbox. Idealmente, ogni videogioco dovrebbe essere fluido sia su Xbox One che su PC, con strati di software che si occupano di sfruttare al meglio il processore, la scheda grafica, la memoria e il resto dei componenti hardware. A questo scopo potrebbero risultare utilissime le nuove librerie grafiche di Microsoft, e cioè le DirectX 12, affini a tutti e due gli ecosistemi. Per mostrare i vantaggi di UWP, Redmond ha commissionato a Turn 10, uno dei suoi sviluppatori partner, di convertire il motore grafico di Forza Motorsport e renderlo così in formato UWA. La beta pubblica di Forza Motorsport 6: Apex arriverà il 5 maggio nel Windows Store, diventando un banco di prova perfetto per l'integrazione tra titoli per PC e per console nell'ecosistema Microsoft.

Il primo - ed anche il più banale - problema che balza alla mente, è che le applicazioni scaricate dal Windows Store non possono essere eseguite a schermo intero. Nel caso dei videogiochi questo significa non solo avere a che fare con una situazione che di per sé è spiacevole, ma anche perdere qualcosa in termini di prestazioni. Sappiamo, inoltre, che non tutte le tecnologie per il refresh rate dinamico lavorano in questo modo: NVIDIA G-Sync è da qualche mese disponibile anche sul desktop, AMD FreeSync non è ancora attrezzata in merito. Per quanto sia apparentemente di semplice risoluzione, attualmente rappresenta un problema per nulla insignificante. Infine, altre domande riguardando invece il modding, che allo stato attuale è fortemente dipendente dalla piattaforma. Microsoft potrebbe risolvere la questione rendendo le mod uniche sia per computer che per Xbox, ma non è detto che ciò sia effettivamente fattibile. Insomma, la situazione è complicata e mette di mezzo sia problemi hardware che l'utenza Xbox, con molti appassionati già sul piede di guerra per le future conversioni delle esclusive su PC.

Microsoft L’Universal Windows Platform è l'obbiettivo finale dell’azienda di Redmond. Di fianco agli update hardware, potremo più avanti vedere cambiare anche la strategia di distribuzione dei titoli: sembra che Microsoft abbia intenzione di rendere “duale” la vendita dei videogiochi per Xbox e per PC. Microsoft ha specificato che tutti i titoli devono lavorare bene anche con hardware di livello base, ma bisognerà vedere come la cosa verrà effettivamente implementata. E’ probabilmente da escludere il principio secondo cui la società proporrà delle iterazioni di Xbox aggiornate di anno in anno, come avviene per esempio con gli smartphone. Attualmente le rivisitazioni dei componenti vengono fatte raramente, e soltanto per ottimizzare meglio l'hardware nei consumi e nelle dimensioni, anche se la non ancora annunciata Playstation 4.5 sta già cambiando le carte in tavola. La casa americana sa quanto è importante Windows 10 per i giocatori, ed il 40% di chi ha aggiornato all’ultimo sistema operativo è un gamer. L’Universal Windows Platform potrebbe essere un beneficio sia per gli utenti PC che per quelli Xbox, anche se le incertezze come abbiamo visto sono ancora molte, a partire dalla possibile disparità di prestazioni fino alle modalità di distribuzione.