NVIDIA, AMD e Intel: quali nuove schede video vedremo nel 2019?

Il 2018 ha visto l'arrivo dell'architettura Turing di NVIDIA, a cui seguirà il prossimo anno Navi di AMD, per una sfida che si preannuncia molto accesa.

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Il 2019 sarà un anno importante per il mercato delle schede video. Le aspettative sono elevate, sia per quanto riguarda NVIDIA che per AMD, mentre un nome nuovo, ma molto conosciuto, potrebbe porre le basi per il suo ritorno nel campo delle GPU discrete. Stiamo ovviamente parlando di Intel, che già il prossimo anno potrebbe mostrare un assaggio del futuro ingresso in questo settore strategico, per troppo tempo lasciato in balia di due soli contendenti.
Ad ogni modo non ci saranno grosse novità su questo fronte, almeno non nell'immediato, saranno quindi ancora NVIDIA ed AMD a fare gli annunci più importanti e attesi dai gamer, alcuni dei quali potrebbero essere più vicini di quanto si pensi.

NVIDIA: largo al Ray Tracing e alla fascia media

NVIDIA si è concentrata sulla fascia alta in questo 2018 con l'architettura Turing. RTX 2080 Ti, 2080 e 2070 non sono certo GPU per tutti, e se la 2080 Ti ha un prezzo che possiamo considerare quasi al di fuori del mercato consumer, anche gli altri due modelli proposti sono dedicati all'utenza enthusiast e agli early adopter. A prescindere dal prezzo, la scarsa diffusione del Ray Tracing, caratteristica centrale della nuova architettura, ha certamente frenato l'entusiasmo iniziale degli appassionati. A fronte di GPU come la 2080 e la 2070, che offrono un incremento solo marginale nelle prestazioni con il rendering tradizionale rispetto all'architettura Pascal, proprio il Ray Tracing avrebbe dovuto essere la chiave di volta per avere una maggiore penetrazione sul mercato. Purtroppo, arrivati alla fine dell'anno e a diversi mesi di distanza dal lancio delle nuove GPU, l'unico titolo pronto per utilizzare il rendering ibrido è Battlefiled V, un gioco dalla grafica molto curata ma anche poco adatto per mostrare le finezze di cui il Ray Tracing è capace.Ci sono però anche delle buone notizie, prima fra tutte l'ottimo aumento prestazionale che ha caratterizzato la progressiva implementazione della nuova tecnologia di rendering nel gioco.
Rispetto alle prime demo siamo ormai su un altro mondo, con la 2080 Ti che riesce a gestire anche il 4K con RT attivo su impostazioni medio-alte. Rendere un motore grafico compatibile con il Ray Tracing, e soprattutto la successiva implementazione, richiede tempo, questo ormai è chiaro. Proprio il 2019 sarà quindi un anno fondamentale per NVIDIA, che dovrà, insieme agli sviluppatori, portare questa tecnologia nel maggior numero di giochi possibile.

Se lato software la strada è già segnata, sul fronte hardware le novità non mancheranno. Fermo restando che la leadership prestazionale di Turing, rispetto alle GPU di AMD, resterà tale per lo meno fino all'arrivo delle prime schede video con architettura Navi, è sulla fascia media e bassa, oltre che nel settore mobile, che si concentreranno le attenzioni di NVIDIA. Il primo appuntamento da tenere ben a mente dovrebbe essere il CES di Las Vegas, dove il CEO Jen-Hsun Huang potrebbe annunciare l'arrivo della prima scheda video Turing di fascia media, la RTX 2060.

I rumor trapelati sulle specifiche parlano di prestazioni di poco superiori a quelle di una attuale GTX 1070 nel rendering tradizionale, diverso il discorso per quanto riguarda invece il Ray Tracing. Difficile fare stime in questo momento, soprattutto perché abbiamo visto all'opera questa tecnologia molto poco, ma è ipotizzabile che questa GPU possa gestire il rendering ibrido in 1080p con Ray Tracing settato su impostazioni medio-alte.
Negli ultimi giorni sono anche trapelate le prime informazioni sulla GTX 2050-1150, entry level della gamma Turing. Questa dovrebbe utilizzare il chip TU107 e 896 CUDA Core, insieme a 4 GB di RAM. Grande assente sarebbe proprio il Ray Tracing, vista la probabile mancanza di RT Core e Tensor Core, sacrificati per abbassare i costi.

