NVIDIA Ampere e AMD RDNA2: questo sarà l'anno giusto per cambiare GPU?

NVIDIA e AMD hanno in cantiere schede video molto più potenti delle attuali, con una vera e propria esplosione nel numero di unità di calcolo.

speciale NVIDIA Ampere e AMD RDNA2: questo sarà l'anno giusto per cambiare GPU?
Articolo a cura di

L'attuale generazione di schede video ha spaccato in due il mercato. Da un lato c'è NVIDIA, che con le GPU RTX ha portato tecnologie rivoluzionarie come il Ray Tracing al pubblico, offrendo anche un primo assaggio dell'applicazione del deep learning e dei Tensor Core con il DLSS. Nella loro prima versione tuttavia il balzo prestazionale non è stato così marcato rispetto alla precedente architettura Pascal in termini di fps generati, tanto che solo con la gamma Super si è visto un distacco maggiore tra le due.
Dall'altro lato invece AMD ha dovuto recuperare il terreno perduto negli ultimi anni, partendo però dalla fascia bassa e media e lasciando a NVIDIA quella alta.
Ora però, con lo sviluppo delle GPU Ampere e RDNA2 potremmo assistere al più grande balzo prestazionale visto negli ultimi anni, grazie all'elevato numero di unità di calcolo al loro interno.

Più potenza per tutti

Tutti i rumor usciti finora sull'architettura Ampere di NVIDIA e sulla RDNA2 di AMD sono concordi: le nuove schede video avranno un elevato numero di unità di calcolo, soprattutto nei modelli di punta. La RTX 3060, secondo le prime indiscrezioni, avrà ben 2560 Cuda Core, esattamente come nell'attuale RTX 2070 Super, ma con il doppio degli RT Core, 80 in tutto. Sempre secondo le prime informazioni trapelate, che ricordiamo sono ancora tutte da verificare, la RTX 3080 Ti avrà 8192 Cuda Core, quasi il doppio di quelli disponibili nell'attuale RTX 2080 Ti, e ben 256 RT Core, il quadruplo dell'attuale modello.
Se si osservano i rumor in casa AMD, più nebulosi rispetto a NVIDIA, sembra che la casa americana sia al lavoro su una GPU di fascia alta, ribattezzata per ora "Big Navi". In questo caso le informazioni sono meno precise ma sembra che possa integrare 80 Compute Unit, per un totale di 5120 Stream Processor, il doppio rispetto all'attuale RX 5700 XT.

La lineup di AMD per il 2020 è più incerta, non sappiamo quanti modelli sono in sviluppo e non sappiamo se AMD sarà in grado di competere con i numeri trapelati finora dal fronte NVIDIA, ma anche in questo caso siamo di fronte a performance potenzialmente raddoppiate rispetto all'attuale generazione.
Questo senza tenere conto dei miglioramenti nelle architetture RDNA2 e Ampere, che possono portare a un IPC più alto e di conseguenza a prestazioni delle singole unità di calcolo superiori al 50% in confronto alle attuali.

Appare chiaro quindi che l'elemento in comune tra le due architetture sarà l'elevato numero di CUDA Core e Stream Processor disponibili, che si rifletterà su tutta la lineup grazie all'elevata scalabilità dei nuovi chip grafici. Prendiamo ad esempio NVIDIA, che potrebbe ritrovarsi con una fascia alta composta dalle GPU RTX, pensate per il 1440p e il 4K con Ray tracing attivo, e con una media e bassa composta dalla gamma GTX, senza Ray Tracing ma capaci di gestire al meglio il 1080p e il 1440p. Se le specifiche trapelate finora saranno confermate meglio dimenticare la nomenclatura usata fino a ora, la RTX 3060 non sarà l'erede dell'attuale modello, costerà di più e si rivolgerà a un pubblico più esigente, che gioca a risoluzione più alta del Full HD.

Lo stesso ragionamento può essere fatto per le GPU di AMD: partendo dall'elevato numero di unità di calcolo del modello di punta si potranno realizzare schede video di fascia media e bassa ad alte prestazioni, magari senza Ray Tracing ma con una potenza tale da poter gestire il Full HD nel migliore dei modi.

Ampere e RDNA2 possono aprire una nuova era del gaming su PC, sia sul fronte delle prestazioni e che su quello dei prezzi, grazie proprio alla loro grande scalabilità nel numero di unità di calcolo. Ovviamente stiamo ragionando sui rumor trapelati finora, tutt'altro che sicuri, ma osservando il lavoro svolto sulla GPU di Xbox Series X, che include al suo interno ben 3328 Stream Processor, gli scenari di cui abbiamo parlato in questo articolo diventano decisamente più credibili, per un 2020 che potrebbe essere un ottimo anno per cambiare scheda video.