Nuovo digitale terrestre e bonus TV: tutto quello che c'è da sapere

E' ufficialmente partita la marcia d'avvicinamento al nuovo digitale terrestre DVB-T2, ecco tutto quello che c'è da sapere sul nuovo standard.

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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale del MISE e del Ministero dell'Economia è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per lo switch al DVB-T2 del 2022, che porterà ad un cambiamento sostanziale nella ricezione dei canali.
Le modifiche interesseranno soprattutto coloro che utilizzano decoder e televisori di vecchia generazione, a cui è destinato il bonus di 50 Euro per l'acquisto di dispositivi compatibili. Il passaggio però non sarà immediato ed avverrà in più fasi, con scadenze variabili a seconda delle regioni e delle province.

Le tappe fondamentali

La normativa vigente prevede che a partire dal nuovo anno, quindi nel giro di poche settimane, inizi la liberazione della banda dei 700Mhz, che però non porterà ad alcun cambiamento tangibile per gli utenti.
Secondo quanto appreso, potrebbe essere richiesta la risintonizzazione dei canali o, nel peggiore dei casi, il riorientamento delle antenne.
Il 1 Settembre 2021 invece si partirà con lo switch off vero e proprio, ma solo in alcune regioni. La procedura ricorda a grandi linee quella del 2009 e si è resa necessaria a causa dell'imminente arrivo del 5G. Nel nostro paese infatti le frequenze necessarie per la diffusione della connettività di nuova generazione sono utilizzate per la trasmissione del segnale del digitale terrestre DVB-T1.

Di seguito il calendario completo della Fase 1, allo stato attuale e salvo proroghe. La prima data indica l'inizio della transizione, mentre la seconda il tempo massimo entro cui deve essere terminata:

- 1/09/2021 - 31/12/2021: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e le province di Trento e di Bolzano;

- 1/01/2022 - 31/03/2022: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna;

- 1/04/2022 - 31/06/2022: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

Nella "Fase 1" avverrà l'abbandono dello standard MPEG2 a favore dell'MPEG4 AVC, già utilizzato oggi ma solo nei canali del digitale in alta definizione. Al termine di questa fase si passerà alla seconda: dal 1 Luglio 2022 si passerà definitivamente al formato HEVC.

Come capire se il proprio TV è compatibile

C'è un metodo molto semplice per capire se il proprio televisore è compatibile con il prossimo standard MPEG4 AVC: sintonizzarsi sul 501 o qualche altro canale presente dopo il 500, dove si trovano le trasmissioni in HD.
Qualora il TV dovesse mostrare correttamente l'immagine allora il supporto ad MPEG4 AVC è garantito. Fino al 2022 non è necessario alcun cambio, l'introduzione dello standard HEVC però necessiterà di un ulteriore test di compatibilità.
Se invece già oggi non vedete i canali in HD è necessario cambiare il televisore, o acquistare un decoder, in vista dello switch off, seguendo le scadenze della propria regione.
Coloro che hanno acquistato un TV dopo il 1 Gennaio 2017 saranno in grado di godere a pieno del nuovo segnale DVB-T2 e di decodificare il formato HEVC, visto l'obbligo per i commercianti di vendere modelli compatibili a partire da quella data.
Per i televisori commercializzati tra il 2013 ed il 2017 solo in alcuni casi è garantito il supporto al formato HEVC. Se non si vuole cambiare TV tuttavia i decoder hanno raggiunto ormai cifre abbordabili, sia su Amazon che presso i principali rivenditori d'elettronica sono disponibili anche a 30 Euro, mentre per i TV chiaramente i costi lievitano.

Il Bonus TV: come funziona, chi ne ha diritto e come si richiede

In soccorso degli utenti però arrivano gli incentivi studiati dal Governo. Dopo varie discussioni ed incontri al MISE, il 18 Novembre è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'atteso decreto interministeriale firmato dal MISE ed il MEF per l'erogazione degli incentivi su decoder e televisori in vista dello switch off.
Il contributo sarà riconosciuto agli utenti finali sotto forma di sconto, e sarà di 50 Euro sul costo finale (comprensivo di IVA); ovviamente, se il prezzo dell'apparecchio è inferiore a tale importo, gli utenti non dovranno pagare alcuna somma.
La richiesta di bonus si effettuerà tramite autocertificazione in cui si dovrà riconoscere l'appartenenza alle fasce di reddito ISEE I o II (non superiore ai 20.000 Euro), in quanto sono le uniche che possono beneficiare dell'incentivo. La documentazione dovrà essere accompagnata da carta d'identità e codice fiscale, i dati saranno inseriti dal commerciante direttamente sul sito web dell'Agenzia delle Entrate. Ovviamente, del bonus si potrà beneficiare una sola volta per nucleo familiare.
Nelle prossime settimane, inoltre, il MISE avvierà una campagna promozionale per informare tutti i cittadini dell'esistenza del bonus, che potrà essere richiesto solo a partire dal 18 Dicembre.