NASA, Trump e SpaceX: l'inizio di una nuova era spaziale per gli USA

La nuova corsa allo spazio degli Stati Uniti d'America vede tre importanti alleati, dalla NASA a SpaceX, passando per Donald Trump.

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Gli astronauti Robert Behnken e Douglas Hurley sono da pochi giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, raggiunta con il primo veicolo spaziale americano prodotto da Space X per il trasporto di personale umano in orbita, aprendo una nuova era nel volo spaziale umano.
I due astronauti sono stati accolti dai membri dell'equipaggio di Expedition 63, ovvero dall'astronauta NASA Chris Cassidy e da due cosmonauti russi, Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner. La domanda che molti si pongono è: perché questo lancio, che dall'esterno potrebbe sembrare uguale a tutti gli altri, è motivo di tanto entusiasmo? Questo lancio è di fatto una transizione nel modo in cui viene gestito il volo spaziale dagli Stati Uniti d'America.

Quando inizia un viaggio

La coppia di astronauti ha attraccato al modulo Harmony della stazione spaziale alle 10:16 di domenica (orario EDT) mentre la stazione volava a 421 chilometri di altitudine, in corrispondenza del confine tra Cina settentrionale e Mongolia. Nell'immagine che segue, si può apprezzare come la punta coniforme del modulo sia aperta, mettendo in vista il meccanismo di aggancio del veicolo spaziale che va a posizionarsi all'interno dell'adattatore del modulo Harmony, con un funzionamento simile a quello di una tenaglia.

Behnken e Hurley hanno soprannominato il loro Dragon "Endeavour", come tributo al primo veicolo su cui entrambi gli astronauti avevano volato. Hurley è il comandante del veicolo Dragon, dunque è il responsabile dell'attività di lancio, l'atterraggio e il recupero.
È stato selezionato come astronauta nel 2000 e ha completato due voli spaziali, ed è stato pilota sia per la STS-127 nel luglio 2009 sia per la STS-135, la missione finale dello space shuttle, nel luglio del 2011.

L'intera missione è stata possibile grazie al programma Commercial Crew della NASA, che assieme a SpaceX e Boeing sta investendo per progettare, costruire, testare e far funzionare sistemi di trasporto umano sicuri, affidabili ed economici verso l'orbita terrestre bassa.
La capsula Dragon è stata lanciata tramite un razzo Falcon 9 riutilizzabile, l'ultimo dei tanti successi collezionati da SpaceX in questi ultimi anni.

Solo un Test

Questo volo, noto come "SpaceX Demo-2", è stato un test end-to-end per convalidare e comprovare l'efficacia del sistema di trasporto dell'equipaggio umano tramite la strumentazione SpaceX, comprese le operazioni di lancio, le operazioni in orbita, quelle di attracco e di atterraggio. Questo è stato il secondo test di volo SpaceX ad includere l'uso della capsula Crew Dragon, ed è stato il primo test con astronauti a bordo.
Il passaggio da volo senza umani a bordo a ben due astronauti in cabina è stato un passo fondamentale, perché il vero obiettivo dell'agenzia statunitense è rendere gli Stati Uniti d'America autonomi nell'invio di astronauti in orbita.

Fino ad ora infatti, l'unico mezzo disponibile per raggiungere l'orbita era la capsula Soyuz di produzione Russa, con i rispettivi lanci e rientri che avvenivano nell'Europa dell'est. Ma con la riuscita della prima missione SpaceX con equipaggio a bordo, d'ora in avanti la NASA non acquisterà missili e capsule da altre nazioni, ma potrà disporre direttamente di tutta la strumentazione "in loco", senza chiedere aiuto all'agenzia spaziale Russa.

L'amministratore della NASA Jim Bridenstine ha poi comunicato con l'equipaggio dal Mission Control a Houstos: "Il mondo intero ha visto questa missione, e noi siamo così orgogliosi di tutto ciò che questa missione ha fatto per il nostro paese, emozionando tutto il mondo".

L'equipaggio rimarrà al lavoro sulla ISS e nel mentre continueranno ad essere svolti test per verificare ulteriormente le prestazioni del Dragon Endeavour, mentre è ancorato alla stazione spaziale. Il dragon utilizzato per questo test di volo può rimanere in orbita per circa 110 giorni e la durata specifica della missione sarà determinata di volta in volta in base alla disponibilità di un prossimo lancio con equipaggio.
Quel valore è però molto più basso del limite calcolato dalle prove effettuate da Space X: il veicolo Crew Dragon sarà in grado di rimanere in orbita per almeno 210 giorni, rispettando pienamente il requisito richiesto dalla NASA.

Alla fine della missione, Behnken e Hurley saliranno a bordo del veicolo spaziale, che si sgancerà autonomamente, lascerà la stazione spaziale e tornerà sulla Terra attraverso un ingresso in atmosfera e un successivo ammaraggio controllato assistito da paracadute: l'ammaraggio avverrà nell'Oceano Atlantico, dove l'equipaggio della nave di recupero SpaceX porterà a bordo la capsula e gli astronauti, per riportarli a Cape Canaveral.

Le scelte di Trump

Che l'aiuto economico destinato al settore aerospaziale, voluto dal presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, sia stato significativo e importante è fuori dubbio.
C'è pero chi vede un eccessivo protagonismo, soprattutto in seguito allo spot della campagna di rielezione, trasmesso nei giorni successivi al lancio della capsula Dragon.
"Una delle cose che lo spot mi ha ricordato era Richard Nixon al tempo di Apollo 11. Nixon non aveva nulla a che fare con Apollo 11, ma si è avvolto in tutte le celebrazioni e mai una volta ha menzionato Kennedy ", sottolinea John Logsdon, che ha scritto libri sulle politiche spaziali di Nixon e Kennedy, sottolineando che Il video "Make Space Great Again" non faceva alcun riferimento alla storia decennale del Crew Program, iniziata durante la presidenza di Barack Obama.

"E allo stesso modo, Trump sembrava intuire che fosse il responsabile di tutto e che nulla di ciò che era accaduto prima aveva alcun impatto", ha aggiunto.
Ciò non implica, tuttavia, che l'interesse di Trump per lo spazio sia simulato o non sincero; tutti gli indizi mostrano che il presidente è "molto positivo nei riguardi del programma spaziale", conclude Logsdon.
Ad esempio, la richiesta di bilancio della Casa Bianca per il 2021 con 25,2 miliardi di dollari destinati alla NASA, sarebbe il più grande incremento di budget per l'agenzia negli ultimi due decenni.

Non entriamo nel merito dell'aspetto economico e politico delle questioni che ruotano attorno a questa nuova corsa allo spazio, ma questa nuova "spinta", indipendentemente dai motivi che l'hanno generata, porterà sicuramente un progresso pari, se non superiore, a quello che permise lo sbarco sulla luna, ormai 50 anni fa.