Novità arriveranno anche sul fronte mobile, con la presentazione della gamma Turing dedicata ai notebook. In arrivo dovrebbero esserci modelli indirizzati ai portatili di grandi dimensioni, con prestazioni simili a quelle delle GPU desktop, ma anche ai laptop più sottili, in questo caso utilizzando il design Max-Q visto anche nel 2018. Il balzo prestazionale dovrebbe essere molto elevato, i primi benchmark vedono protagonista proprio una RTX 2070 Max-Q, che dovrebbe superare una GTX 1080 di classe desktop in quanto a potenza complessiva. Già durante il CES di gennaio sembra probabile l'annuncio dei primi notebook che adotteranno questa architettura, non dovrebbe quindi mancare molto prima che NVIDIA tolga il velo alle sue nuove GPU per il mercato mobile.

AMD: nel segno di Navi

Il prossimo sarà l'anno di Navi. Potremmo fermarci direttamente qui nel descrivere cosa vedremo nel 2019 di AMD nel campo delle GPU, viste le informazioni oggi disponibili, prossime allo zero. Finora, l'unico rumor concreto parla di un debutto nel segmento medio-alto per la prima scheda video Navi in arrivo, con una potenza simile a quella di una Vega 56 ma con consumi e un costo inferiori, grazie anche al processo produttivo a 7 nm. La nostra speranza è però quella di vedere, fin da subito, anche un modello dedicato alla fascia alta, che possa competere con NVIDIA sul campo delle massime prestazioni. Il mercato ha bisogno di maggiore concorrenza, e se nel segmento medio e basso AMD ha già a listino molte GPU, in quello alto NVIDIA ha campo totalmente libero.
A prescindere dai primi modelli in arrivo, l'importanza di Navi va ben oltre AMD e il mercato PC, perchè darà indicazioni importanti sullo sviluppo della grafica nei giochi dei prossimi anni e sulle potenzialità delle prossime console. Playstation 5 e Xbox Scarlet, con ogni probabilità, baseranno il loro hardware grafico proprio sull'architettura Navi, in versione custom ovviamente, ma l'arrivo su PC potrà dare già alcune importanti indicazioni sulla potenza che saranno in grado di sprigionare.

Il supporto o meno al Ray Tracing darà un segnale forte sui tempi di adozione di questa tecnologia. Se AMD punterà, come NVIDIA, sul rendering ibrido, allora è lecito aspettarsi un'accelerata da parte degli sviluppatori nella sua adozione, che potranno contare così su una base di schede video compatibili installata decisamente più ampia e condivisa. Insomma, Navi potrebbe essere il vero spartiacque del 2019 in campo grafico, speriamo solo che i tempi di sviluppo non vadano troppo per le lunghe, lasciano ulteriore campo libero a una sempre più agguerrita NVIDIA.

Intel: il nuovo arrivato

Il 2019 sarà un anno importante per Intel, che porrà le basi per il suo futuro ingresso nel mondo delle GPU discrete. Non si tratta di un debutto vero e proprio, in passato Intel aveva già sviluppato schede video dedicate, abbandonandole poi per concentrarsi sulle GPU integrate nei processori. Proprio queste saranno le protagoniste delle novità che vedremo nel 2019, con l'arrivo di una nuova generazione di GPU integrate potenzialmente molto interessante. I primi dettagli diffusi da Intel parlano di un aumento importante nel numero di Execution Unit, da circa 24 delle soluzioni HD Graphics 630 alle 64 che vedremo sui primi processori a 10 nanometri, in uscita il prossimo anno.
Dal 2020 in poi invece dovrebbero arrivare le prime schede video discrete. Dietro alla politica espansionista della casa americana in questo campo c'è un nome importante del settore, Raja Koduri, ex AMD che nel recente passato ha contribuito fortemente allo sviluppo dell'architettura Vega. La speranza è che Intel riesca davvero a creare schede video con cui competere con AMD e NVIDIA, portando così maggiore concorrenza in un settore statico da ormai troppo tempo.