Opener BlackFly, il VTOL elettrico da assemblare in autonomia

Dalla Silicon Valley in California arriva il BlackFly, il VTOL di Opener completamente elettrico che si assembla in autonomia.

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Molti elementi della fantascienza classica sono spesso divenuti oggetti di uso comune, pensiamo agli smartphone, ai tablet, alle auto elettriche, alle videochiamate e agli schermi piatti. Stiamo per inaugurare persino l'era della guida autonoma, mentre le intelligenze artificiali sono praticamente all'ordine del giorno nei nostri stessi cellulari. Se esiste un settore rimasto un tantino indietro, rispetto all'immaginazione almeno, è quello delle auto volanti.
Se in Ritorno al Futuro Parte II i veicoli sospesi hanno sostituito quelli classici già nel 2015 fittizio, nel reale 2018 siamo ancora "fermi" a prototipi e progetti in sviluppo, con diverse realtà che hanno investito nel settore.
Una di queste è Opener, azienda canadese (ora locata nella Silicon Valley in California) che sin dal 2011 fa volare i suoi VTOL nei cieli. La società sta pubblicizzando il BlackFly, un nuovo veicolo volante che "inaugura una nuova era dei trasporti", facendo risparmiare tempo e denaro agli utenti - o almeno questo è il fine ultimo del progetto.

Sicuro e silenzioso

In primo piano Opener ha messo, ovviamente, la sicurezza: il suo veicolo ha già percorso più di 19.000 km, compiuto 40.000 cicli di volo con sistema a propulsione, coprendo una distanza pari a 25 circumnavigazioni della Terra.
A bordo troviamo installati tre sistemi di sicurezza per rispondere ad eventuali emergenze, con le batterie allocate in una camera stagna per prevenire esplosioni. Per manovrare un BlackFly inoltre non c'è bisogno di alcuna laurea in ingegneria aerospaziale, al contrario il suo sistema è semplificato all'estremo, con un software avanzato che evita perdite di quota, un pulsante Return-to-Home per tornare in automatico al punto di partenza, la possibilità di definire un perimetro di volo e un programma completo di allenamento per imparare ogni controllo in dettaglio.
Il veicolo si muove tramite un joystick semplificato, con un pannello che visualizza in tempo reale allarmi e notifiche. Per i più cauti, è possibile installare in modo opzionale anche un sistema di paracadute balistici, mentre l'assistente all'atterraggio ci permette di tornare a terra in tutta semplicità. Essendo un veicolo VTOL a tutti gli effetti, il BlackFly parte e atterra in verticale, utilizzando pochissimo spazio - tipo un grande giardino. Inoltre, grazie alle funzionalità di Position Hold e Cruise Control, è possibile mantenerlo fermo in un punto e controllare in modo stabile la velocità di crociera.

Essendo completamente elettrico, il BlackFly poi ha consumi estremamente ridotti: Opener parla di 245 Wh/mi, meno di un'auto elettrica (270 Wh/mi) e di una macchina a benzina (1233 Wh/mi). Il VTOL in questione è anche un campione di silenziosità, capace di produrre appena 72 dBA a 45 metri di altezza, meno di un'auto in autostrada (76 dBA) e di una moto di grandi dimensioni (80+ dBA).

Un futuro in verticale

Passando alla "scheda tecnica", se così vogliamo chiamarla, il BlackFly può ospitare al momento soltanto il pilota, ed è considerato PAV (Personal Aerial Vehicle) e VTOL (Vertical Take-Off and Landing). Negli USA è classificato come Ultralight, in Canada come Basic Ultralight, e può volare a pelo d'acqua (dolce).
La sua struttura è in fibra di carbonio impregnata in resina epossidica e può atterrare sull'erba, sull'asfalto, sulla neve e sul ghiaccio. Vanta 8 unità di propulsione e opera da 0 a 30 gradi centigradi, con capacità di partire e atterrare con vento al di sotto dei 25 mph (circa 40 km/h). Il pilota/passeggero può essere alto massimo 1,98 metri, pesando fino a 113,4 kg; il peso del veicolo vuoto è invece di 141,97 chilogrammi.
Le batterie sono da 8 kWh negli USA, 12 kWh nella versione internazionale, con quest'ultima che si può caricare in 7.4 ore con una presa 120 V/15 A, in appena 67 minuti a 240 V/50 A (dal 20 al 100%). Una carica completa, con la batteria internazionale, basta per percorrere poco più di 65 km, mentre gli amici americani devono accontentarsi di appena 40 km.

Passiamo ora alle prestazioni pure e crude: il BlackFly può raggiungere una velocità di crociera pari a 99,78 km/h (USA) e poco più di 128,75 km/h (Intl). In verticale può raggiungere i 1000 piedi al minuto, sia in salita che in discesa.
Curiosa la modalità di vendita del veicolo, che va assemblato in autonomia, non esce dalla fabbrica già montato (maledetta Ikea); la società ha preferito questa soluzione per permettere al BlackFly di essere trasportato "con facilità", per poi esser montato in appena 30 minuti. Rispetto alla fantascienza, siamo chiaramente in ritardo, i primi veicoli volanti privati però stanno iniziando a prendere sempre più piede, che siano il passo successivo alle auto elettriche?