NVIDIA RTX 2080 Ti, 2080 e 2070: non solo Ray Tracing, spazio a 8K e VirtualLink

Le nuove GPU di NVIDIA non hanno portato solo il Ray Tracing, ma anche la compatibilità con lo standard 8K e VirtualLink.

speciale NVIDIA RTX 2080 Ti, 2080 e 2070: non solo Ray Tracing, spazio a 8K e VirtualLink
Articolo a cura di

La tecnologia mostrata ieri da NVIDIA durante la presentazione delle nuove RTX 2080 Ti, 2080 e 2070 è destinata a cambiare per sempre la grafica nei videogiochi. Siamo solo all'inizio ovviamente, servirà tempo vedere un supporto esteso al rendering ibrido, ma i primi 21 titoli annunciati sono già una buona base di partenza. Il Ray Tracing è ormai una realtà, e siamo certi che, nel prossimo futuro, NVIDIA non rimarrà sola nella corsa al fotorealismo.
Turing però ha introdotto molte altre innovazioni, dai Tensor Core fino all'utilizzo dell'IA per migliorare la qualità di immagine dei giochi. Tra queste troviamo anche l'introduzione dello standard VirtualLink per i visori virtuali e il supporto alla risoluzione 8K con HDR.

Non solo Ray Tracing

VirtualLink non è una novità assoluta. NVIDIA l'aveva già presentata alla fine di luglio, ma le nuove GPU Turing sono le prime a poterla utilizzare. Come in molti avranno notato, tra le connessioni disponibili sulle schede, oltre alle classiche HDMI e DisplayPort, troviamo anche una USB Type C 3.1. Il connettore è identico a quello presente su molti smartphone e altri dispositivi oggi disponibili, ma la composizione interna del cavo è leggermente diversa. Sono infatti disponibili quattro linee DisplayPort HBR3, ognuna delle quali in grado di veicolare un segnale fino a una risoluzione 8K, grazie alla compressione dei dati. Inoltre, dallo stesso cavo, possono essere forniti fino a 27 Watt di potenza. Su queste basi è nato lo standard VirtualLink, creato da NVIDIA insieme a un consorzio di aziende, tra cui troviamo Oculus, Valve, AMD e Microsoft. Ma a cosa serve? La risposta è semplice: a collegare un visore virtuale utilizzando un singolo cavo. Fino ad ora, erano necessari una porta HDMI e due porte USB 3.0 per collegare un visore a un PC. In alternativa, è possibile anche utilizzare un accessorio per trasferire i dati all'headset tramite il Wi-Fi AD, uno standard però ancora poco diffuso e costoso.
La configurazione base con tre cavi, quella più utilizzata, è piuttosto scomoda e limita i movimenti durante l'uso della VR. Ora, non appena i produttori, che ricordiamo fanno parte del consorzio VirtualLink, lanceranno i primi visori virtuali compatibili, non saranno più necessari, tutte le informazioni e l'alimentazione passeranno attraverso un singolo cavo USB Type C. Cavo che è pronto anche per i visori del futuro, visto che può gestire risoluzioni anche molto elevate.

A tal proposito, un'altra caratteristica passata inosservata durante l'evento di ieri è il supporto esteso allo standard 8K. La risoluzione massima disponibile è infatti di 7680x4320 pixel, con una profondità di colore a 12 bit, HDR e un refresh rate di 60 Hz. In alternativa, è possibile veicolare tramite DisplayPort 1.4 un segnale video fino al 4K a 12 bit, con un refresh rate di 144 Hz. L'8K era disponibile anche sulle GPU Pascal, ma non con questa profondità di colore e con HDR. Insomma, anche in questo caso, le schede video Turing guardano più al futuro che al presente, un futuro per cui fortunatamente sono già pronte.