MoviePass: il Netflix del cinema è in crisi profonda, addio ai Blockbuster?

Continua il periodo nero per MoviePass, che potrebbe a breve non concedere più la visione dei blockbuster al cinema.

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Il modello MoviePass vacilla pericolosamente. Non è proprio un bel periodo per la compagnia americana, che dopo un inizio folgorante, agevolato da prezzi ritenuti da molti fuori mercato, sta cercando in ogni modo di ridurre le perdite. Il CEO Mitch Lowe, dopo la proposta di eliminare gli ingressi giornalieri al cinema e il successivo dietrofront, starebbe tentando una nuova strada, che prevederebbe l'esclusione dei blockbuster dalla lista dei film compresi nel servizio. Una scelta che potrebbe cambiare drasticamente l'offerta, e che di certo non farebbe piacere agli abbonati. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cosa ha portato MoviePass alla situazione attuale.

Un modello di business in perdita

Il funzionamento di MoviePass è tanto semplice quanto economico per gli utenti. Con un abbonamento da 9.95$ al mese è possibile andare nei cinema convenzionati e vedere un qualsiasi film del palinsesto, una volta al giorno, escluse le proiezioni speciali (3D, IMAX, etc). Queste, nel prossimo futuro, saranno accessibili tramite un piccolo sovrapprezzo, almeno stando a quanto trapelato nelle ultime settimane. La prenotazione degli spettacoli avviene in modo molto semplice, tramite app dedicata, che fornisce anche informazioni sui cinema in cui è possibile utilizzare il servizio.
Semplicità e prezzi bassi, cosa si potrebbe chiedere di più? In effetti il servizio non sembra avere punti deboli, almeno all'apparenza, ma per capire quanto il prezzo influisca sulle casse della società americana, basta dare uno sguardo alla storia di MoviePass. Quando arrivò sul mercato, nel 2010, MoviePass poteva contare su un accordo con AMC, la più grande catena di cinema al mondo. L'abbonamento mensile era di 45$, almeno fino a quando l'azienda non ha deciso di aggredire pesantemente il mercato, rompendo con AMC e proponendo un costo mensile al di sotto dei 10$. Questo ha portato il servizio alla notorietà, aumentando in modo netto gli abbonati, ma ha anche affossato i conti dell'azienda, che nell'ultimo anno ha cercato diversi modi per tornare a generare profitto. In un primo momento, Moviepass ha pensato di ridurre il numero di ingressi mensili compresi nell'abbonamento, una scelta che non è piaciuta agli abbonati e che ha portato poi alla creazione di un nuovo piano appositamente sviluppato, dal costo di 7.95$ al mese, ma con soli tre film compresi nel prezzo.
La mossa non sembra aver portato giovamento, tanto che l'azienda, solo pochi giorni fa, è stata costretta a chiedere un prestito di emergenza di 5 milioni di dollari per portare avanti le attività. Ora, sembra che saranno i blockbuster, i film più visti dal pubblico, a farne le spese. Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, sembra che MoviePass potrebbe escludere questi film dalla sottoscrizione, a cominciare da The Meg e Ritorno al bosco dei 100 acri, due delle pellicole più importanti di questa estate. Ancora non ci sono conferme, ma se la scelta dell'azienda sarà davvero questa, potremmo essere davanti all'inizio della fine per MoviePass.