Speciale Nokia 3310, il mito indistruttibile

Andiamo alla scoperta di uno dei telefoni che ha fatto la storia della tecnologia, l'indistruttibile Nokia 3310, che ha segnato in modo indelebile le prime generazioni di appassionati.

speciale Nokia 3310, il mito indistruttibile
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Sono pochi gli oggetti tecnologici diventati delle vere icone del passato. Proprio per la natura fortemente evolutiva di questo settore, è facile dimenticarsi di un determinato prodotto, una volta uscita una nuova versione. Esisteva un tempo però in cui il ciclo di vita di un dispositivo elettronico era più lungo di quello odierno, un tempo nemmeno troppo lontano. Basta infatti tornare al 2000 per riscoprire un oggetto che ha fatto la storia, anticipando mode e tendenze che possiamo osservare ancora oggi. Stiamo parlando del Nokia 3310, un telefono che ha raggiunto una diffusione enorme a livello mondiale, anche in Italia. Chiunque stia leggendo questo articolo, età permettendo, ha avuto tra le mani, almeno una volta, il gioiello della casa finlandese, divenuto oggi simbolo di una resistenza che i moderni smartphone, semplicemente, possono sognarsi. Questo speciale, infatti, non ci sarebbe stato se la scorza dura del piccolo Nokia non gli avesse permesso di uscire fuori da un cassetto, dopo anni di inutilizzo, ancora perfettamente funzionante, anche se un po' ammaccato. L'età è quella che è del resto, e anche i combattenti più coriacei alla fine devono lasciare spazio alle nuove leve.

Duro come l'acciaio

Tenere tra le mani un Nokia 3310 fa il suo effetto. Non sappiamo perché abbiamo conservato questo proto-smartphone, ma il suo fascino non sembra subire il trascorrere del tempo. Basti pensare alle foto che giravano qualche tempo fa su Facebook, in cui il 3310 veniva raffigurato come un martello, sintomo dell'insofferenza delle vecchie leve della telefonia nei confronti della fragilità degli odierni smartphone. Bisogna dire che gli enormi display in vetro non aiutano di certo, ma siamo rimasti colpiti quando, premuto il tasto di accensione, questo vecchio compagno di messaggiate ha ripreso vita. Eh si, anche nel 2000 si mandavano i messaggi, sotto forma di SMS, oggi piazzati dalla compagnie telefoniche a tonnellate nei piani di abbonamento e sempre meno utilizzati. Impossibile dimenticare il battere frenetico dei tasti e la velocità raggiunta durante la digitazione, frutto di ore di apprendimento sotto ai banchi di scuola, lontano dagli occhi dei professori. Ecco qui una prima tendenza che troppo spesso viene attribuita esclusivamente agli smartphone moderni, con i client di messaggistica che permettono di inviare decine di messaggi senza spendere un centesimo. Anche se il prezzo era decisamente più alto, non importava: per trovarsi al pomeriggio con gli amici o per organizzare una partita di calcetto, non c'era niente di meglio. Vogliamo parlare del gaming su smartphone? In Italia, il primo gioco definibile di massa ad aver preso piede è stato Snake, che sul 3310 era installato di default nella sua seconda incarnazione. Sul treno o nelle sale d'aspetto, non era difficile trovare persone, di tutte le età, intente a cercare di battere il record di punti con l'amato vermone famelico, che ha creato un vero e proprio fenomeno di costume all'epoca, altro che Candy Crush.

Ma non è finita qui. Ricordate le suonerie personalizzate? Oltre alle 35 melodie salvate nella sua memoria, il Nokia 3310 metteva a disposizione 7 toni con cui creare canzoni di ogni tipo. In Italia, soprattutto nel pubblico più giovane, colpito dal successo sfolgorante di MTV, si diffusero a macchia d'olio suonerie di ogni tipo, utilizzate spesso per esprimere le proprie preferenze musicali e per differenziarsi dalla massa. In un periodo in cui la personalizzazione dei dispositivi elettronici era lontana, si trattava di una gran cosa, che unita alle cover intercambiabili e ai salvaschermi, disponibili con disegni davvero di ogni tipo, contribuirono al successo commerciale del dispositivo. Come molti dei modelli che circolavano all'epoca, quello che abbiamo conservato ha la tipica colorazione blu, molto diffusa per questa variante. Telefono alla mano, il peso è sorprendentemente alto, almeno per gli standard attuali, raggiungendo i 133 gr, niente male per un dispositivo con uno schermo monocromatico di dimensioni così esigue.

