Mosso dalla magia: scopriamo le specifiche tecniche del primo iPhone

All'epoca dell'uscita, nel 2007, il primo iPhone sembrava davvero mosso dalla magia: scopriamo le specifiche tecniche di quel primo modello

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La forza del primo iPhone risiedeva più nell'idea che gli stava dietro che nelle specifiche tecniche. Seppur dal concept futuribile, le sue componenti erano in rarissimi casi gli ultimi ritrovati della tecnica, ma venivano nonostante questo sfruttate come quasi nessun altro smartphone sapeva fare. Il primo iPhone uscì il sette giugno del 2007, per darvi un po' di contesto è lo stesso anno in cui: escono Halo 3 e l'Orange Box, EA si compra BioWare, finiscono i Soprano, Fiona May e Raimondo Todaro vincono la terza stagione di Ballando con le stelle. Tolto dalla sua scatola (che ancora non aveva l'iPin per togliere il carrellino della SIM) il telefono pesava 135 grammi ed era alto 115 millimetri e largo 61, ma sopratutto spesso 11,6, che magari non sembra tanto, ma se considerate che iPhone X è spesso 7,7 (con il minimo storico di 6,9 toccato da iPhone 6) vi renderete conto di quanto il primo modello a confronto sembri una mattonella di porfido.

Estetica e design

Esteticamente era abbastanza simile ai modelli più attuali nella parte frontale, mentre quella posteriore presentava delle caratteristiche mai più replicate in seguito. Il telefono aveva infatti una banda di plastica nella parte inferiore (per non far interferenza con le antenne) mentre il resto era di alluminio. I due modelli successivi (3G e 3GS) furono completamente in plastica, il 4 e 4S in vetro, mentre tutti i modelli successivi in alluminio. Non si cincischiava tanto sui colori: uno ce n'era e quello doveva andare bene. Il display era di tre pollici e mezzo (e ci è rimasto fino al 2012) e la risoluzione faceva ridere paragonata a quelle attuali: 320x480, con una densità di pixel pari a 163 ppi.
Il processore che riempiva tutti quei (pochi) pixel era a core singolo e girava a 412MHz: Apple non aveva ancora iniziato a progettarsi (o quantomeno modificare) i processori in casa, quindi ha usato la versione custom di un chip Samsung, strozzandolo dai 620MHz ai già citati 412. La RAM era di 128 MB, praticamente nemmeno gli smartwatch attuali ne hanno così poca. Se iPhone X ora può arrivare a 256GB di memoria, il primo modello era venduto in tagli da 4 e 8 GB, anche se il primo venne di fatto dismesso poco dopo il lancio per favorire l'ingresso della versione da 16GB poco prima della seconda generazione.

Connettività

Il "cloud" allora era rappresentato soltanto dalle previsioni del tempo e la connettività era davvero limitata, con la sola connessione 2G (Edge) disponibile. Quando ora siete in Edge tendete ad affidarvi a qualche miracolo, ma allora, pur non essendo il massimo (del resto i telefoni UMTS/3G già esistevano) era comunque tendenzialmente funzionale.

La prima fotocamera era da due soli megapixel ed esclusivamente posteriore, visto che quella frontale è apparsa solo con iPhone 4 nel 2010. Per quanto si sia oggi ossessionati per le foto, pensare di scattare qualcosa di decente con quell'ottica pare impossibile, eppure per l'epoca era una camera solida, superiore a tantissime altre. Aveva poi il vantaggio di mostrare le foto con chiarezza e immediatezza su un display che gli altri telefoni semplicemente non avevano. Un'altra caratteristica che mancava, che ora consideriamo fondamentale, è il modulo GPS, che così come in tanti altri dispostivi dell'epoca su iPhone non era presente. La geolocalizzazione allora era sopratutto la possibilità di usare Google Maps o un navigatore, e non era ancora diventata centrale come lo è invece ora.

Sistema operativo

Il sistema operativo del primo iPhone si chiamava OS X, perché nasceva come versione mobile di quella desktop. Solo l'anno successivo è diventato iPhone OS, acquistando una dignità tutta sua, tanto che il futuro di Apple è più probabile si basi su iOS (che ha preso questo nome nel 2010 dopo il lancio di iPad) che OS X (ora macOS). A livello software il primo iPhone era abbastanza limitato: mancavano il copia-incolla, mancavano App Store e un sacco di altre cose che molti altri competitor avevano, ma poteva contare su una gestione della musica impareggiabile (nacque in fin dei conti come un iPod che poteva telefonare, e in quei tempi gli iPod erano oggetti diffusissimi alla quale la gente non credeva di poter rinunciare), applicazioni come Mail o Safari finalmente funzionanti anche su smartphone e sopratutto una spiccata propensione per la rete: iPhone si è imposto ha vinto perché prima di tutto (e di tutti) ha permesso a chi voleva di accedere alla rete (quasi) senza compromessi e in totale libertà, dando via a una serie di evoluzioni e cambiamenti che ancora va capito se siano del tutto positivi, ma che sono certamente stati epocali.