OLO: la stampante 3D italiana che funziona con lo smartphone

Due makers italiani sono riusciti a realizzare una stampante 3D economica e facile da utilizzare, che sfrutta la luce del display del cellulare.

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Secondo Keith Kmetz, direttore delle ricerche in ambito Imaging, Printing e Document Solutions di IDC, il mercato delle stampanti 3D è pronto per uno sviluppo su larga scala.
Sempre secondo IDC, questa tipologia di prodotti si espanderà a livello globale con un tasso di crescita annuo del 27%. Si tratta di un mercato che nel 2015 valeva quasi 11 miliardi di dollari, in grado di raggiungere i 26,7 miliardi entro il 2019. A trainare questo sviluppo saranno i mercati dell'Europa occidentale, dell'Asia e degli Stati Uniti. In particolare, secondo le stime di IDC, il mercato nell'Europa occidentale, che ha chiuso il 2015 a quota 2,5 miliardi di dollari, nel 2019 arriverà a 7,2 miliardi, con un tasso medio annuo di crescita superiore a quello mondiale e pari al 29,6%.
Inoltre, nel 2016, secondo Gartner saranno distribuite nel mondo quasi 500.000 stampanti 3D, un aumento del 103% rispetto alle unità vendute nel 2015. L'istituto di analisi prevede che le vendite di questi prodotti cresceranno a ritmi vertiginosi tra il 2016 e il 2019, quando le unità distribuite a livello mondiale supereranno addirittura i 5,6 milioni.
"La rapida introduzione di novità e avanzamenti nella qualità e nelle prestazioni in tutte le tecnologie per stampanti 3D alimenta la domanda tanto a livello consumer che a livello enterprise: per questo prevediamo tassi di crescita così significativi", afferma Pete Basiliere, Research Vice President di Gartner. Un mercato oggi affollato da un'infinità di modelli con offerte di ogni tipo. All'interno di questo settore negli ultimi mesi si è distinta una particolare soluzione, sviluppata da due makers italiani, Pietro Gabriele e Filippo Moroni, e denominata OLO. Scopriamo, quindi, tutte le caratteristiche di questa stampante, realizzata grazie anche ai fondi raccolti sulla celebre piattaforma Kickstarter.

OLO, la stampante 3D per smartphone che nasce da un'intuizione tutta italiana

Presentata la prima volta come prototipo alla World Maker Faire di San Francisco nel 2015, OLO è riuscita raccogliere oltre 2.3 milioni di dollari di finanziamenti su Kickstarter e più di 16.000 pre-ordini, raggiungendo in pochissimo tempo gli 80mila dollari richiesti. Questo è stato possibile grazie alle sue particolari caratteristiche tecniche e al suo costo contenuto, 129 dollari per la versione che verrà lanciata sul mercato a settembre. OLO nasce da un'idea di Pietro Gabriele e Filippo Moroni, imprenditori e co-fondatori di Fonderie Digitali, una rete di imprese italiane ad alto tasso di innovazione, e creatori anche di Solido3D, marketplace di prodotti e servizi di stampa tridimensionale.
A differenza delle stampanti 3D più diffuse, OLO impiega delle resine speciali fotopolimeriche che reagiscono alla luce solidificandosi; una tecnica meno conosciuta rispetto alla più famosa stampa a filamento, ma che consente comunque di ottenere ottimi risultati. Scendendo nel dettaglio, sul fondo di OLO si inserisce lo smartphone con il display rivolto verso l'alto, su cui gira un'app dedicata, software che consente di scegliere il modello 3D da stampare. Sopra il cellulare, all'interno di un apposito contenitore dalla base trasparente, si versano le resine speciali di OLO, a questo punto la luce emessa dallo schermo del telefono, comandata dall'apposita applicazione, solidifica la resina a strati successivi, finché l'oggetto non è pronto e può essere estratto e lavato. Nella parte superiore della stampante è presente un piano mobile che consente la creazione di oggetti di varia grandezza con dimensioni massime di 76 x 128 x 52 mm.
Questo dispositivo è alimentato da una porta USB (in precedenza era prevista un'alimentazione a batteria) e supporta tutti gli smartphone con sistemi operativi iOS, Android e Windows Phone, con display di dimensione fino a 5,8 pollici. OLO si sincronizza con il cellulare tramite il jack per le cuffie ed utilizza vari tipi di resine, in diversi materiali e colori, consentendo anche di realizzare oggetti semi trasparenti. Inoltre è possibile fabbricare contemporaneamente più elementi uguali o di forma diversa e stampi per produrre prodotti in oro e argento.
OLO, grazie al suo peso ridotto di soli 780 grammi e alle dimensioni di 172 X 115 X 148 mm, può essere facilmente trasportata ovunque e non richiede una particolare manutenzione. Questa stampante accetta al suo interno cellulari dalla dimensione massima di 162 mm x 82 mm x 10 mm e non è compatibile con smartphone dotati di uno schermo curvo.

I modelli tridimensionali degli oggetti da realizzare si possono scaricare dalla piattaforma Web di OLO o si possono inviare all'applicazione di stampa direttamente da uno dei tanti software di modellazione tridimensionali. OLO funziona con file .STL standard, .OBJ, o .PLY, realizzati anche tramite app di scansione 3D. La sua risoluzione sugli assi X-Y è fino a 0.042 mm, (a seconda della risoluzione e del contrasto dello schermo dello smartphone), mentre sull'asse Z è fino a 0.036 mm (o 0.12 mm in modalità di stampa rapida). Per quanto riguarda i tempi di produzione, utilizzando un iPhone 6, è possibile dare forma ad un oggetto alto 1 cm in circa 46 minuti.
OLO sarà commercializzata a partire dal mese di settembre ad un prezzo di 129 dollari (116 euro), mentre le resine saranno disponibili ad un prezzo di 15 dollari (13 euro) per bottiglia da 100 ml, escluse spese di trasporto e dazi.
Nei piani dell'azienda è, inoltre, prevista anche una versione per tablet che verrà lanciata nel 2017. Questa sarà affiancata da una variante professionale che utilizzerà un display proprietario e che consentirà di lavorare con aree di stampa ancora maggiori.

OLO Pietro Gabriele, uno degli autori del progetto ha dichiarato: ”il crowdfunding ci ha permesso di avviare la produzione industriale senza contrarre debiti e tenere basso il costo di vendita, perché il nostro obiettivo era creare un prodotto che portasse chiunque a potersi cimentare almeno una volta nella vita con la stampa 3D». Una frase che sintetizza appieno la filosofia del progetto, un prodotto che nasce dal crowdfunding destinato a tutti i possessori di smartphone. In conclusione, OLO è sicuramente una delle stampanti 3D più interessanti del momento, una soluzione semplice da utilizzare e adatta a tutte le tasche. Un‘idea nata in Italia e successivamente prodotta negli Stati Uniti. A riguardo Pietro Gabriele ha, infatti, dichiarato “Ci sono posti nel mondo, come la California, dove la creatività, la libertà di fare e di costruire nuove esperienze e nuovi progetti è più forte e più intensa”.