NVIDIA RTX 2080 e 2080 Ti: le recensioni non ne mostrano le vere potenzialità

Questa settimana sono arrivate le prime recensioni delle nuove GPU NVIDIA, la cui potenzialità sono ancora tutte da scoprire.

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Quando Apple lanciò iPhone prima e iPad dopo, in molti non compresero fin da subito le enormi potenzialità di questi prodotti. Anzi, in un primo momento le critiche furono piuttosto feroci verso Cupertino, ma il tempo ha poi dato ragione ad Apple, diventataun colosso da miliardi di dollari. Introdurre sul mercato nuove categorie di prodotto, o nuove tecnologie, è un compito complesso, che quasi mai da risultati immediati, e il cui buon esito dipende in modo particolare da un elemento, ovvero il tempo.
Serve tempo per capire se un semplice cambiamento ha le potenzialità per diventare una vera rivoluzione, un conclusione valida anche per le nuove GPU di NVIDIA, le RTX 2080 e 2080 Ti, che hanno puntato quasi tutto sul Ray Tracing Ibrido e su tecnologie come il DLSS, che non possono essere analizzate allo stato attuale.

Una recensione impossibile

Abbiamo letto molte delle recensioni uscite negli ultimi giorni della stampa internazionale, rimanendo colpiti soprattutto da due, tra le più autorevoli, quelle di AnandTech e di Guru3D. Le conclusioni a cui sono giunte sono ampiamente condivisibili e per certi versi simili. Le prestazioni ci sono, la 2080 Ti è un piccolo mostro di potenza, soprattutto in 4K, le tecnologie innovative anche, Ray Tracing ibrido su tutti, il problema è che nessuno è ancora in grado di provarle. Allo stato attuale quindi, nessuno è riuscito a testare, al di la delle tech demo, il nuovo metodo di rendering e il DLSS. Si tratta di una mancanza importante, che pone delle serie difficoltà nella valutazione di queste GPU. Prendiamo il caso della RTX 2080, una scheda che, a livello di prestazioni, si piazza poco sopra la GTX 1080 Ti nel rendering tradizionale, con un guadagno medio dell'8%, mentre rispetto alla GTX 1080 standard l'aumento prestazionale sale a circa il 35% in 4K (dati AnandTech). Per i possessori di GTX 1080 Ti, afferma AnandTech, le RTX 2080 potrebbero non essere un buon acquisto, conclusioni non molto diverse per la RTX 2080 Ti, dove il guadagno, rispetto alla 1080 Ti, si aggira intorno al 37%, ma al prezzo di oltre 1200€. Affermazioni condivisibili, però figlie esclusive della mancanza di dati, vista l'assenza di titoli compatibili con il Ray Tracing e con il DLSS da mettere alla prova, i veri valori aggiunti della nuova generazione di schede video.
Ecco perché, almeno allo stato attuale, dare un giudizio sulle nuove GPU di NVIDIA è praticamente impossibile, come è anche molto difficile consigliare o meno il loro acquisto. Chi desidera essere tra i primi ad avere due GPU potentissime e potenzialmente rivoluzionarie, i cosiddetti early adopter, trova oggi buoni motivi per passare alla nuove RTX, visto che sono proiettate verso il futuro. Chi invece non ha fretta, deve invece prendere atto che, oggi, non si hanno gli elementi per fare una scelta consapevole.

Il Ray Tracing in tempo reale è una rivoluzione, lo abbiamo detto subito e lo confermiamo, ma allo stato attuale non è purtroppo possibile capirne le prestazioni in un reale contesto di gioco. Tra qualche mese, quando arriveranno più titoli compatibili, si potranno capire le vere potenzialità del GeForce RTX, potenzialità che ci sono e che hanno posto le basi per la grafica nei giochi su PC e console del futuro. Fino a quel momento però, dare valutazioni complete e affidabili è semplicemente impossibile, il rischio è quello di sbagliare. Come si fa a giudicare dei prodotti i cui due punti di forza maggiori non sono analizzabili? Semplicemente, non si può.