Mondiali 2018: dalla VAR agli smartwatch, la tecnologia usata in Russia

Alla scoperta della tecnologia utilizzata dietro le quinte dell'edizione 2018 del campionato mondiale di calcio.

speciale Mondiali 2018: dalla VAR agli smartwatch, la tecnologia usata in Russia
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Dopo avervi portato dietro le quinte de La Liga, il massimo campionato di calcio spagnolo, continua il nostro viaggio che lega il mondo della tecnologia a quello dello sport. Come ben saprete, in questi giorni si stanno tenendo i Mondiali in Russia. Lo sappiamo, non è l'anno migliore per parlare di imprese calcistiche nel nostro paese, ma cerchiamo di consolarci dando uno sguardo alle tecnologie utilizzate in questi mondiali.
Tra VAR, video assistenti, statistiche e chi più ne ha più ne metta, ci troviamo dinanzi al Mondiale più tecnologico di sempre. Iniziamo, dunque, il nostro viaggio nell'interessante dietro le quinte dell'ultima edizione del campionato mondiale di calcio.

VAR (Video Assisted Referees)

Una delle novità più conosciute e discusse in questo ambito è sicuramente il VAR (Video Assisted Referees), dal significato letterale di "arbitri video assistiti". Il sistema mantiene la presenza fisica in campo di arbitri, guardalinee e quarto uomo, ma introduce delle nuove figure: i video assistenti, per l'appunto. Questi ultimi non sono altro che degli arbitri addizionali in costante contatto radio con il direttore di gara, che però hanno il privilegio di visionare nel dettaglio - tramite degli schermi - le principali azioni che avvengono sul campo.
Essi compongono il VAR e hanno facoltà di intervenire e di influire sulle decisioni dell'arbitro solo in caso di "situazioni in grado di cambiare radicalmente lo svolgimento di un partita", come dichiarato dalla FIFA. Queste, nello specifico, sono: episodi per decretare l'assegnazione di un gol, eventi all'interno dell'area per decidere l'assegnazione di un rigore, episodi che possono portare o hanno portato a un cartellino rosso e scambi di persona da parte del direttore di gara.
Il processo decisionale si articola in tre fasi ben distinte. Nella prima è l'arbitro a richiedere l'aiuto del VAR per eliminare i suoi dubbi su una decisione; viceversa anche gli assistenti possono segnalare all'arbitro che una chiamata deve essere rivista. Nella seconda fase gli arbitri addizionali riguardano l'azione con l'aiuto di replay e slow motion e comunicano all'arbitro quanto hanno visto.
Successivamente, il direttore di gara decide se dare retta ai suoi assistenti o se recarsi in prima persona davanti ai monitor per rivedere le immagini incriminate. In tutti i casi l'arbitro principale non può mai essere messo in discussione: è sempre lui a prendere la decisione finale. Tutto si deve svolgere in pochi secondi e comunque in momenti che non vanno a rovinare il naturale svolgimento delle azioni di gioco. Stando ai tempi raccolti nei test, il VAR ha la possibilità di rivedere ogni azione grazie alla visione della gara in differita di 3 secondi. In circa 7-8 secondi può visionare replay e immagini da quattro prospettive diverse.
Durante le verifiche deve immediatamente comunicare all'arbitro che sta valutando una sua decisione, in questo modo il direttore di gara avrà facoltà di fermare l'azione alla prima occasione buona. La media di secondi persi per rivedere una decisione è di circa 39.

La tecnologia, già sperimentata in diversi campionati europei, tra cui quello italiano, arriva ora per la prima volta in un campionato mondiale di calcio, con quattro video assistenti per partita (da noi sono due) e un totale di 13 arbitri chiamati a svolgere quel ruolo durante tutti i 64 match del mondiale. In particolare, per il Mondiale in Russia, ogni singola partita dispone di un team composto da un capo e altri tre video assistenti che operano nella Video Operation Room (VOR) dell'International Broadcast Center di Mosca.
Da qui, il VAR ha accesso a 33 telecamere broadcast e 2 esterne che garantiscono, tra le altre cose, anche otto angolature in super slow motion e quattro in ultra slow motion. La comunicazione con l'arbitro in campo avviene tramite un sistema radio in fibra ottica.
Questi assistenti sono stati scelti dalla commissione arbitrale della FIFA guidata da Pierluigi Collina. Tra di loro, troviamo anche gli italiani Daniele Orsato, Massimiliano Irrati e Paolo Valeri.
La FIFA ha spiegato, tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito internet, che questi arbitri sono stati selezionati sulla base "dell'esperienza acquisita al VAR nelle competizioni delle rispettive federazioni e confederazioni, in aggiunta a una soddisfacente partecipazione ai diversi seminari preparatori e ai test in competizioni FIFA, in cui hanno migliorato la loro conoscenza e abilità usando il sistema VAR". Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo al sito ufficiale.

