NVIDIA: DXR Ray Tracing abilitato anche sulle GPU non-RTX, tutti i dettagli

NVIDIA ha deciso di focalizzare la sua conferenza pre-GDC destinata alla stampa sul DXR RayTracing, al centro di importanti novità.

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Sono giorni particolarmente importanti per il mondo del gaming. La GDC (Game Developers Conference) di San Francisco sembra essere ancora più interessante del solito quest'anno, tra l'annuncio della console targata Google e quanto rivelato da NVIDIA ai giornalisti nella giornata di ieri. Infatti, durante un'apposito briefing, la società californiana ha ribadito il suo supporto alla tecnologia DXR Ray Tracing, sganciando anche diverse bombe a riguardo.

Il Ray Tracing arriva sulle GPU non-RTX

Innanzitutto, NVIDIA ha annunciato che porterà il Ray Tracing anche sulle GPU non-RTX. Stiamo parlando quindi delle serie Pascal (Titan XP, Titan X, GTX 1080 Ti, GTX 1080, GTX 1070 Ti, GTX 1070, GTX 1060 6GB) e Turing (GTX 1660 Ti, GTX 1660), che si vanno quindi ad aggiungere alla gamma Turing RTX (Titan RTX, RTX 2080 Ti, RTX 2080, RTX 2070 e RTX 2060). Attenzione però: l'esperienza "completa" verrà ovviamente offerta solamente dalle schede video RTX, ma le altre GPU godranno comunque degli effetti di base offerti dalla tecnologia, dando modo a una vasta platea di giocatori di avere comunque "un assaggio" della bontà del Microsoft DXR. I driver che renderanno possibile tutto questo arriveranno nel mese di aprile. Per la gioia degli utenti notebook, il supporto sarà garantito anche per le varie schede Max-Q.

Ma quali sono le possibilità offerte da questo tipo di "Ray Tracing minore"? Ebbene, NVIDIA ha parlato principalmente dei riflessi, sottolineando come gli effetti più onerosi, come quelli legati all'illuminazione globale, richiedano però la potenza offerta da una GPU RTX. Chiaramente il DLSS non sarà reso disponibile sulle "vecchie" schede video, visto che stiamo parlando di una funzionalità basata sull'hardware, più precisamente sull'uso dei Tensor Core.
L'arrivo del Microsoft DXR sulle GPU Pascal non è però l'unica novità: il supporto a questo tipo di tecnologia è ora stato implementato da un numero considerevole di motori di gioco e API. In una slide diffusa da NVIDIA, si vedono i seguenti "partner": Unreal Engine, Unity, 4A Games, Remedy, Frostbite, CRYENGINE, KINGSOFT, Crystal Dynamics, NetEase Games, Microsoft DirectX e Vulkan.

La società californiana ha anche citato dei titoli che fanno uso di questa tecnologia: Dragonhound (MMO di Nexon) e Metro Exodus, considerati da NVIDIA come due dei migliori esempi di giochi che supportano il Ray Tracing. Insomma, sembra proprio che la società californiana voglia puntare fortemente su questa tecnologia: basterà un'apertura di questo tipo a convincere i giocatori? Staremo a vedere.