NVIDIA Lovelace: la nuova generazione di GPU potrebbe avere 18432 CUDA Core

Le prime indiscrezioni sulla nuova architettura di NVIDIA descrivono un aumento nel numero di unità di calcolo, grazie al processo produttivo a 5 nm.

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Negli ultimi mesi abbiamo provato tutte le nuove GPU di NVIDIA. Dalla top di gamma RTX 3090 fino alla ottima RTX 3080, passando poi per le RTX 3070 e 3060 Ti, NVIDIA ha oggi una lineup ricca di nuove schede video, a cui a breve potrebbero aggiungersi le RTX 3060 e 3050. Tutti i modelli presentati finora offrono un aumento prestazionale notevole rispetto alle RTX 2000, è un vero peccato quindi che la disponibilità di schede sia ancora oggi prossima allo zero.
Nonostante questo, la casa americana non si è certo fermata, lo sviluppo di nuove architetture non conosce sosta, ecco perché già oggi si inizia a parlare di Lovelace, la nuova generazione di GPU che potrebbe fare il suo debutto tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022. Per ora non si hanno certezze sulle tempistiche di arrivo di Lovelace, tuttavia stanno iniziando a circolare voci di corridoio che descrivono un incremento prestazionale notevole, che passa da un aumento enorme nel numero di unità di calcolo disponibili.

Tanta potenza grazie ai 5 nm

La roadmap di NVIDIA per i prossimi anni sembrava prevedere le GPU Hopper come successore degli attuali modelli Ampere. Nell'ultimo periodo tuttavia è il nome Lovelace ad aver catturato le attenzioni degli addetti ai lavori: a quanto pare, Hopper arriverà più avanti nel tempo e potrebbe essere dedicata al mondo dell'HPC, quindi all'utenza professionale, andando ad equipaggiare i sempre più numerosi super computer in giro per il mondo.
Sembra quindi che sarà Lovelace a prendere il posto di Ampere nel prossimo futuro. Il nome Lovelace è riferito a Ada Lovelace, famosa matematica inglese del diciannovesimo secolo. È bene precisare che le informazioni trapelate finora sono solo le prime emerse sulla nuova architettura e vanno prese con molta cautela, visto il tempo che ci separa dal suo lancio.

L'unico dato su cui si può avere un ragionevole grado di certezza è quello relativo al processo produttivo, che dovrebbe essere a 5 nm, contro gli 8 nm delle soluzioni attuali. Una riduzione di questo tipo porterebbe benefici notevoli alle prestazioni, consentendo di condensare una grande quantità di unità di calcolo all'interno delle GPU. A tal proposito è emerso un numero molto interessante, relativo alla quantità di CUDA Core presenti all'interno del chip AD102, identificato come il top di gamma della serie Lovelace, che potrebbe avere ben 18432 CUDA Core.

La scheda video consumer attualmente più potente nel catalogo NVIDIA, la RTX 3090, conta 10496 CUDA Core, già solo questo dovrebbe far prevedere un aumento importante nelle prestazioni, ovviamente se le indiscrezioni su Lovelace si riveleranno veritiere.
A prescindere da queste prime informazioni, il 2021 si preannuncia un anno importante per NVIDIA: da un lato la disponibilità di schede dovrebbe salire, dall'altro l'arrivo di una nuova architettura potrebbe aumentare ulteriormente l'asticella delle prestazioni, già cresciuta enormemente con l'attuale generazione.