Lo smartwatch che aiuta gli arbitri con la tecnologia Goal-line

Una novità assoluta di questa edizione dei mondiali è la presenza di uno smartwatch realizzato dall'azienda Hublot, denominato "Big Bang Referee", pensato per aiutare i direttori di gara tramite l'utilizzo della tecnologia Goal-line. In particolare, questo dispositivo, dal valore di circa 5200 dollari, viene indossato dagli arbitri e segnala loro con una vibrazione e la scritta "goal" sullo schermo se la palla ha effettivamente superato la linea di porta. Lo smartwatch viene ovviamente utilizzato anche per controllare il minutaggio.
Inoltre, durante la partita, il quadrante mostra svariate statistiche, tra cui troviamo il punteggio, il numero di cartellini, i nomi dei marcatori e le sostituzioni. Hublot Big Bang Referee monta il sistema operativo Wear OS di Google, un display AMOLED con risoluzione 400 x 400 pixel, un processore dual-core Intel Atom Z34XX operante alla frequenza massima di 1,6 GHz, 512MB di RAM e una batteria da 410 mAh. Non mancano anche i soliti sensori, tra cui figura quello per il GPS. Per ulteriori informazioni sul dispositivo in questione, anche in questo caso vi rimandiamo al sito ufficiale.

4K e realtà virtuale

Le ultime Coppe del Mondo hanno spesso portato a nuove tecnologie di trasmissione, quest'anno è la volta dell'Ultra HD (4K Ultra High Definition, UHD). Certo, ci sono stati dei tentativi di trasmissioni delle partite 4K durante i mondiali in Brasile del 2014, ma questa è la prima volta che un segnale di questo tipo viene reso disponibile alle emittenti per essere visto da un numero significativo di telespettatori, che finalmente dispongono di televisori compatibili.
Per garantire questa qualità visiva, la FIFA ha deciso di utilizzare un totale di 37 telecamere per ogni partita, tra cui 8 in UHD/HDR, una a doppia uscita SDR e 8 a 1080p/HDR. Inoltre, vengono utilizzate anche altre 8 telecamere Super Slow-Mo, due Ultra-Motion, una Cable Cam e una cineflex heli-cam. Tuttavia, in Italia, come ben saprete, il 4K è disponibile esclusivamente per gli abbonati Mediaset Premium, che possono gustarsi le 26 partite in programma alle ore 20 con questa tecnologia, con i contenuti in chiaro visibili al massimo in Full HD.
Interessante notare come, nel Regno Unito, gli spettatori abbiano già a disposizione la possibilità di vedere le partite in realtà virtuale, utilizzando l'applicazione Sport VR della BBC. Quest'ultima è disponibile per dispositivi Android e iOS e per i visori Samsung Gear VR e PlayStation VR. Per tutte le informazioni in merito, vi rimandiamo a questo articolo pubblicato proprio dalla BBC.

Adidas Telstar, il pallone con un chip NFC all'interno

Una delle trovate tecnologiche più interessanti legate a questo FIFA World Cup 2018 è sicuramente la presenza di un chip NFC all'interno del pallone ufficiale, l'Adidas Telstar. Sì, avete capito bene: stiamo parlando della stessa tecnologia che permette servizi come Android Pay e Apple Pay. Ma a cosa serve un chip di questo tipo in un pallone? In realtà, ancora a poco. Le attuali applicazioni sono legate principalmente alla ricezione tramite smartphone e tablet di informazioni sul prodotto e poco altro.
Tuttavia, si tratta della prima volta che un chip NFC viene inserito in un pallone da calcio utilizzato ai mondiali e Adidas ha dichiarato che continuerà ad aggiornare l'esperienza offerta, per renderla più accattivante e utile in futuro. Da notare come la società tedesca avesse già prodotto in passato un pallone in grado addirittura di calcolare velocità e traiettoria: il miCoach Smart Ball. Tuttavia, non è ancora stato trovato il giusto compromesso per rendere questo tipo di prodotti duraturi nel tempo. Per ulteriori informazioni, ecco il link al sito ufficiale del Telstar.

5G

È ancora un po' troppo presto per parlare di una copertura capillare in 5G, ma TMS e Megafon, operatori telefonici russi, stanno effettuando dei test durante lo svolgimento della competizione. In particolare, il Mondiale in Russia ospita la più grande installazione di Massive MIMO (una tecnologia mobile molto avanzata) mai realizzata.
Inoltre, si conta la presenza apparecchiature radio 5G in più di 40 siti presenti in sette delle undici città ospitanti. Questa rete copre gli stadi, le zone dedicate ai fan e i luoghi legati ai mezzi pubblici, oltre a famosi monumenti tra cui la Piazza Rossa di Mosca. Le reti 5G dovrebbero essere commercialmente disponibili a partire dal 2019.