Il valore della semplicità

Le linee del 3310 non sono niente di speciale, ma ancora oggi rappresentano un perfetto esempio di design e funzionalità, che possiamo trovare nel 2015 in qualche muletto da supermercato venduto a pochi euro. Proprio la semplicità della scocca e della componentistica interna permette di ripararlo senza particolari competenze, almeno per quanto riguarda le parti più accessibili. In caso di ammaccature sulla cover o della cancellazione dei numeri e delle lettere sui tasti, basta smontare la scocca di plastica e rimuovere la tastiera, tutte cose rapide da fare, sostituendo la parte non funzionante o danneggiata dopo una caduta.
Scrivere oggi con questa tastiera non è cosa semplice, ma dopo pochi istanti il suono della membrana sottostante inizia a riprendere ritmo, permettendo di digitare un SMS in poco tempo, come se le dita non si fossero mai dimenticate del livello di velocità raggiunto in passato. Hardware a parte, bisogna anche dare merito a Nokia per aver creato un'interfaccia utente a misura d'uomo. Dall'adolescente all'uomo di mezza età, la semplicità di utilizzo di questo telefono è disarmante, cosa che ha permesso un'ampia diffusione in tutte le fasce d'età. Vedere oggi le difficoltà incontrate dagli utenti meno esperti con Android, iOS o Windows Phone fa davvero riflettere su cosa significhi riuscire a creare un oggetto adatto a tutti. Certo, le funzioni sono poche rispetto a quelle degli smartphone moderni, ma all'epoca sembravano tantissime, eppure venivano comprese con più facilità dall'utenza, frutto di una semplicità di fondo che gli ingegneri Nokia avevano previsto fin dal principio. In tutto furono 126 milioni i Nokia 3310 venduti, un successo gigantesco, soprattutto se si pensa che, all'epoca, il mercato non era certo quello attuale. Quello che stupisce è che l'affetto degli appassionati sembra non essere mai passato: nel 2014, Nokia annunciò l'arrivo sul mercato di una edizione del 3310 con Windows Phone, dotata di fotocamera Pure View da 41 Megapixel, scatenando l'interesse della stampa mondiale. Ovviamente si trattava solo di un pesce d'aprile, ma questo la dice lunga su quanto questo smartphone abbia inciso sull'immaginario collettivo, diventando il simbolo di un'era.

Nokia 3310 Riscoprire il Nokia 3310, dopo anni di smartphone, è stato come fare un tuffo nel passato. Sono pochi gli oggetti in grado di richiamare così tante immagini alla memoria, ed è forse questo il motivo per cui questo telefono viene ancora oggi ricordato, anche più che per le sue effettive qualità tecniche. Se pensiamo a quella che è diventata Nokia, un po’ di malinconia viene, ma allo stesso tempo il Nokia 3310 è, oggi, anche il simbolo della mutevolezza del mercato tecnologico, che riesce a divorare anche realtà che fino a pochi anni fa erano sulla cresta dell’onda. Magari, tra vent’anni, si scriveranno articoli sull’iPhone e su Apple, o su Google, realtà oggi predominanti ma che devono fare i conti con il progresso per rimanere nelle loro posizioni di dominio. Questo è solo il primo di una serie di speciali sull’hardware del passato che leggerete su queste pagine. Il tributo nei confronti di prodotti come il 3310 è d’obbligo, visto che hanno saputo incarnare come pochi i desideri dell’utenza, anche se, alla fine, anche queste icone hanno fatto il loro tempo.