Ocelot Arcade System: la console con un oscilloscopio come schermo

Matthew Carr ha realizzato una particolare retro-console che utilizza un oscilloscopio per schermo, un progetto unico nel suo genere.

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Il mondo del gaming, in tutta la sua propulsiva forza innovativa, ha quasi sempre vissuto all'ombra di grandi classici, ma negli anni è stato spesso sconvolto anche da oggetti capaci di sorprendere e allontanarsi dalla "normalità". Ancora oggi non possiamo non ricordare con profondo piacere la mitica chitarra-ascia di Guitar Hero o la forchetta Wiimote, per non parlare del Game Boy Robot. Non ci sorprende, dunque, che un certo Matthew Carr abbia deciso di impiegare il suo tempo libero dal 2014 a oggi per realizzare Ocelot Arcade System, la prima console che utilizza un oscilloscopio come display. Si tratta, ovviamente, di un progetto amatoriale non acquistabile, un prototipo che per il momento rimarrà unico ma che permette di giocare due titoli che hanno fatto la storia dei videogiochi: Star Fox e Asteroids, emulati fedelmente con tanto di musiche originali e per l'occasione ribattezzati in Star Lynx e Mattsteroids.

Cos'è Ocelot Arcade System

L'oscilloscopio, uno strumento di solito utilizzato per visionare su un grafico bidimensionale i dati relativi ai fenomeni elettrici, in Ocelot è diventato un vero e proprio schermo. Carr è riuscito a far riprodurre in tempo reale alla sua console una grafica vettoriale 3D sfruttando un amplificatore e utilizzando degli altoparlanti integrati per diffondere un audio polifonico a quattro canali. Il lavoro svolto a livello di compatibilità ha dell'incredibile: Ocelot Arcade System può essere utilizzata con dei joystick retro come quelli di Atari, Amiga e SEGA Master System. L'aspetto e le funzionalità sono quelle delle più classiche e moderne console; sulla parte frontale sono presenti il pulsante per l'accensione, quello per il reset, due LED di stato, la manopola per il volume e la porta a 9 pin per il controller. Sul lato destro, invece, fanno capolino i due connettori fono RCA per collegare la console all'oscilloscopio. Carr non si è limitato a realizzare una macchina da gioco, ma ha anche sviluppato delle versioni giocabili di Star Fox e Asteroids. Essi non sono altro che dei firmware modificati, realizzati utilizzando il linguaggio di programmazione C.Tutto è studiato nel più piccolo dei dettagli, con tanto di guida pratica, presente sul sito ufficiale, che permette a tutti di costruire una copia funzionante della macchina

Un sogno fuori dal comune

Ancora più incredibile la storia che ha convinto Carr a realizzare il suo sogno, iniziato con il maldestro tentativo di trasformare una cartuccia Master System di Gravity Beam: Master Gaiden in una EEPROM riprogrammabile. Il procedimento, molto più difficile del previsto, ha così portato l'uomo a studiare tanto e a imparare nozioni piuttosto complicate di progettazione PCB. Il passo successivo è stato applicare quanto appreso per gestire a proprio piacimento il puntatore di un oscilloscopio. Questo puntatore, concepito per tutt'altri usi, è stato trasformato in una sorta di console simile al Vectrex, storica e indimenticata macchina da gioco uscita nel 1982. La ricerca dei kit di microchip è stato lo step finale di una certosina ricerca tecnica che ha dato vita a quello che stiamo ammirando oggi, un prodotto che non è solo uno sfoggio di genialità fuori dal comune, ma anche e soprattutto una dichiarazione d'amore al mondo del gaming degli anni 80'.