Motorola, il coraggio di osare: dai pieghevoli allo smartphone ‘da polso'

Cosa hanno in comune il “Rizr” del 2023 o lo smartphone da polso con display adattivo e hardware pieghevole? Motorola, naturalmente.

Motorola, il coraggio di osare: dai pieghevoli allo smartphone ‘da polso'
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Lo smartphone in quanto tale spegnerà fra un paio d'anni la sua ventesima candelina e, soprattutto nei primi due lustri, l'innovazione non è certo mancata. Da un po' di tempo a questa parte, però, tutto sembra essersi ridotto a una mera questione estetica e prestazionale. Tutto, o quasi.
Se c'è un brand che ha sempre avuto il coraggio di distinguersi, anche ma non solo a livello di idee, questo è Motorola, che di fatto la telefonia mobile l'ha plasmata da ben prima che Android e iOS fossero anche solo un pensiero.
Il brand americano è ancora oggi uno dei più propositivi e i suoi concept degli ultimi anni ne sono la più chiara dimostrazione.

Foldable: tra passato, presente e futuro

Il filo conduttore delle sperimentazioni di Motorola è quello dei display OLED flessibili nelle loro declinazioni più disparate, a partire dai pieghevoli già in commercio.

Lo abbiamo potuto apprezzare proprio nella recensione del Motorola Razr 40 Ultra, un pieghevole a conchiglia che adotta un generoso display esterno da 3,6 pollici, il più grande della sua categoria, che lo rende estremamente versatile anche da chiuso, consentendo di effettuare praticamente qualunque operazione senza aprire il telefono.
Quello dei "Flip" con Motorola è un sodalizio che dura da anni: in effetti, è stato proprio un Razr il primo pieghevole a proporsi in questo formato, stupendo un po' tutti sia per questa particolare interpretazione della tecnologia degli OLED flessibili che per l'utilizzo di un nome a dir poco leggendario nel mondo della telefonia (e non solo degli smartphone). Il richiamo al RAZR V3, iconico cellulare a conchiglia ultrasottile, è nel DNA della nuova gamma, così come la volontà di stupire grazie a un'offerta che si rinnova ogni anno puntando a una ergonomia sempre migliore: non è un caso che, oggi, Razr 40 Ultra sia il pieghevole più sottile sul mercato, sia da aperto che da chiuso grazie alla tecnologia Ultra Thin Glass Display.

Rollable: innovare... nell'innovazione?

I rollable sono stati immaginati a lungo come depositari dell'eredità della telefonia mobile. Già dai primi brevetti di qualche anno fa, questa tecnologia ha suscitato non poca curiosità da parte degli appassionati e non solo. Qui c'è bisogno di fare un passo indietro fino al MWC 2023, dove Motorola mostrò il suo concept di smartphone rollable, ancora una volta distinguendosi rispetto al resto del mercato: con un'idea di innovazione mai banale, quello che venne all'epoca ribattezzato come "Motorola Rizr", invece di allargare lo schermo da smartphone a tablet, si alzava diventando da tascabile a smartphone proprio come un dispositivo "flip", ma ancora più affascinante.

Lo smartphone arrotolabile può adattarsi a tre configurazioni: completamente chiuso, completamente aperto e a metà strada, con una regolazione che può essere effettuata mediante la pressione di un singolo tasto.
Da chiuso siamo davanti a uno smartphone ultracompatto da 4 pollici, che può arrivare fino a 6,5 pollici grazie alla completa estensione del display pOLED.

Bendable: altro che smartwatch!

L'ultima novità sono i display adattivi: se prima abbiamo parlato di Foldable e di Rollable, in questo caso la parola a cui fare riferimento è Bendable.

L'impossibile diventa possibile in un device che finora faceva parte principalmente solo dell'immaginario sci-fi grazie - anche ma non solo - all'utilizzo di un display pOLED di ultima generazione con risoluzione FHD+. Avvistato al MWC 2024, il concept di smartphone Motorola con display adattivo ha attirato i riflettori su di sé per via della possibilità di indossarlo, letteralmente, come un braccialetto.
Per ottenere un risultato di questo tipo non basta che lo smartphone abbia un display flessibile, ma dev'esserlo anche l'hardware al suo interno. Una volta raggiunto uno stadio di sviluppo più avanzato, non è da escludere che questa idea possa trasformarsi in una moltitudine di formati differenti per soddisfare le esigenze più disparate.
Ma perché questo concept potrebbe rappresentare il futuro della tecnologia indossabile? Perché l'industria dei wearable, in primo luogo, lavora da sempre per riuscire a offrire un'esperienza standalone o quanto più indipendente possibile rispetto ad altri device e ad applicazioni companion da installare sullo smartphone.

Indossare direttamente lo smartphone riuscirebbe a eliminare il problema alla radice, offrendo al contempo sia l'ampia diagonale dei telefoni Android (quando aperto completamente, ad esempio per giocare oppure per registrare video) che la possibilità di utilizzarlo piegato a metà come un device "Flip" capace di reggersi da solo su un tavolo, perfetto per scattare foto di gruppo o per le videochiamate senza doverlo reggere in mano per tutto il tempo. Se non è innovazione questa...