Nokia: il ritorno di un mito, o forse no?

Nokia tornerà a breve sul mercato con due nuovi smartphone, ma il nuovo brand dovrà faticare per convincere il pubblico.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Quando Nokia cedette la propria divisione mobile a Microsoft nel 2013 furono molti gli analisti scettici sull'operazione. Microsoft sborsò circa 7 miliardi di dollari per poter sfruttare il marchio Nokia e tutti i suoi brevetti nel campo della telefonia, una cifra enorme, soprattutto se si considera che Redmond non ha davvero acquistato definitivamente Nokia. Considerato poi il pessimo utilizzo fatto da Microsoft del brand finlandese, l'operazione può definirsi un disastro completo, visto che, a oggi, gli smartphone Nokia o Lumia sono stati cancellati dalla lista dei futuri device Microsoft. Ora però qualcosa potrebbe cambiare, perché dalla fine del 2016 in poi Nokia riacquista il diritto di sfruttare il proprio marchio per la produzione di smartphone e tablet, e le avvisaglie del suo ritorno sono palesi già da qualche mese.

Non è più la vecchia Nokia

Prima di lasciarsi andare a facili entusiasmi, è bene precisare che la nuova Nokia sarà molto lontana dal colosso che dominava i mercati internazionali solo un decennio fa. Esempio perfetto per capire come sarà il nuovo corso della casa finlandese è il tablet Nokia N1, presentato nel 2014 in Cina e prodotto da Foxconn, un device davvero troppo simile a un iPad per passare inosservato. Proprio Foxconn sarà uno dei principali partner della nuova Nokia e si occuperà della produzione dei device. Anche se non ci sono notizie ufficiali, i fattori che portano a credere a un impegno massiccio di Foxconn sono diversi. Innanzitutto, solo pochi mesi fa Microsoft ha ceduto a FIH Mobile LTD, una controllata di Foxconn, la divisione Feature Phone, acquisita solo pochi anni prima da Nokia, per 350 milioni di dollari. Nel frattempo in Finlandia, HDM Global, azienda diretta da ex dirigenti Nokia, in partnership con FIH ha acquisito i diritti per utilizzare il brand Nokia per i prossimi dieci anni. In pratica, le due società hanno carta bianca e potranno produrre tablet e smartphone Android di tutti i tipi, dai top di gamma ai modelli più basilari. HDM global ha annunciato un investimento di 500 milioni di dollari per la promozione dei nuovi prodotti Nokia, che potrebbero arrivare sul mercato prima del previsto. Interessanti anche le dichiarazioni di Ramzi Haidamus, presidente di Nokia, che ha affermato: "Nokia non tornerà alla produzione di mobile phone in prima persona, ma HDM prevede di produrre mobile phone e tablet in grado di sfruttare e far crescere il valore del marchio Nokia nei mercati globali. Lavorare con HDM e FIH ci permetterà di partecipare ad uno dei più grandi mercati al mondo dell'elettronica di consumo, pur restando fedeli al nostro modello di business basato sulle licenze".

Primi render del Nokia P1

Il tablet Nokia N1

Il lavoro portato avanti da FIH e HDM sembra essersi già concretizzato. Sul web sono apparsi due nuovi smartphone Nokia, il P1 e il D1C. Il P1 dovrebbe essere il nuovo top di gamma della società, che sfrutterà ovviamente Android come sistema operativo. I primi rumor indicano la presenza di due versioni, una da 5.2 e una da 5.5 pollici, dotate di processore Snapdragon 820/821 e display QHD. Alcuni si sono addirittura spinti ad affermare che adotterà una fotocamera con sensore in grafene, notizia tutt'altro che confermata. Il secondo device avvistato è il Nokia DC1, apparso da poco su GeekBench, con Snapdragon 430, display Full HD e 3 Gb di RAM. Potrebbero essere questi i primi smartphone Nokia ad arrivare sul mercato, almeno in base a quanto trapelato finora.

Nokia Il ritorno di Nokia è certamente una cosa positiva, riportando un brand storico alla vita dopo diversi anni. Meglio però tenere le aspettative basse, perché se i nuovi device prenderanno la piega vista con il tablet N1 allora potremmo essere di fronte alla fine definitiva di Nokia per come la conoscevamo. L’azienda finlandese ha fallito nel suo ultimo periodo di attività prima dell’acquisto da parte di Microsoft, ma non ha mai rinunciato a portare sul mercato prodotti dalla forte personalità e subito riconoscibili, soprattutto nel design. Il tablet N1, e i primi render apparsi in rete del nuovo P1, mostrano invece device anonimi e privi di carattere, ennesime copie di iPhone e iPad che Foxconn non farà certamente fatica a produrre, visto che già realizza tutti i device di Apple. Insomma, se il ritorno di Nokia seguirà questo trend, meglio prepararsi a una delusione. Solo nei prossimi mesi tuttavia potremo farci un’idea più chiara delle intenzioni della nuova Nokia, che avrà il compito di non far rimpiangere i device del passato.