NVIDIA RTX 2080 Ti: il Ray Tracing frena il frame rate, ma serve tempo

Dalla Gamescom di Colonia arrivano i primi dettagli sulle prestazioni raggiunte dalle nuove GPU, che in questa fase non hanno convinto del tutto.

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La presentazione delle nuove GPU di NVIDIA con architettura Turing ha catalizzato le attenzioni degli appassionati. Le tecnologie presenti sulle RTX 2080 Ti, 2080 e 2070, per molti, rappresentano il futuro della grafica su PC e Console, con il rendering ibrido ad elevare la qualità fino alla soglia del fotorealismo. L'evento tenuto da NVIDIA ha posto l'accento proprio su questo, tecnologie e qualità grafica, ma si è dimenticato di precisare una cosa: a quale prezzo possiamo vedere tutto questo ben di dio sullo schermo? Non stiamo parlando di soldi, ma di prestazioni e di frame rate, due elementi che, durante il keynote, non sono stati praticamente affrontati.
Come si comportano le nuove GPU con Ray Tracing attivo? E in 4K? Domande che troveranno risposta solo con l'arrivo dei primi sample di prova alla stampa. Nel frattempo, dobbiamo accontentarci delle opinioni di chi ha visto le GeForce RTX all'opera a Colonia per avere un primo riscontro, soggettivo, sulle performance delle schede, che non hanno brillato particolarmente in questi primi test.

Le prime prove non convincono, serve tempo

Introdurre una tecnologia nuova come il rendering ibrido richiede tempo. Questo deve essere ben chiaro agli acquirenti delle nuove GeForce RTX. La conferma arriva direttamente dai primi riscontri arrivati post-presentazione, che hanno toccato alcuni dei titoli mostrati nel corso dell'evento. Partiamo da Shadow of the Tomb Raider, uno dei giochi più importanti utilizzati nel corso del keynote. Chi ha potuto testare il titolo dal vivo, ha parlato di una risoluzione limitata al Full HD e con frame rate bloccato a 60 fps, il tutto utilizzando una RTX 2080 Ti. Frame Rate che ha mostrato però cali anche vistosi durante i test. Impossibile affermare con certezza quale sia stata la media durante la prova, per ora si hanno solo riscontri soggettivi sulle prestazioni, ma Anandtech, portale di settore molto affidabile, non ha esitato ad affermare che "Il gioco viene renderizzato in 1080p, con frame rate bloccato a 60 fps, ma si notano chiaramente dei cali nel framerate".
Il portale americano è andato anche oltre, disquisendo sull'impatto del Ray Tracing in tempo reale sulla scena. "È stato difficile per me notare gli effetti grafici aggiuntivi". Non un buon inizio, tanto che l'account Twitter ufficiale del gioco ha poi precisato: "La tecnologia Ray Tracing di NVIDIA appena mostrata in Shadow of the Tomb Raider è ancora in fase di sviluppo e di implementazione. Di conseguenza, le diverse aree di gioco hanno ricevuto differenti livelli di rifinitura, dobbiamo ancora lavorare per completare al meglio la sua integrazione." Altri riscontri sul web hanno però parlato di un frame rate tra i 50 e i 57 fps in Full HD con Ray Tracing attivo, sottolineando invece la positività della prova e il livello di dettaglio raggiunto.


Nel caso di Battlefield V, titolo che ha messo in mostra una qualità grafica semplicemente impressionante, lo stesso articolo di Anandtech parla di "effetti Ray Tracing evidenti, con riflessi notevoli su finestre e acqua". Anche in questo caso, la demo mostrata dagli uomini di NVIDIA funzionava in 1080p e con un refresh rate di 144 Hz. Non sono mancate però le critiche, a causa di un frame rate poco stabile nel corso della prova. E se invece si disabilita il Ray Tracing, e si punta diretti al gaming in 4K? In questo caso, il riscontro sembra essere già più che positivo, con i titoli provati che hanno mostrato a schermo anche oltre 100 fps in UHD con settaggi Ultra.

Insomma, il Ray Tracing sembra avere un impatto marcato sulle prestazioni, ma è bene precisare che trarre conclusioni in questa fase è praticamente impossibile. Molte delle tecnologie impiegate non sono ancora definitive, stesso discorso per i driver, tutt'altro che completi. I riscontri avuti finora inoltre sono solo soggettivi, non ci sono ancora benchmark e dati affidabili per capire il potenziale delle schede RTX. Nelle prossime settimane, NVIDIA invierà alla stampa le GPU di prova, con un embargo che, con ogni probabilità, scadrà il 20 settembre, giorno ufficiale dell'uscita delle schede video Turing. Servirà poco più di un mese quindi per capire davvero l'impatto della nuova architettura nella pratica, ma soprattutto per capire se il Ray Tracing sia già utilizzabile oggi, con quale risoluzione e con quali sacrifici sul fronte delle prestazioni.