Netflix: che fine faranno gli account condivisi?

Si fa sempre più concreta la possibilità che Netflix possa presto impedire ai suoi utenti di condividere lo stesso account.

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Tanti fattori hanno decretato l'odierno dominio di Netflix sul mondo dello streaming. La facilità d'uso, la ricchezza del catalogo, la mole spropositata di film e serie tv originali, la gestione perfetta della connessione internet. Pezzi di un puzzle incastrati perfettamente uno sull'altro a cui non si può non aggiungere uno dei fattori che ha spinto di più la diffusione della piattaforma: la possibilità di utilizzare il servizio in contemporanea e su profili differenti.
Due lati di una stessa medaglia che hanno dato vita al fenomeno della condivisione degli account tra più persone. Con un solo abbonamento, si può arrivare da un minimo di due visioni in contemporanea a un massimo di quattro, rendendo la condivisione quasi illimitata se si riesce a fare in modo che gli utilizzi non siano contemporanei. Una pratica che ha reso l'azienda "amica dell'utente" ma che ora sembra non essere più vista di buon occhio da parte degli stessi vertici.

Lotta senza quartiere

La concorrenza nel mondo dello streaming si è fatta ultimamente molto forte. Prime Video sta diventando una realtà sempre più consolidata, AppleTV+ sta iniziando a emergere e Disney+ si prepara a catalizzare su di se tutte le attenzioni. Tre rivali di un certo peso che hanno già fatto sentire i loro colpi ben assestati sul fino ad ora inattaccabile dominio del re di tutte le piattaforme. Netflix si sente minacciato e, in qualche modo, ha una gran voglia di trovare le contromisure più adatte per fermare in anticipo un emorragia di utenti e guadagni che potrebbe arrivare.
Nuovi piani di abbonamenti, nuovi contenuti, ma anche scelte che dovranno in qualche modo massimizzare quello che già si ha. In questo senso numerosi aspetti della piattaforma sono da tempo sotto la lente d'osservazione dei vertici, per capire cosa possa valere la pena mantenere e cosa si debba cambiare, per trovare una quanto mai necessaria stabilità in vista delle lotte senza quartiere che inizieranno nei prossimi anni.

Condivisione "infinita"

La condivisione degli account è stata sin dall'inizio una delle prerogative di Netflix, una di quelle possibilità che hanno sempre fatto la differenza su tutto il resto. Il password sharing è fin dall'inizio un'abitudine parecchio consolidata tra gli abbonati che, soprattutto con la sottoscrizione dell'abbonamento Premium, hanno possibilità di dividere concretamente la propria sottoscrizione con altre tre persone. Il piano familiare, in un certo senso, è diventato qualcosa di più, un modo per dividere, con amici, conoscenti o sconosciuti trovati su internet, il costo dell'abbonamento, avendo accesso allo stesso catalogo ma spendendo un quarto rispetto al normale.
Le stime in questo senso sono molto chiare: oltre il 10% dell'utenza attiva divide il costo del proprio abbonamento con altri iscritti. La pratica è anche stata "favorita" dai vertici, che hanno sempre visto di buon occhio tutto questo: da un lato migliorava la percezione generale dell'azienda da parte degli utenti, vista sin dall'inizio come un lido sicuro e permissivo cui approdare, dall'altro dava a Netflix una forte mano nella diffusione del suo marchio nel mondo. Un guadagno trasversale di non poco conto che però, probabilmente, oggi sta diventando controproducente.

Perdite importanti

Secondo una ricerca di Park Associates, nel 2019, la condivisione degli account è costata a Netflix una perdita di circa 9 miliardi di dollari. Un buco di non poco conto destinato ad aumentare nel corso degli anni. Nel 2024 si potrebbe addirittura arrivare a 12,5 miliardi di dollari. L'azienda si trova quindi una patata bollente tra le mani difficile da raffreddare. Lasciare tutto così com'è sembra una soluzione non sostenibile dal punto di vista economico, ma cambiare da un giorno all'altro la propria politica creerebbe un danno di immagine ancora più grande.

Come reagirebbero gli utenti se da un giorno all'altro gli venisse impedita una pratica che sin dall'inizio è stata uno dei must della piattaforma? Per questo sono in fase di studio azioni di vario tipo, palliativi per fare in modo che, se una decisione dovesse essere presa, sia percepita come più morbida possibile. Quel che è certo è che qualcosa verrà fatto. Gli aspetti negativi di questa pratica, infatti, sembrano aver superato la soglia critica, diventando ben più preponderanti rispetto a quelli positivi.

Cosa succederà?

Netflix viene percepita dagli utenti come un'azienda amichevole, vicina agli utenti e alle loro problematiche ed esigenze. Una realtà libera da costrizioni, facile da condividere con gli amici, moderna e con un costo relativamente contenuto. Una percezione generale che ha fatto la fortuna e il successo della piattaforma. Eppure i termini di regolamento parlano chiaro: l'utilizzo dell'account viene indicato come strettamente personale e condivisibile al massimo con i membri della propria famiglia. Le eccezioni alla regola sono state tollerate, ma ora nuove misure di sicurezza potrebbero essere attuate per evitare ulteriori e dannose degenerazioni.
Il fenomeno potrebbe così essere in qualche modo attenuato, utilizzando soluzioni che continuino a permettere la condivisione ma che, allo stesso tempo, evitino una sua diffusione su più larga scala. Condividere l'account con un amico lontano, al di fuori della nostra cerchia familiare, sembra essere una pratica destinata a sparire, per buona pace di tutti quelli che ne hanno sempre fatto uso.

Quali soluzioni?

Il possibile arrivo di nuovi piani low cost potrebbe rendere l'abbonamento ancora più accessibile, proponendo il tutto a un costo pari a quello della divisione di una sottoscrizione più grande. Anche arginare il fenomeno sul nascere, impedendo in toto la condivisione, non sembra un'azione percorribile, così come problematico risulterebbe monitorare la posizione e bloccare gli account geograficamente troppo lontani dalla posizione della propria abitazione.
Altre soluzioni potrebbero essere rappresentate dalla registrazione di un numero limitato di dispositivi per account, ma anche qui si perderebbe qualcosa nella flessibilità e nella libertà che da sempre hanno contraddistinto Netflix. Problemi di non facile soluzione in un mondo dello streaming che corre veloce e si fa sempre più feroce e agguerrito. Netflix non può permettersi di fermarsi e nemmeno di perdere parte della sua fortissima e pulitissima immagine.
Qualcosa dovrà cambiare ma dovrà essere quanto più soft e gentile possibile o, quanto meno, essere controbilanciata con un'offerta veramente importante, qualcosa che possa far passare in secondo piano questa possibile rinuncia. Con sempre più attori pronti a dire la loro tante cose sono destinate a cambiare e forse anche noi dovremmo iniziare a fare i conti con abitudini diverse.