NVIDIA RTX 3080 e 3070: tutto quello che sappiamo sulle nuove GPU Ampere

Manca ancora molto alla presentazione delle nuove GeForce di NVIDIA, scopriamo le numerose indiscrezioni sulle due top di gamma, le RTX 3080 e 3070.

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La potenza delle schede video per PC è destinata a crescere inesorabilmente nel corso del 2020. Dopo essersi concentrata sulla fascia bassa e media, AMD sta sviluppando la microarchitettura RDNA 2 e delle nuove GPU ad alte prestazioni. NVIDIA invece è alle prese con lo sviluppo dell'architettura Ampere, che prenderà il posto di quella Turing.
Le schede video Ampere dovrebbero offrire un balzo prestazionale piuttosto rilevante rispetto ai modelli attuali, merito sia della nuova architettura, sia del miglioramento del processo produttivo, con il passaggio ai 7 nm. Di recente sono emerse diverse informazioni sulle proposte di punta della prossima gamma, le RTX 3080 e 3070, che insieme all'ipotetica RTX 3080 Ti andranno a competere nella fascia alta del mercato.

Tanta potenza, anche per il Ray Tracing

Le RTX 2080 Ti, 2080 e 2070 utilizzano rispettivamente i chip TU102 e TU104, quest'ultimo con delle unità di calcolo disabilitate nel caso della RTX 2070. Le prime due lettere indicano il nome dell'architettura, in questo caso Turing. Secondo le indiscrezioni emerse finora invece la RTX 3080 sarà basata su chip GA103, mentre la RTX 3070 userà il GA104. Ovviamente un eventuale GA102 andrebbe ad equipaggiare la variante Ti della RTX 3080 ma per ora non ci sono rumor su questa GPU. Per capire quale potrebbe essere il balzo prestazionale con l'attuale generazione prendiamo ad esempio la RTX 2080 Super e la RTX 2070 Super.
La prima offre 3072 CUDA Core e 8 GB di RAM GDDR6 a 15.5 Gbps, la seconda invece ha 2560 CUDA Core e 8 GB di RAM GDDR6 a 14 Gbps. Secondo quanto trapelato finora, la prossima RTX 3080 dovrebbe avere 3840 CUDA Core e ben 10 GB di RAM GDDR6 su bus a 320 bit, che possono salire anche a 20 GB, probabilmente riservati alle varianti Quadro, indirizzate all'utenza professionale.

La RTX 3070 invece potrebbe essere equipaggiata con 3072 CUDA Core e 8 GB di RAM GDDR6 su bus a 256 bit. Le due schede non solo offrono un numero maggiore di CUDA Core, ma anche un'efficienza superiore, data dalla nuova architettura. Questo significa che a parità di CUDA Core le prestazioni saranno comunque maggiori sulle GPU Turing. Nelle scorse settimane le indiscrezioni indicavano un balzo prestazionale fino al 50% tra Turing e Ampere, un dato che, se sarà confermato, porterebbe la potenza disponibile in queste schede video a livelli decisamente più alti rispetto a quelli attuali.

Non va poi dimenticato il discorso Ray Tracing. Le GPU Turing sono state le prime a poter utilizzare questa tecnologia, il cui costo in termini di frame rate rimane però molto elevato, soprattutto alle risoluzioni più alte. Con la gamma Ampere NVIDIA non andrà a migliorare solo le prestazioni con il rendering tradizionale, ma anche con quello Ray Tracing, aumentando il numero di unità di calcolo dedicate rispetto a quelle attuali.
Purtroppo non sono giunte indicazioni in merito, ma la speranza è che con la seconda generazione di schede RTX NVIDIA riesca ad offrire un frame rate decisamente più alto rispetto a quello ottenibile oggi, che soprattutto in 4K non permette di raggiungere i 60 fps, in molti giochi, nemmeno con una costosa RTX 2080 Ti. I numeri diffusi finora vanno comunque presi con molta cautela, da un lato non sono verificabili, dall'altro non si conosce ancora l'impatto che avranno i CUDA Core Ampere sulle prestazioni, rispetto agli attuali Turing. La cosa certa è che la lotta tra AMD e NVIDIA quest'anno si sposterà anche nella fascia alta, che potrà così beneficiare di una maggiore concorrenza.