Netflix: niente gamification, troppe critiche e dubbi etici sulla nuova funzione

Dopo i test degli scorsi giorni, Netflix ha deciso di abbandonare l'idea di inserire obbiettivi e badge dedicati ai bambini all'interno del servizio.

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Niente obbiettivi e badge per Netflix. Il noto servizio di streaming, dopo i test della scorsa settimana, ha abbandonato l'idea di offrire ai propri utenti un sistema di ricompense per stimolare la visione dei contenuti, soprattutto quelli dedicati agli spettatori più giovani. A far cambiare idea a Reed Hastings e soci sono state le pesanti critiche alla nuova funzionalità, che da un lato è stata definita inutile, dall'altro è stata attaccata perché colpevole, secondo i detrattori, di stimolare un utilizzo eccessivo del televisore da parte degli utenti più giovani. Un connubio che ha fatto desistere Netflix, eliminando sul nascere una funzione potenzialmente vincente per un certo tipo di pubblico.

Resistenza al cambiamento

In questa prima fase di test, il funzionamento di achievement e badge era piuttosto semplice. Gli utenti selezionati per la prova hanno visto comparire nell'interfaccia del servizio nuovi elementi, primo tra tutti la categoria "Collect Netflix Patches", un piccolo hub in cui vedere tutti i badge guadagnati con la visione di contenuti e gli obbiettivi sbloccabili. Le serie TV selezionate per la prova, tutte con un target molto giovane, venivano visualizzate sullo schermo con un lucchetto rosso sulla locandina, segnalando così la presenza di badge da sbloccare.
Netflix ha fatto questa prova mostrando il minimo indispensabile, per un servizio che necessita invece di essere curato a puntino per funzionare bene, ecco perché, quasi subito, sono arrivate pesanti critiche. Il pubblico non ha esitato a definire la nuova funzione totalmente inutile, soprattutto perché gli obbiettivi sbloccati e i badge ottenuti non portavano alcun tipo di ricompensa. Questa argomentazione la dice lunga sul tipo di utenza che la funzione è andata a colpire, molto lontana da quella ludica, per cui è il raggiungimento dell'obbiettivo il vero premio.

Appare chiaro che il tentativo di gamification fatto da Netflix non ha avuto successo perché incentrato su una fascia d'età molto bassa, ancora sotto il diretto controllo dei genitori per quanto riguarda la scelta dei contenuti da vedere. Non è un caso che la seconda critica arrivata al colosso dello streaming sia infatti di natura etica: alcuni utenti hanno affermato che questa nuova funzione spinga i bambini a guardare più televisione, come riportato anche in alcuni Tweet di genitori americani che hanno testato le feature. Per questi motivi, Netflix ha deciso di abbandonare il loro sviluppo, come confermato anche dalla stessa azienda: "Abbiamo terminato i nostri test sulle nuove funzioni e abbiamo deciso di fare un passo indietro su queste feature dedicate ai bambini. Facciamo molti test su Netflix per capire cosa funziona bene - e cosa no - per i nostri utenti".
Vedendo cosa accade su PC e console, dove gli achievement sono molto diffusi e utilizzati, viene da pensare che il target scelto per testare le nuove funzioni sia errato. I bambini infatti sono meno affascinati da riconoscimenti di questo tipo, mentre i genitori non possono che vedere in modo negativo una feature che rende, potenzialmente, i loro figli più inclini a guardare la televisione. Puntando su un'utenza più matura, e abituata questo tipo di funzionalità, probabilmente la prova sarebbe andata diversamente. Resta il fatto che per ora la gamification è stata cancellata per tutti, per una feature che, se sviluppata a dovere, potrebbe essere interessante per gli spettatori più assidui e per i divoratori di serie TV.