NVIDIA GTX 1180 e 1170: arrivo rinviato a causa del crollo delle criptovalute?

NVIDIA potrebbe rimandare l'arrivo delle nuove GPU a causa delle richieste, inferiori alle attese, dal mercato del mining.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Ancora una volta, il mining di criptovalute potrebbe influenzare, in negativo, il mercato delle GPU dedicate ai giocatori. Per ora si tratta di un rumor, non confermato da NVIDIA, ma l'attuale situazione nel mondo del mining e delle cripto potrebbe davvero ritardare l'arrivo delle nuove GPU. La notizia circola ormai da qualche giorno, ma abbiamo atteso a riportarla per avere un maggior numero di fonti a sostegno di questa voce di corridoio.
Una voce che è stata ormai riportata da buona parte dei siti di settore internazionali, da Guru3D a TweakTown, e diffusa per prima dal portale SemiAccurate. Ma cosa centra il crollo delle criptovalute con l'arrivo delle nuove GPU?

Vendite inferiori alle attese?

Dalla fine del 2017 e per buona parte del 2018, il mercato della GPU da gaming ha subito fluttuazioni di prezzo notevoli a causa del mining, che hanno in breve tempo portato il costo delle schede video a livelli nettamente superiori ai prezzi di listino. Durante questo periodo in molti hanno sperato che NVIDIA aumentasse la produzione di chip, ma come abbiamo spiegato tempo fa, i limiti degli impianti produttivi, uniti alla volatilità delle criptovalute, hanno spinto la casa di Santa Clara ad andare cauta su questo fronte. Ora, con il crollo del mercato del mining, sembra che la diffidenza di NVIDIA verso la stabilità di questo settore sia stata confermata. Nonostante questo, la diminuzione della domanda di GPU da parte dei miner potrebbe aver causato un accumulo di chip video con architettura Pascal nei magazzini di NVIDIA. Secondo Seeking Alpha, uno dei più importanti partner taiwanesi di NVIDIA, il cui nome non è stato specificato, avrebbe rimandato al mittente circa 300.000 GPU Pascal. Lo stesso portale afferma che NVIDIA avrebbe aumentato gli ordini di memorie GDDR5 per trasformare questi chip in schede video e diminuire così l'eccesso di prodotti a magazzino.
Se queste voci troveranno conferma, si tratterebbe di un vero e proprio paradosso, dopo mesi di penuria di chip grafici per il mercato consumer. Un paradosso che potrebbe portare NVIDIA a rinviare di qualche mese l'arrivo effettivo sul mercato della prossima generazione di GPU, in attesa dello smaltimento dei modelli Pascal invenduti. La presentazione dovrebbe invece essere fatta, in ogni caso, nello stesso periodo indicato fino ad ora, tra luglio e l'inizio di settembre.

La situazione rimane piuttosto fluida per ora, anche perché, all'atto pratico, NVIDIA non ha alcuna fretta di presentare le nuove GPU. Il 2017 e il 2018 hanno visto gli introiti della casa di Santa Clara crescere come non mai, e anche livello tecnologico, le attuali schede video Pascal offrono ancora ottime prestazioni, anche nei confronti della concorrenza. Nel frattempo però, nella pagina Twitter di NVIDIA, il 23 giugno è comparso un post di auguri ad Alan Turing, una delle figure più importanti della storia dell'informatica, che proprio quel giorno avrebbe compiuto 106 anni. Solo un tributo a un genio, incompreso a suo tempo, o un indizio sul nome della prossima architettura?