NVIDIA Ampere: le GPU RTX 3000 arriveranno nel 2020, lotta serrata con Navi

NVIDIA sta sviluppando la nuova generazione di schede video, che punterà sul processo produttivo a 7 nm per aumentare le prestazioni e diminuire i consumi.

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Nel 2020 NVIDIA lancerà una nuova generazione di GPU. L'arrivo delle schede video Turing a fine 2018, e la loro evoluzione avvenuta nel corso del 2019 con i modelli Super, rende certa la presentazione di una nuova architettura il prossimo anno. Del resto, il 2020 sarà un anno fondamentale per il gaming, arriveranno le console di nuova generazione e anche le prime GPU di AMD con supporto al Ray Tracing, tecnologia su cui NVIDIA ha spinto molto portandola per prima nel mondo PC.
Anche PS5 e Xbox Scarlet sfrutteranno questa tecnica di rendering per aumentare la qualità grafica dei giochi Next-Gen, il loro contributo sarà fondamentale per portare il Ray Tracing in un numero più elevato di titoli.
Come abbiamo visto quest'anno tuttavia la sua gestione è tutt'altro che semplice, serve molta potenza, ecco perché l'architettura Ampere potrebbe fare da spartiacque con il passato. NVIDIA la sta sviluppando in gran segreto, tanto che per ora non si conosce praticamente nulla, se non le possibili date di lancio e un solo dettaglio: sarà realizzata con un processo produttivo a 7 nm.

Le magie dei 7 nm

NVIDIA è stata la prima a integrare il Ray Tracing sulle sue GPU, AMD invece ha deciso di puntare già quest'anno sul processo produttivo a 7 nm con le schede video Navi. Il prossimo anno assisteremo a un'inversione nelle scelte delle due aziende, NVIDIA infatti realizzerà Ampere a 7 nm, AMD invece porterà il Ray Tracing sulle sue GPU. Di fatto le proposte saranno sovrapponibili a livello tecnologico, ognuna però con la propria implementazione e le proprie caratteristiche. La lotta sarà serrata, ma sarà interessante vedere fino a che punto si spingerà NVIDIA con le prestazioni, visto che finora è riuscita a mantenere saldo lo scettro della fascia alta nonostante il processo produttivo a 12 nm impiegato sulle GPU Turing.
Proprio il passaggio ai 7 nm consentirà a NVIDIA di ottimizzare al meglio le proprie GPU, innanzitutto attraverso una diminuzione delle dimensioni del chip, ricordiamo infatti che il chip Turing è il più grande mai realizzato dall'azienda in ambito consumer. L'affinamento del processo produttivo permetterà la realizzazione di GPU di dimensioni inferiori, che consumano meno e con un numero di unità di calcolo superiore.

Questo significa più CUDA Core e soprattutto più RT Core dedicati all'elaborazione del Ray Tracing. Come abbiamo visto quest'anno, la gestione di questa tecnica di rendering è molto complessa, anche nei modelli di fascia alta come la RTX 2080 Ti le prestazioni si abbassano molto con Ray Tracing attivo. Con Ampere il salto prestazionale potrebbe essere consistente, sia con RT attivo che spento.

Ma quando vedremo le nuove GPU? Le finestre di lancio potrebbero essere diverse, è possibile che già alla GTC di San jose, che si terrà a fine marzo, NVIDIA presenti la prima GPU Ampere, dedicata però al mercato professionale. Per vedere modelli dedicati ai giocatori bisognerà attendere il Computex di Taipei a fine maggio o più probabilmente il prossimo E3 di Los Angeles di metà giugno, con la fiera americana in prima linea per la presentazione delle nuove GPU.
Nei prossimi mesi non mancheranno certamente novità, intanto non possiamo che osservare con attenzione cosa bolle nella pentola di casa NVIDIA, perché il prossimo anno potrebbero arrivare novità molto importanti.