Musica, streaming e piattaforme: offerte e prezzi a confronto

Mettiamo a confronto le principali offerte proposte dalle piattaforme di streaming in Italia: cosa cambia e cosa offrono.

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Nonostante il periodo d'oro del vinile, che sta riacquistando la popolarità di un tempo, gli utenti guardano con sempre più attenzione a piattaforme digitali come Spotify e simili, che solitamente hanno costi irrisori (9,99 euro al mese) e consentono di accedere a cataloghi di album potenzialmente infiniti.
La disponibilità di servizi, anche nel nostro Paese, è aumentata vertiginosamente negli ultimi mesi, vediamo insieme le principali differenze, sia a livello di prezzi che di funzionalità.

Spotify vs Apple Music

Se dobbiamo parlare di piattaforme di streaming musicale, non possiamo fare altro che partire da quelli che sono i due principali servizi: Spotify e Apple Music, che insieme detengono una grossa quota di mercato.
Si tratta di due servizi molto simili e allo stesso tempo differenti tra di loro, vediamo insieme le principali caratteristiche.
Partiamo da Spotify. La compagnia nordeuropea, a differenza di Apple, consente di accedere al proprio catalogo anche senza il pagamento di un abbonamento, tramite la versione Freemium, che però prevede la riproduzione di alcune pubblicità tra le varie canzoni, l'impossibilità di effettuare il download su smartphone e tablet e la selezione dei brani automatica. In questo caso, infatti, si attiva la modalità Shuffle, eccezion fatta per alcune playlist.
Parliamo delle "playlist on-demand", il cui approdo è stato ufficializzato qualche mese fa: queste includono tracklist basate su generi musicali o mood in cui è possibile scegliere la canzone singola da ascoltare, senza affidarsi alla modalità Shuffle. Il totale delle canzoni incluse in questa modalità è di 750, ma la redazione le modifica di continuo.
A livello economico, a seguito del mese di prova gratuita, è possibile attivare Spotify Premium a 9,99 Euro al mese, accedendo quindi a tutte le funzioni bloccate e a una maggiore qualità sonora. Altrettanto interessante è l'abbonamento Premium For Family, che consente di dividere la spesa da 14,99 Euro con cinque persone dello stesso nucleo familiare.
Un altro aspetto che merita attenzione è quello relativo alle numerose offerte che Spotify propone a cadenza regolare per attirare nuovi abbonati: tra tutte citiamo la promozione di qualche anno fa che offriva 3 mesi a 0,99 Euro, che torna ciclicamente.
Discorso radicalmente diverso per Apple Music. Nonostante i prezzi siano gli stessi, bisogna subito sottolineare che non è presente alcuna modalità Free: al termine dei tre mesi di prova gratuita offerti dal colosso di Cupertino, si dovrà scegliere se passare alla versione a pagamento (singola o famiglia) o ascoltare solo la radio Beats 1, disponibile 24 ore al giorno. A favore di Apple Music gioca il fatto che la redazione messa su dalla società di Cupertino è in grado di fornire molti più suggerimenti e playlist rispetto alla controparte di Spotify, che gioca tutto sul comparto sociale e Free.

Deezer e Tidal

Non possiamo non citare, in questo nostro excursus, altre due piattaforme che in Italia sono diventate molto popolari. Deezer, fondamentalmente, è considerato un servizio più di nicchia con funzionalità molto interessanti. Anche in questo caso i prezzi non cambiano, con tre offerte disponibili, prima fra tutte quella Free: pensata sulla falsariga di Spotify Freemium, include la possibilità di ascoltare le canzoni solo online e in riproduzione casuale, con annunci pubblicitari occasionali fra un brano e l'altro.
Il piano Premium+, invece, permette di ascoltare la musica illimitatamente, anche offline, senza nessuna pubblicità, e ha un costo di 9,99 Euro al mese, con la possibilità di sottoscrivere un anno interno a 99,90 Euro al posto di 119,88 Euro. Non manca il piano familiare, Deezer Family, che a 14,99 Euro al mese permette di condividere l'account con sei profili, uno in più rispetto a Spotify. Tra le novità di rilievo, citiamo la modalità "Canale", che include delle selezioni musicali e podcast tematici che permettono agli utenti di scoprire grandi classici. Molto interessante anche l'integrazione dei testi in relazione alle canzoni. Citiamo, infine, la modalità Flow, grazie alla quale l'applicazione sceglie le canzoni in base ai nostri gusti.
Veniamo ora a Tidal. Tidal è una piattaforma estremamente popolare in America, dal momento che include tracce anche in modalità Lossless FLAC (un tipo di compressione senza perdita di dati) che raggiunge la qualità CD, a cui si aggiunge una vasta e curata rassegna editoriale. A livello di catalogo, sono presenti circa 55 milioni di canzoni e 200 mila video. I piani, che vanno ad aggiungersi al mese gratuito, sono diversi.
Tidal Premium, a 9,99 Euro al mese, offre la possibilità di ascoltare tutta la musica preferita illimitatamente e guardare i video musicali in HD. Tidal HiFi, invece, ha un costo di 19,99 Euro al mese, permette di ascoltare le tracce in qualità Lossless/Master e accedere alla cura editoriale degli esperti. I piani familiari sono disponibili rispettivamente a 14,99 Euro e 29,99 Euro, e possono essere condivisi con massimo cinque persone.

Google, YouTube e Amazon

Chiudiamo il nostro articolo analizzando le offerte di Google, YouTube e Amazon.
Il motore di ricerca è da tempo attivo in questo settore con Google Play Music che, però, non ha mai convinto appieno gli utenti. Il costo, da sostenere a seguito dei 30 giorni gratis, è ovviamente di 9,99 Euro, quanto basta per accedere alla libreria e caricare fino a 50.000 brani nella raccolta personale, da ascoltare senza pubblicità e interruzioni. Il catalogo è composto da circa 40 milioni di brani on demand, nell'offerta inoltre è incluso anche YouTube Music.
A proposito del nuovo servizio, che ha debuttato solo da qualche giorno in Italia: YouTube Music permette di accedere, pagando 9,99 Euro o 14,99 Euro per il piano familiare, a uno sterminato catalogo di contenuti con tanto di riproduzione offline su smartphone e il supporto ai video ufficiali degli artisti.
Amazon invece propone due tipi di sottoscrizioni: Prime Music, che permette agli abbonati Prime di ascoltare 2 milioni di brani per un massimo di 40 ore al mese, e Music Unlimited.
Quest'ultima è composta a sua volta da due opzioni: quella individuale, da 9,99 Euro al mese/99 Euro all'anno, e quella Family dal costo di 14,99 Euro al mese, con pagamento in un'unica soluzione a 149 Euro.